L’OSSERVATORIO
Scuola per la Ricerca e Sviluppo della Coscienza
Corporea

Da un lato, avere una
domanda reale significa la corretta scelta del soggetto da trattare. Certamente
il soggetto della vostra domanda deve essere di utilità per il vostro lavoro, e
non per il lavoro in generale, ma per
il vostro lavoro in
questo preciso momento. D’altro canto, una
domanda è qualcosa che bisogna immediatamente esaminare, senza dilungarsi,
perché la vostra vita, o la vita-lavoro, dipende da essa. La domanda deve
diventare di importanza vitale per la vostra sopravivenza nella vita-lavoro.
Allo stesso tempo, se la
vostra vita dipende da una fissazione della vostra attenzione su questa domanda,
essa produrrà automaticamente la necessità di continuare a fare domande, fino
a quando non sarà risposto a tutto, e questo potrebbe richiedere anni o
addirittura secoli,prima che tutto sia chiaro, ed anche allora, niente sarà
definitivo.
Per esempio, l’arte e la
scienza della panificazione non può essere spiegata a parole, o solo
parzialmente. Solo se avete provato voi stessi a
fare il pane, potrete
veramente apprendere qualcosa sulla
panificazione. Finché non avete fatto voi stessi il pane, tutto è solo teoria,
cibo per la Mente Superficiale, ed anche se le
teorie hanno nel lavoro il loro posto, molte di esse si dissolvono di fronte
alla realtà dell’esperienza.
Non dovete cercare di
comprendere le cose dal “basso”, ma aumentare le necessità pratiche e
reali, come per esempio compiere con gli obblighi presi verso il Lavoro. Solo
quando si lavora veramente
verso una meta reale è possibile
comprendere queste idee, perché esse possono solo
essere esperite con il Lavoro.
Possiamo diventare
“curiosi” su questa o quella idea ma, fino a quando non accettiamo
un’obbligazione più grande di quelle richieste dalla vita ordinaria, noi non
avremo una necessità reale per la comprensione di idee che possono solo essere
applicate su una dimensione superiore a quella ordinaria.
La Preghiera-Assoluta è
una forma di un’ottava oggettiva composta da nove passi, inclusi i due
contrappunti introdotti dalle attività interne, cioè dalle radiazioni di forza
non negativa di una macchina biologica umana sveglia.
Primo passo, quello fisico, secondo quello emozionale, terzo l’intellettivo,
quarto passo l’emozionale reale, quinto
l’intellettivo superiore.
Ma dov’è l’intervallo
esistente tra la nota “mi” e “fa” ,tra il terzo e quarto passo?
Nella prima istruzione c’è scritto: “ Durante il movimento, mi inchino, e la mia presenza va verso di Te.”
La seconda istruzione: Con
umiltà e un cuore vivo, la mia presenza si risveglia in TE.”,
La terza istruzione è:
“Con una Mente chiara, la mia presenza
arriva a conoscere TE.” ,
la terza nota, il Mi.
Nella Quarta linea si
legge: “ Mostrando pietà verso chi
soffre, la mia presenza diventa consapevole di TE.” Questo è il primo
intervallo.
Poi passiamo alla quinta
nota, il FA, segue il SOL –sesta-, il LA –settima-, ed
il SI –ottava-
dove troviamo scritto: “
Nel Mistero, la mia presenza viene
confortata da TE.”
La nona nota è senza
dubbio il secondo intervallo: “ Nella
forma la mia presenza diventa TE.”
Ora…. Domanda :
cosa sarà il DO nell’ottava successiva?
Quando esposto poc’anzi
è come la Preghiera-Assoluta, seguendo la legge dell’ottava, dia
un’idea della vita umana rappresentata come
una spirale verso la quarta dimensione. Ogni momento della vita è una sezione
di un tubo. La vita inizia e finisce in un posto specifico del tubo. La spirale
interna sta ad indicare che la vita non scorre
linearmente. Questa idea mostra come l’uomo vede la sua vita, che in verità
altro non è che un passaggio attraverso varie stanze della Creazione ; ogni
passaggio è unico e forma ciò che noi chiamiamo individualità od esperienza
personale.
Normalmente noi possiamo
viaggiare all’interno di questo tunnel della Creazione solo in una direzione,
cioè dal passato verso il futuro ma, se potessimo ritirarci dalla forma
completa della quarta dimensione, altre dimensioni ci si presenterebbero.
Inevitabilmente, se siamo
ancora seducibili, veniamo
risucchiati indietro verso il punto che abbiamo tralasciato, se invece decidiamo
di votarci al servizio dell’Assoluto, grazie ad un ritorno volontario
attraverso la vita stessa, ancora e ancora, con lo scopo della perfezione, nella
stessa maniera in cui un diamante forgia, tagliandolo, un altro diamante, ci
perfezioneremo ad ogni passaggio.
L'Assoluto altro non è che la presenza non- manifesta dell’Universo.
Il ciclo settenario della Creazione è la chiave per la Preghiera-Assoluta. La
Creazione è istantanea, un ciclo che si ripete meccanicamente.
Se ora io vi dessi più di un semplice frammento,
o di una lieve traccia con cui
cominciare la vostra ricerca personale, che vi porterà a scoprire il vostro
tesoro personale, mi comporterei come quelli che imboccano di
cibo coloro che sono avidi collezionisti di informazioni.
Quando certe persone conversando ordinariamente parlano di queste idee
ritenendole importanti espressioni del loro più profondo
Con il cambiamento dalla
fissazione della conversazione al discorso, possiamo facilmente tenere un’idea
fino a quando arriverà il momento appropriato –in senso invocativo, non
di urgenza personale- per introdurla, che significa, aspettare che il
corso del dialogo sia arrivato completamente, ma temporaneamente, al capolinea.
Bisogna imparare a tenere le idee ed
introdurle solo quando è necessario. Se lo SHOCk è
introdotto troppo presto, può facilmente produrre una frammentazione nella
fluidità del discorso.
Possiamo guardare verso il
discorso da un punto di vista… geometrico. Geometricamente la divisione di un
discorso è simile a quella musicale dell’ottava, cioè un singolo suono
diviso da frammentazione in più parti non uguali, nella stessa maniera in cui
la luce è un raggio sottile di colore bianco che viene in seguito suddiviso in
vari colori separati, ognuno dei qual rappresenta una piccola frammentazione, o
nota di colore.
Il suono ed il colore non sono le uniche cose che si dividono per
frammentazione, esistono in natura molte altre manifestazioni di
questo genere, comprese le emozioni ed
i pensieri. Anche la sottile qualità del vino è prodotta per frammentazione.
Se
si è capaci di vedere questa frammentazione,
che produce una varietà di strutture più piccole e separate, potremmo
divenire consapevoli
della tensione permanente di quelle tre forze che sono alla base della forza
interna esistente all’interno di ogni ottava.
Linee di tensione tra le
note rappresentano queste forze in transito, che si spostano continuamente
all’interno dell’ottava stessa. Le tensioni sono il prodotto dalla
vibrazione momentanea della forza tra due o più note della struttura interna
dell’ottava.
Questa temporanea tensione in movimento può essere rappresentata come uno-quattro,
che rappresenta la tensione esistente momentaneamente tra la prima e quarta nota
; quattro-due
cioè la temporanea
tensione prodotta nella sequenza tra la seconda e quarta nota ; due-otto,
otto-cinque, cinque-sette, sette-uno,
poi si ricomunica da uno-quattro.
Queste tensioni
temporanee, che accadono continuamente attraverso l’ottava, rappresentano uno
Stop nelle attività all’interno
della Creazione e prendono a prestito la forza necessaria dalle tensione
permanenti formatesi tra la terza,
sesta e nona nota dell’ottava,
vale a dire da quella tensione
che vibra permanentemente tra la triade delle note
fisse che formano la piramide delle tensioni permanenti all’interno
dell’ottava. La nona nota, cioè il DO dell’ottava più piccola, è fatta ad
immagine e somiglianza di tutte le note DO
delle ottave superiori ed allo stesso tempo è
la prima nota temporanea RE
nell’ottava superiore, della quale la frammentaria ottava inferiore è una
sola nota. La nona nota DO forma così una porta attraverso la quale è
possibile passare da un’ ottava
inferiore ad una superiore e viceversa.
Attraverso lo studio della
legge dell’ottava potrete notare che le due altre note fisse esistono
completamente e indipendentemente
dalle note interne più piccole dell’ottava stessa, eccezion fatta per quel
ponte intermediario della nona nota, Il DO.
Se volete muovervi all’interno di un’ottava inferiore, dovete introdurre
intenzionalmente uno Shock
artificiale e le forze risultanti
vanno aggiunte alle tensioni esistenti normalmente tra la nota mi
e fa, la seconda e quarta nota.
Tra il mi e il fa si può notare la terza nota che non fa parte della temporanea
frammentazione dell’ottava, vale a dire esiste
indipendentemente dall’ ottava interna. A questo punto, per raggiungere la
nona nota dell’ottava interna che è anche la prima nota della prossima ottava
superiore, si ha bisogno di un altro Shock addizionale sotto forma di una nota
aggiuntiva che deve essere introdotta artificialmente. Questa introdotta “nota
di passaggio” deve essere aggiunta alla forza dell’ottava interna quando la
sequenza delle tensioni ha raggiunto l’ottava nota dell’ottava interna. Se
ciò non avverrà, l’ottava continuerà nel suo percorso circolare ordinario,
passando automaticamente verso la prima nota inferiore, RE, formando così una
tensione ordinaria tra la prima e quarta nota, continuando a muoversi in tondo, come un cane che si vuol mordere la
coda, fino a quando lo Shock necessario e la forza addizionale saranno introdotti.
Tutto ciò non può accadere per
caso, ma solo come risultante di uno sforzo addizionale,prodotto volontariamente
da qualcuno che sa come produrre e quando aggiungere lo shock nell’ottava inferiore.
Questa è la foto esatta della vita dell’uomo ordinario e non c’è da
meravigliarsi, visto che l’unica forza addizionale si manifesta nel momento
della morte, che egli giri in tondo nei piccoli cerchi della vita ordinaria,
incapace di “fuggire” da questo movimento circolare, obbligato per sempre a
ripetere le sue incessanti ed inutili attività fino alla fine della Creazione,
continuando ad ESISTERE –L’uomo esiste in un Grande Momento, ed in
quest’eterno momento non esistono delle frizioni.-
E’ bene comprendere che
il movimento all’interno dell’ottava non è lineare da nota a nota, ma
attraverso influenze di tensioni.
Possiamo vedere che la
tensione tra il MI e il FA viene momentaneamente trascesa dall’aggiunta
addizionale di una forza, anche quella presa da un’ottava inferiore che serve
come “ponte”, senza la quale torneremo
indietro verso l’inizio dell’ottava.
Possiamo chiamare questa nota mancante la nota X, e la seconda nota artificiale,
che si aggiunge tra il SI e il DO, cioè tra l’ottava e nona nota ,che è
anche la prima dell’ottava successiva, la nota Y.
L’ottava precedente forma nell’ottava superiore una sola nota. Queste
ottave più piccole, inferiori, vengono prodotte in maniera inversa a quelle
delle ottave ordinarie. Ordinariamente un’ottava viene prodotta per
frammentazione di una nota, ma in questa caso la nota mancante è prodotta da un
assemblaggio intenzionale o meno di note più piccole, inferiori, in una nota
esistente temporaneamente, con l’unico solo
scopo di supplire alla nota piena dell’ottava completa.
In questo modo è possibile comprendere la funzione ed
il metodo di lavoro di
un gruppo di esseri umani che cercano di portare le proprie attività sotto le
corrispondenti attività superiori,
per produrre quella momentanea nota mancante in
un’ottava superiore di un lavoro proveniente da un cosmo di ordine
superiore al nostro, di cui tutta la vita organica altro non è che una semplice
nota.
Se comprendessimo le
nostre funzioni in relazione a questo Corpo di dimensioni più elevate come
fossimo parte di una radio, ognuno dei partecipanti potrebbe essere visto come
una pezzo particolare con una funzione specifica. Qualcuno potrebbe essere come
un “resistore” che resiste al flusso della forza in una maniera definita.
Altri sono i condensatori o capacitatori, cioè capaci di accumulare e, quando
la forza è stata concentrata a sufficienza, rilasciarla. Alcuni sono i diodi, che permettono alla forza di fluire in
una direzione precisa. Vi sono poi le batterie, che producono quella forza
grezza per l’attivazione dell’equipaggio, antenna e terreno, grazie ai quali
è possibile alla radio di connettersi con le onde dell’aria
sulle quali viaggiano le onde radio. Cristalli, la cui funzione consiste
nel permettere alla radio di sintonizzarsi, od
amplificatori, che possono amplificare a nostro
comando la nostra percezione delle micro- variazioni di una singola onda di
forza.
Per poter comprendere la
funzione dell’ottava bisogna vedere non solo la nota visibile presa a
prestito, ma anche le ottave più piccole, da cui
è estratta.
L’uomo ordinario cerca
continuamente di arrivare ad una visione
prefissata della sua destinazione. Non gli piace
ritrovarsi seduto tra due
sedie, posizione che lo obbliga urgentemente a cercare di raggiungere la nota
originale da cui è cominciato il suo viaggio. Preferisce restare
“prigioniero” della familiarità, piuttosto che muoversi in territori
sconosciuti. Coloro che conoscono l’ottava sanno che non esiste l’inconoscibile,
perché tutto può essere predetto.
Non è possibile completare un’ottava quando si è occupati a
raggiungere l’ottava superiore, anzi è meglio restare nelle ottave inferiori
più del necessario per poter così formare ed
inserire le note artificiali al momento giusto. Normalmente si pensa che
una volta passato l’intervallo MI-FA si possa passare
all’ottava superiore. Esistono altre due ottave artificiali che bisogna
attraversare prima di salire nelle ottave superiori. Queste ottave addizionali
che formano le note X e Y sono, per loro natura, negative Ma esse rappresentano
la forza negativa soltanto quando vengono inserite nell’ottava di ordine
superiore.
L’ottava ordinaria è
convessa fin quando arriviamo all’intervallo, poi diventa concava, e subito
dopo di nuovo convessa. Questa concavità, in relazione alla forza propulsoria
che ci fa andare avanti, rappresenta un rilassamento, una debolezza. Se vogliamo
andare avanti, questa debolezza va superata. Se non si sa come far lavorare
volontariamente l’ottava, si resta facilmente influenzati
dalla vita meccanica, perché le attività automatiche seguono l’ottava
interna della vita organica.
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