L’ARTE DI MORIRE
ATTENTO
A NON DORMIRE
VEDI
SE TI PUOI APRIRE
ACCETTA DI SOFFRIRE
E
CERCA DI BEN MORIRE
Sempre più spesso in Occidente si utilizzano le tecniche meditative orientali in esperienze psico-analitiche, terapie psicofisiche o accanto a pratiche spirituali cristiane. Difficilmente però tali tecniche meditative riescono a emanciparsi nella considerazione collettiva da quelle connotazioni di “Esotismo” o “Occultismo” che sono estranee alla sua “Autentica Esperienza” del suo significato e dei suoi benefici. Soprattutto è difficile incontrare dei Maestri con una effettiva e profonda realizzazione spirituale, capaci di trasmettere nel modo appropriato gli insegnamenti necessari allo sviluppo armonico dell’essere umano. Questo è anche dovuto al fatto che tali insegnamenti non rispondono all’attesa che alcuni possono avere, per desiderio di soddisfazione intellettuale, o per sete del “Meraviglioso”, ma essi sono in realtà la porta della vera metafisica che conduce alla Verità ultima al di là di ogni concetto che la mente possa produrre.
Il TAIJI QUAN e molte altre tecniche importate
(parzialmente) dall’Oriente sono conosciute e vendute come “Tecniche di
Lunga Vita” . Senza dilungarmi in inutili speculazioni filosofiche, basti
considerare che se esiste una “Arte della Vita”, deve da qualche altra parte
esistere una “Arte della Morte” o forse che il giorno esiste senza la
notte???
Possiamo praticare “Tecniche di Lunga Vita” per tutta la nostra esistenza,
ma prima o poi il “Falciatore Silenzioso” busserà alla vostra porta…. E
allora saprete come fare della vostra morte un avvenimento fecondo?
In primo luogo è necessario avere una certa conoscenza del processo della Morte
e delle possibilità di liberazione che si ottiene superando in maniera adeguata
tale momento.
Supponiamo che qualcuno voglia andare in Germania, ma non conosce il paese, ne
la strada per andarci. La prima cosa che farà si comprerà una cartina stradale
per scegliere la strada da seguire. Con ciò avrà una conoscenza teorica del
percorso, esattamente come avrete voi sulla Morte dopo aver letto questo
articolo. Ma per arrivare in Germania non basta guardare la carta stradale, così
come conoscere il processo della
Morte non basta per liberarsene. Per giungere a destinazione occorre un mezzo e
della benzina. Se non si ha un mezzo, al momento della Morte si verrà
trascinati dal “Senso del divenire” delle cose. Chi muore senza una
preparazione spirituale verrà letteralmente travolto dall’angoscia e dalla
sofferenza !
Per chi invece ha ricevuto istruzioni sul come affrontare la Morte, saprà non
solo come superare questo momento, ma riuscirà anche a renderlo fecondo,
guardando ad esso come una ulteriore pratica spirituale. La Morte è una
occasione per accedere ad una condizione infinitamente migliore di quella
presente. Occorre accettare l’idea che i piaceri, le gioie e la felicità
di questa vita non sono “Veri”, ma sono in realtà delle
“Sofferenze”. La Morte ci libera da questo mondo di sofferenza.
L’angoscia deriva dall’attaccamento alla vita. Si è molto attaccati al
proprio corpo, alla famiglia, alla casa. Tutti comprendono che la Morte ci
separa da tutto ciò, così soffriamo. Cosa fare per sfuggire a questo timore di
perdere tutto? Liberarsene prima di morire.
Chi studia ed applica veramente i principi TAIJI alla vita, impara il
non-attaccamento attraverso
l’attitudine che sviluppa verso il mondo. Per i praticanti, il mondo in cui si
vive è come un albergo.
L’albergo è un luogo di passaggio. Ci si abita per
un certo periodo di tempo, poi si va via senza attaccamento, perché si sa di
non essere i padroni di casa. Sarà stato anche piacevole, c’erano tutte le
comodità, i mobili, si mangiava bene, si è serviti, si incontrano tante
persone….
Così un buon praticante comprende che in questo
mondo si è solo degli “ospiti” di passaggio. Si abitua all’idea di
lasciar tutto ( come diceva sempre il Prof. Zheng Man Qing : ” Investire nella
perdita” ) e lo considera senza ansia.
Il modo più elevato di morire è quello di rimanere senza distrazione
nell’Essenza della Mente (YUAN SHEN), nella sua vera natura, al di là
dell’illusione. Nella vacuità della Mente non c’è morte, ne sofferenza, ne ansia. La Mente è
immortale, quanto al corpo, esso non è che un conglomerato di quattro elementi,
uno strumento di viaggio dello Spirito in questa dimensione.
Per comprendere ciò dovete pensare in questi termini: “Anziché
guardare all’essere umano come qualcuno che si deve evolvere spiritualmente,
guardate allo Spirito come qualcosa che sta facendo una esperienza umana.” Lo
Spirito è già “di per Se”
esistente e completo. E’ quel soffio divino che da qualità alla materia. Non
dobbiamo dunque preoccuparci di evolverci verso
l’alto, ma dobbiamo creare le giuste condizioni qui in basso, perché lo Spirito possa spiritualizzare la materia, e non il
contrario.
Negli Insegnamenti Esoterici della Tradizione Arcana, questo punto di vista si
chiama : “Non-Morte/ Non-Errore “.
-
La
mente in Sé è chiarezza/Vacuità.
Nella Vacuità la Morte non
esiste.
L’illuminazione non è che un nome: non c’è nulla di nuovo da ottenere.
Nessuno che giri nel Samsara.
Dunque il Samsara non è mai esistito.
Ottenuta la certezza della Non-Morte del corpo e della mente non si commette
errore ne sul Samsara ne sul Nirvana.
Possa io così essere guarito dalla Malattia del Karma, delle passioni e
dall’illusione !
Possa io realizzare in questo momento i tre corpi.
In questi Insegnamenti si parla non solo della non-morte della Mente, m anche della non-morte del Corpo.
La non-morte del Corpo non significa che il corpo è
immortale, al contrario , vuole dire che il corpo è soltanto un composto di materiali inerti, non è mai stato
vivo di per Sé. Questo modo di vedere il
corpo materiale come qualcosa di inerte è contrario al punto di vista della
biologia contemporanea, per la quale il tessuto cellulare è “vivo” di per Sé
. In Oriente invece, si crede che è grazie alla presenza della Mente che il
corpo acquista vita, perché essa gestisce le energie sottili. La vita e la
mente sono strettamente dipendenti. Il Corpo, in quanto materia, non è mai vivo
di per Sé, solo la presenza della Mente lo anima e lo rende sensibile. Se non
è vivo, non può morire. La non-Morte della Mente invece, significa che la
Mente è viva da sempre, e per sempre, è immortale. Questa è
l’Immortalità di cui parlano tutte le scuole di Alchimia orientale.
(Con Mente non si intende la materia grigia e/o il cervello, difatti
l’ideogramma cinese che sta ad indicare questa realtà è XIN
, Cuore. Il cervello è la sede della cosi detta “Mente superficiale” o
Ordinaria, mentre con Cuore – da non intendersi
in maniera letteraria/anatomica.- si intende la “Mente Profonda”, che
diventa attiva soltanto dopo che la “Mente Ordinaria” è andata a
“dormire”….)
Il Corpo si compone di quattro elementi così suddivisi:
La carne, le ossa e le parti solide = Elemento TERRA
Il sangue, il muco (o flegma) e i diversi liquidi = Elemento ACQUA
La temperatura = Elemento FUOCO
La Respirazione = Elemento ARIA
Al momento della Morte questi elementi si riassorbono
gli uni negli altri dando luogo a dei fenomeni interni ed esterni. Innanzitutto
l’elemento TERRA si riassorbe nell’elemento ACQUA: esternamente le membrane
diventano rigide, all’interno la Mente comincia a delirare.
Poi l’elemento ACQUA si riassorbe nell’elemento FUOCO: esternamente la bocca
e la lingua diventano secche,
all’interno si vede come del fumo che sale.
Quando l’elemento FUOCO si riassorbe nell’elemento ARIA, esternamente il
calore abbandona le membra a partire dalle estremità verso il centro, all’interno
appaiono miriadi di scintille.
Poi l’ARIA sia riassorbe nella “Coscienza Individuale” ( o coscienza
dicotomica, egoica, contrapposta a coscienza primordiale.) , esternamente cessa
la respirazione, all’interno si vedono come delle fiammelle vacillanti.
A questo processo di riassorbimento graduale degli
elementi, segue un altro processo detto :
APPARIZIONE-ESTENSIONE-OTTENIMENTO
( I 3 Sentieri).
Prima la Coscienza individuale si riassorbe
nell’apparizione. In quel momento la “Goccia Bianca” del principio
maschile situato sulla sommità della testa scende fino al cuore (non inteso
come organo, ma come zona energetica ). Questa fase è detta del “Sentiero
Bianco”
Poi l’Apparizione si dissolve
nell’Estensione o “Goccia Rossa” del principio femminile posto alla base
del tronco, risalendo fino al Cuore.
Questo è detto il “Sentiero Rosso”.
Infine il principio maschile bianco, e quello femminile rosso si uniscono nel
Cuore. Ciò è detto “Sentiero Nero”. La Mente per un istante fa
l’esperienza della Vacuità.
(nda: Nel sistema delle Energie sottili che costituiscono il nesso tra Mente e
Corpo, le due gocce sono concentrazioni di energie nobili, hanno particolari
funzioni. Sono le energie sessuali maschili e femminili –JING- e tutte le
persone sono dotate di queste due “Gocce”)
Queste descrizioni dei vari fenomeni che si
manifestano al momento della Morte, non hanno solo valore documentaristico, ma
servono a prepararsi per non lasciarsi andare all’ignoto al momento del
trapasso. Tutta la pratica consiste nel riuscire a “Fissarsi” nello stato
della Mente Profonda.
Avendo una buona pratica meditativa si
può riconoscere la “Vera Natura della Mente” riconoscendo così nel
“Sentiero Nero” la manifestazione dello stato di massima Illuminazione.
Se invece non si riconosce questa Luce, la Mente cade in uno stato di
“Profonda Incoscienza” della durata di circa tre giorni.
I termini “Apparizione-Estensione-Ottenimento”
non si riferiscono in particolare all’Illuminazione, ma si adoperano per
descrivere il processo di nascita o di cessazione di uno “Stato mentale”,
non solo al momento della Morte, ma anche in circostanze
come il sonno o il pensiero.
Bisogna considerare due sistemi: Quello progressivo, che va dall’esterno
verso l’interno, e quello Regressivo, che va dall’interno verso
l’esterno. Al momento della Morte agisce il sistema progressivo.
Esempio del sistema Regressivo: Durante il Sonno Profondo, la coscienza è
riassorbita nel “Potenziale di Coscienza”. Tutte le coscienze –visive,
uditive, olfattiva, gustativa, tattile e mentale –sono allo stato latente,
svegliandoci escono da quello stato.
Nell’istante preciso in cui si
rimettono a funzionare, esse abbandonando la virtualità , entrano nella fase
detta “Apparizione”.
La seconda fase,
“L’Estensione” , corrisponde al momento in cui una forma è
“incontrata” da una di queste “coscienze” (udito, olfatto…). Si chiama
“Estensione” perché accresce l’esperienza di cui “L’Apparizione” è
stata l’inizio. Quando avviene l’identificazione dell’oggetto percepito,
si ha “L’Ottenimento”.
Esempio sistema Progressivo: La percezione di un oggetto, come abbiamo detto
prima, corrisponde alla “Apparizione” .Quando si cessa di percepirlo, perché
viene il sonno, si dice che “L’Apparizione” si riassorbe nella
“Estensione” .Poi quando il sonno diventa più profondo
“L’Estensione” si riassorbe nel
“Ottenimento”. L’Estensione inizia il processo di assorbimento nel
potenziale di coscienza. Quando l’Assorbimento è completo si ottiene
l’Illuminazione, ma attenzione! E’ Illuminazione solo se viene identificata,
altrimenti è soltanto ignoranza, tenebre.
Domanda: Al momento della Morte si distingue
l’arresto della respirazione esterna, ma come si può capire l’arresto del
“Soffio Interno” ?
-
Prima
si ferma la respirazione esterna, c’è un rantolo gutturale seguito da
un’ultima lunga respirazione, o da un’ultima lunga inspirazione. Non
esistono invece segni che permettono di distinguere in modo certo l’arresto
del “Soffio Interno”, però lo si considera realmente avvenuto quando è
cessato ogni movimento della carotide. La Morte inizia con l’arresto della
respirazione esterna, ma non diventa effettiva che al momento del “Sentiero
nero”, cioè quando la “goccia bianca” e quella “Rossa” si congiungono
nel “Cuore”. In caso di morte accidentale, improvvisa, il Processo è lo
stesso ma si svolge in maniera più rapida.
Domanda: Certe persone ipotizzano che al momento della Morte la coscienza individuale non rimanga una sola, ma si divida in parecchie….
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In
verità non c’è una sola “Coscienza Individuale” e neppure
“Parecchie”. UNO e PARECCHIE sono termini dello stato illusorio. Sebbene in
essenza la coscienza individuale non sia UNA, finché
si rimane nell’ambito della Manifestazione Illusoria, c’è un “
qualche cosa” che esperisce le gioie, le sofferenze, le sensazioni . Sono
in molti a pensare che la “Coscienza Individuale” non abbia una esistenza
dopo la Morte. Ciò è un grave errore. Anche il dire che la coscienza si divide
nel momento della morte è un errore, ma meno grave, perché almeno si ha
l’idea della sua perennità.
Dopo la morte fisica, la Mente Profonda si ritira dal corpo fisico, e poi progressivamente si ritira anche dagli altri corpi energetici inferiori. Ad ogni vita, i corpi energetici inferiori, devono venir regolati di nuovo, e la Mente Profonda deve ricreare un “Centro di Gravità” (Anima) nel punto di contatto tra i corpi inferiori e l’Intelligenza della Mente profonda.
L’Ego o Personalità, come espressione della Mente
Profonda nei tre mondi inferiori
(Corpo/ Eterico, Emozioni/Astrale e Mentale) cessano di esistere nel momento in
cui sopraggiunge la morte, ma una traccia dell’esperienza
della personalità viene registrata
e assorbita dall’essenza della Mente profonda. Nella reincarnazione successiva
viene creata dalla Mente Profonda
una nuova personalità , che si basa sul triplice aspetto di ciò che è
registrato nell’Essenza della Mente Profonda stessa.
E’ possibile dividere l’esperienza della Morte
& Rinascita in tre categorie di
base:
COLORO CHE
RESTANO, COLORO CHE RITORNANO, COLORO CHE RESUSCITANO .
1) Coloro che restano: continuano a esistere su questa terra in un corpo composto dalle energie inferiori. La loro Mente Profonda è de-energetizzata a causa del ritiro dello Spirito dalle Energie Superiori. Il Corpo Energetico Inferiore gradatamente comincia a scomparire, e in un periodo di circa 21 anni la persona con l’essenza delle sue vite passate cessa in un senso individuale di esistere. Le loro varie energie, e i loro “Percorsi di Forze” attraverso cui queste energie si manifestavano, ritornano all’Essenza per essere poi riciclate.
2)
Coloro che ritornano: Essi
hanno vissuto una vita in cui la loro Consapevolezza non si è attaccata alle
energie Inferiori. Quella parte della Mente Profonda che resta libera dal
coinvolgimento con le energie inferiori, viene integrata nella sua Essenza,
entrando in contatto con lo Spirito e le Energie Superiori, permettendo così
alla Consapevolezza di continuare ad esistere. Le Energie Inferiori, prive di
ogni contatto diretto con l’Intelligenza, si dissolvono in circa tre giorni,
riassorbendosi nelle loro parti costituenti.
La Mente Profonda muore, ma simultaneamente nasce in un’altra vita.
Quando rinascerà in un altro corpo e forma, la sua nuova personalità si basa
su di una combinazione delle Essenze accumulate nelle vite passate, incluso il
contributo genetico ed energetico dei loro genitori, il loro habitat e
condizioni di vita.
3)
Coloro che resuscitano: Sono riusciti a sintonizzare tutti e due gli
aspetti: La Mente Profonda
Oltre ad aver compiuto con tutte le obbligazioni delle vite passate, è in contatto sia con le Energie Superiori che con lo Spirito. Le energie Superiori sono state raccolte e cristallizzate in un Corpo Energetico Superiore, dove la coscienza individuale o Intelligenza della Mente Profonda resta libera per continuare ad esistere ed evolversi. Al momento della morte la coscienza individuale è riassorbita completamente nel Corpo Cristallizzato delle Energie Superiori , senza ulteriori necessità di dover rinascere sulla terra.
CONCLUSIONE.
La pratica riguarda soprattutto la MENTE, ma per
praticare bisogna riunire un certo numero di condizioni ausiliarie, come quella
di essere guidati da un Maestro che abbia realmente realizzato quello che sta
insegnando, una giusta predisposizione interiore, perseveranza, pazienza,
fermezza, qualità naturali per
ricevere l’Insegnamento, perché l’Insegnamento giusto utilizzato dalla
persona sbagliata produrrà per forze di cose un risultato sbagliato!….
Anche la “Corretta Postura del Corpo” è importante, perché esso e percorso da canali
(Jing Luo) in cui circola l’energia vitale (QI). La produzione di pensieri è
legata alla circolazione di questi “Soffi”.
L’agitazione del corpo produce l’agitazione dei “Soffi” che favoriscono
le turbolenze mentali. Una postura scorretta produce dei blocchi, che
impediscono il libero fluire dei “Soffi”, che a loro volta causano
turbolenze mentali.
La pratica non è qualcosa di esterno che un Maestro introduce nella vostra
Mente. Essa si trova già dentro di voi, anche se solo allo stato potenziale. Un
Maestro si limita (o dovrebbe…) ad indicare questa presenza latente, e
ad offrire i mezzi per scoprirla in Se Stessi.
Tutti possiedono questa “naturale capacità”,
come qualcuno che ha una bella macchina e non sa guidarla, deve cercare
un istruttore ed imparare a
guidare. Sarebbe assurdo dover rinunciare a una bella macchina, o doverla
lasciare in garage solo perché non si ha voglia di imparare a guidare, lo
stesso dicasi per il potenziale risveglio della Mente.
I principianti in genere, apprezzano la pratica, ma trovano difficile fare
qualche sforzo, mancano di costanza, perseveranza. All’inizio della pratica si
hanno grandi speranze di ottenere in breve tempo esperienze interiori fuori dal
comune. L’attesa verrà delusa: nessuna esperienza meravigliosa !
Succede allora che ci si scoraggia, buttandosi su di un altro “Sentiero”…
poi su un altro ancora….e ancora…..
Come perseverare in tali condizioni?
Prendiamo per esempio un fiore: Si prepara la terra. Ci si mette il seme, si
annaffia, si concima.
Presto apparirà un germoglio che non ha nulla della bellezza di un fiore. Pieni
di delusione si sradica la pianta, e si semina un altro seme pensando di
ottenere un risultato migliore…e via così finché non si avrà la pazienza di
aspettare che il fiore possa sbocciare. Anche la pratica richiede TEMPO, per
potersi rivelare fruttuosa; Pazienza, perseveranza, costanza.
Comunque se non avete sviluppato il “Naso” “Il Fiuto”, cioè la capacità
di discernimento, potreste mettere in campo le qualità giuste con il Maestro
sbagliato !!!
Imparate che è vostro DOVERE dubitare
degli esperti, dei Maestri. Saggezza è credere nell’ignoranza degli esperti
Maestri. Ogni generazione che scopre qualcosa dalla sua esperienza, deve
trasmetterlo alle generazioni future, ma deve farlo con un delicato equilibrio
tra riverenza ed irriverenza, di modo che la gioventù non debba portare un
fardello troppo pesante di errori, ma riceva la Verità rivelata insieme alla
consapevolezza che potrebbe non essere vera…..
Spirito: Fondamentalmente una persona è un’ essere spirituale. Lo Spirito è oltre le energie superiori , è accessibile tramite la Mente Profonda, ma non ha nessuna influenza sulle Energie Inferiori del corpo. Non esperisce la dualità.
Guida : Tutti hanno una guida interiore, che altro non è che un rappresentante personale di una forza impersonale superiore. La guida tiene sotto controllo il nostro rapporto con le Energie Superiori, e provvede al contatto con la Mente Profonda.
Mente
Profonda : La Mente Profonda
consiste in un punto di coscienza – Intelligenza della Mente Profonda-
all’interno del campo della Mente Profonda .La Consapevolezza quotidiana,
presenza mentale nel qui ed ora, ha la sua radice nella Mente Profonda, e
utilizzando delle tecniche specifiche di “ritorno della consapevolezza su se
stessa”, si può approfondire il senso di se stessi.
Grazie a ciò la Mente Profonda potrà essere avvicinata.
Energie Inferiori : Includono l’aspetto mentale, emozionale e corporeo. All’interno del campo delle energie Inferiori, si forma una specie di “Ombra del Corpo” (corpo Astrale). Esso ha il suo centro nelle “Emozioni Reali” ( quasi sempre inconsce) , ma include anche le energie eteriche del corpo e la parte inferiore della Mente Profonda.
Ego : Immagine di Sé, associata al corpo e alle energie inferiori. E’ la base su cui poggia la “persona” –maschera – che noi creiamo per nascondere le nostre debolezze .In un senso più profondo, esso rappresenta il nostro senso personale di “IO” connesso con il Corpo Astrale. Ci impedisce di vedere la nostra vera “faccia”, e di sviluppare le nostre potenzialità.
Morte
: Durante la morte del corpo fisico, la Mente Profonda si ritira
prima dal corpo fisico, poi progressivamente dalle energie Inferiori. La Mente
Profonda contiene l’essenza delle nostre esperienze terrene di tutti e tre
i corpi (Mentale, Emotivo e fisico).
Rinascita : Ad ogni vita, le energie inferiori vengono ristrutturate in base alle informazioni accumulate nell’ Essenza. Esse devono venire regolate di nuovo dalla Mente Profonda, che cercherà di creare un “Centro di Gravità” (Anima) attorno all’Intelligenza della Mente Profonda, che altro non è che il punto di contatto tra le Energie Superiori e quelle Inferiori.
Corpo di Cristallo : Quando le energie Inferiori sono state sufficientemente sviluppate, e l’anima è pronta, un flusso verso il basso delle Energie Superiori fonderà e cristallizzerà il Corpo Astrale, dando vita ad un Corpo di Luce. Il primo stadio dell’Illuminazione libera la Mente Profonda dal bisogno di reincarnarsi.
Raffinazione
Interiore :
Fondamentalmente esistono due metodi:
1)
Regolare le Energie Inferiori passo dopo passo , preparando così la
discesa delle Energie Superiori, che avverrà quando si formerà il corretto
allineamento con la Mente Profonda.
2) Concentrarsi sulla Consapevolezza della Mente Profonda , e quando
le Energie Superiori fluiranno con forza verso il basso,
regoleranno e allineeranno
le Energie Inferiori.
Equilibrio : Una persona potrà raffinare il corpo fisico, o emotivo oppure intellettuale , elevando la propria consapevolezza fino a raggiungere quella della Mente Profonda. Purtroppo soltanto quando tutti tre i corpi/aspetti sono raffinati si potrà formare un Corpo di Cristallo equilibrato. La prima “via” è quella del GUERRIERO. La seconda quella del “MONACO”, e la terza quella del “DOTTO”. Mentre la nostra “VIA” è detta la “Quarta Via” o “Via del qui ed ora”.
Aiuto : Qualsiasi evoluzione interiore dipende dall’aiuto che si riceve dall’Alto. All’inizio, l’aiuto viene da un Maestro esterno, successivamente dalla nostra guida Interna.