|
Nessuno
è un principiante. O siamo tutti principianti, " L'Abisso di Fuoco – Cronaca di un
addestramento Sufi" |
|
Se desiderate le verità così intensamente
quanto uno uomo che sta annegando vuole l'aria , l'avrete !!! |
|
Tieni un diario ; disse il mio
insegnate , un giorno diventerà un libro.; ma devi scriverlo in modo
tale che sia di aiuto agli altri . |
|
La gente pensa che queste cose avvenivano migliaia di anni fa
perché se ne legge sugli antichi testi ,questo libro proverà che tali
esperienze accadono oggi come sono accadute ieri e accadranno domani ;
alle giuste persone, , nel giusto tempo, e nel giusto luogo.
( Bhai Sahib ) |
|
Pag. 80................................... |
|
Il concerto (al quale fui invitata dal mio venerabile maestro
Sufi , Bhai Sahib ) fu gradevole. Mai, oh mai, ho gradito così tanto la
musica in vita mia. Divenni il suono, la musica stessa.
Con la testa piena di deliziosa musica Indiana andai a dormire. |
|
Fu proprio allora, proprio quando mi allungai confortevolmente,
tirandomi su le coperte, che con mia sorpresa sentii una vibrazione, un
suono nella parte più bassa dell'addome. Sedetti sorpresa. No, non mi
ero sbagliata, era un suono ed io lo stavo ascoltando; non avevo mai
sentito nulla di simile prima di allora... Suonava come un debole sibilo
e dava la sensazione di un lieve solletichio, come di ali di farfalla;
una specie di vibrazione o piuttosto il suono di qualcosa che gira come
una ruota. Molto strano. Attraverso la mente balenò il sospetto che
forse ciò avrebbe portato a qualche disturbo, ma cosa? Ci fu una
profonda, oscura paura, ma dove? Era così estraneo al mio corpo,
così insolito, così senza motivo... |
|
Non ci volle
molto a fare la scoperta. Senza la minima indicazione che avrebbe potuto
accadere, fui inondata da un potente desiderio sessuale. Era
semplicemente desiderio, per nessun oggetto in particolare, solo
desiderio, in se stesso, incontrollabile, una sorta di forza selvaggia,
cosmica... Sedetti là impotente, tremando di paura... Santo cielo, cosa
stava accadendo? Cercai di ascoltare, di sentire, da dove veniva questa
vibrazione, dov'era esattamente. Allora seppi; era alla base della spina
dorsale, proprio sopra l'ano . |
|
Potei
sentirla distintamente. Doveva essere il muladhara chakra (centro
psichico alla base della spina dorsale). Il terrore mi raggelò...
Questo era il colpo di grazia! Pensai; ha attivato il chakra alla base
della spina dorsale ed ha lasciato che kundalini facesse...
Facesse cosa? |
|
Cominciò la
notte più terrificante di tutta la mia vita. Mai, nemmeno nei suoi
giorni di gioventù, questo corpo aveva conosciuto qualcosa che fosse
anche lontanamente paragonabile a ciò! Questo non era semplice
desiderio; era follia nella sua forma più bassa, animale. Un parossismo
di brama sessuale. |
|
Un selvaggio
ululato di tutto ciò che in me era femminile, per un maschio. L'intero
corpo era soltanto sesso; ogni cellula, ogni particella lo stava
gridando; persino la pelle, le mani, le unghie, ogni atomo... |
|
La sensazione
era dolorosa, ma la cosa inesplicabile era che l'idea di un rapporto
sessuale non mi venne nemmeno in mente... Il corpo stava tremando, stavo
mordendo il cuscino per non ululare come un animale selvaggio. Ero fuori
di me; la cosa più pazza, più folle che si potesse immaginare, così
improvvisa, così violenta. |
|
Il corpo
sembrava rompersi, spezzarsi sotto questa forza; tutto ciò che potevo
fare era di tenerlo rigido, immobile, completamente allungato. Sentivo
che i muscoli tesi esageratamente erano tutti doloranti come in una
specie di crampo. |
|
Ero rigida,
non potevo muovermi. La mente era assolutamente vuota, priva del suo
contenuto. Non c'erano immagini, solo una paura incontrollata,
primitiva, una paura animale e continuò per ore. Stavo tremando come
una foglia... Una muta, tremolante gelatina trasportata da forze
completamente al di là di ogni controllo umano. |
|
All'interno
delle mie viscere un fuoco stava bruciando e la sensazione di calore
aumentava e diminuiva a ondate. Non potevo fare nulla. Ero completamente
in preda a un tumulto psicologico. |
|
pag.81
- 21 Gennaio |
|
Sembrava (Bhai
Sahib) non accorgersi di me. Ma osservai che ogni volta che rispondeva
alle domande di qualcuno, prima di tornare nello stato profondo, gettava
un'occhiata nella mia direzione con una sorta di mezzo sorriso crudele,
con gli occhi che non vedevano; o vedevano forse qualcosa al di là del
mondo fisico? E ogni volta che faceva così, avvertivo un rapido ed
acuto dolore nella parte più bassa dell'addome. |
|
Era come una
pugnalata alla base della spina dorsale. La vibrazione cominciò
dapprima molto lievemente, poi si fece molto marcata. Nessun' altra
sensazione, tranne quella di un debole ronzio. era così misteriosa, così
terrificante. |
|
Questa sarà
la mia fine, pensai. Non sono giovane; questo corpo non lo sopporterà,
andrà a pezzi. Persino la costituzione più forte non sarebbe in grado
di sostenere questo tipo di cosa a tempo indeterminato. |
|
Mi sentii
molto stanca. Cercai di riposare nel pomeriggio, ma il corpo era teso
come una corda di violino e qualcosa nel profondo continuava a bruciare,
a bruciare, e non potevo nemmeno udire il tenue suono sibilante... Era
terribile. |
|
22
Gennaio |
|
La notte
scorsa fu ancora peggiore della precedente, ammesso che ciò sia
possibile. Fu insopportabile. Ero fuori di me dal desiderio, semi
inconscia; improvvisamente notai nell'oscurità della stanza attorno a
me una sorta di foschia grigia, oscura, turbinante. |
|
Cercando di
focalizzarmi su di essa, percepii che c'erano delle strane forme che si
muovevano e presto potei distinguere le cose, o forme, più orrende;
furtive, oscene, tutte accoppiate in rapporti sessuali; creature
elementali, animalesche, che eseguivano sfrenate orge sessuali. |
|
Ero sicura
che stavo per impazzire. Un freddo terrore mi attanagliò;
allucinazioni, pazzia, per me non c'era speranza ero pazza, questa
era la fine... Seppellii il viso nel cuscino per non vedere; forse se ne
andranno, svaniranno; ma il desiderio sorto nel mio corpo mi forzò a
guardare. Non sapevo nemmeno, almeno in questa vita, che tali pratiche
disgustose fossero possibili; con i cani, gli uomini, le donne e i
cavalli, le più spettrali creature simili a ragni che là muovevano
oscenamente, che mi guardavano tutte furtivamente, danzando, ombre
grigie... |
|
pag
.83 |
|
Cose che non
avevo mai saputo potessero essere fatte o che potessero esistere; quella
notte dovetti testimoniare le 0scenità più lascive Mai
conosciute |
|
Se non le
conoscevo, come avrei Potuto vederle? Dovevano essere state da qualche
parte nel mio profondo , altrimenti, come avrei potuto vederle? Dovevano
essere state in me. La cosa di cui ero certa è che stavo per impazzire.
Non avevo mai sospettato che potesse essere sperimentato dalla mente
umana qualcosa come questa oscura depravazione, poiché non era
all'interno dell'esperienza umana. Un grande sconforto, una nera
depressione scese su di me; ero in preda a qualche terribile forza
cosmica che mi era sconosciuta. |
|
pag.84 |
|
Una volta ancora la notte fu un perfetto inferno. Le creature
ora erano più vicine, tutt'attorno al mio letto. Così vicine che a
volte ero costretta a tuffarmi sotto le lenzuola in preda al terrore. La
stanza sembrava essere piena del loro costante movimento, in assoluto
silenzio. Nemmeno il minimo suono, semplicemente la danza fantasmagorica
di forme ed attività oscene. E' questo ciò che viene chiamato "il
guardiano della soglia"? |
|
Tutti questi mali devono essere stati in me. Dio misericordioso
aiutami! Per me non c'è via di scampo finirò in un manicomio
Indiano; in una cella imbottita l. |
|
pag. 85 |
|
Questa mattina è uscito con un'aria ancora molto
debole ma ha detto che si sente un po' meglio. Tossisce molto, però
dice che non vomita più e che è riuscito a mangiare un poco. |
|
Gli ho
chiesto se per lui fosse giusto che gli sedessi a non più di un metro e
mezzo con questa shakti (forza) nel mio corpo; non lo avrebbe
disturbato? |
|
"Tu non
sei del tutto a posto se pensi di potermi disturbare". Scosse il
capo in disapprovazione. "Restare lontana sarà peggio;
l'immaginazione , la fantasticheria si metterà al lavoro". |
|
Ero contenta.
Stare lontana sarebbe stato l'inferno. Ero terrificata all'idea di
restare sola con me stessa. |
|
25
Gennaio |
|
"Sopportalo,"
disse, "controllalo. Se non puoi dovrai confessarmelo". Mi
sentii sprofondare. |
|
26
Gennaio |
|
Questa
mattina la prima cosa che disse quando uscì fu che sua figlia Durghesh
aveva dato alla luce una bambina. |
|
E come stai
tu ? Hai qualche problema?" |
|
Molti !
Cerco di sostenerli. Dopo tutto, credo che non impazzirò. |
|
"No, non
c'è alcun pericolo del genere." Disse e il suo viso era molto
tranquillo. "No, ci sono qua io." |
|
l mio cuore
fece un balzo verso di lui. Ero in buone mani; non c'era da
temere. |
|
"C'è
dei fuoco senza fumo ?" Chiese nel pomeriggio. |
|
Sedeva sulla
grande sedia, con la luce del tramonto che filtrava sul suo volto
attraverso la porta aperta. "No ," dissi |
|
"E che
cos'è il fumo?" |
|
"Le
impurità che vengono eliminate se non possono essere consumate dal
fuoco". |
|
"Esatto."
Annuii brevemente. |
|
27
Gennaio |
|
Le notti sono
un potenziale incubo. Ho paura di andare a casa ogni sera. Giaccio
immobile per ore cercando di controllare questo mio corpo scosso da
forze quasi troppo potenti per essere controllate. Al mattino sono
provata, le ginocchia mi si piegano, posso a malapena camminare. C'è
una forte sensazione di nausea. Mangio molto poco e spesso mi meraviglio
di come tutte le altre funzioni del corpo sembrino continuare
normalmente. La forma umana ha una meravigliosa resistenza e forza. Ma
come può continuare senza un effetto negativo? |
|
Questa
mattina mi sembrò così stanco e debole, come un gattino. Guardava
lontano, col viso scuro, come se fosse stato pieno di dolore. |
|
Sí, sí."
Disse distrattamente, in risposta ai miei pensieri. "Puoi
chiedere". |
|
"C'è
differenza tra l'anima degli uomini e quella delle donne? Mi sembra che
a livello spirituale, non ce ne possa essere .
Infatti ! un'anima è un' Anima, l'Atman è l'Atman. |
|
Solo
sul piano fisico c'è differenza". Si fece silente. Anch'io lo ero.
Mi sentivo molto debole, potevo a malapena pensare ed avevo la nausea,
una sensazione di mancamento alla bocca dello stomaco quando mi
guardava. Penso fosse causato dalla paura. |
|
Tutti
i presenti erano in profonda dhyana ( contemplazione) . I discepoli
Indiani sedevano a gambe incrociate sui tachat o sulle sedie. Cominciò
a parlare tranquillamente: |
|
"Se vengono da te degli invitati, li ospiterai, persino
prodigalmente se te lo puoi permettere; ma darai loro la tua proprietà
? Certamente no . La tua proprietà è per i tuoi figli ed eredi.
Un guru può avere molti shishya ( discepoli). Non tutti i shishya sono
destinati a raggiungere il livello più alto. Gli esseri umani sono a
differenti stadi di evoluzione. |
|
Non tutti i shishya arrivano qui per lo stato più alto. Il
guru è vincolato dal suo dovere; dà ciò che è richiesto, secondo
quello di cui c'è bisogno. Il guru fa sempre una selezione. |
|
pag.87 |
|
Sedetti immobile. Il cuore mi si stava sciogliendo di
gratitudine. |
|
"Per te è stato fatto qualcosa che di solito non faccio
facilmente." Si zittì per un po'. |
|
"Ma sei venuta da cosi lontano, quindi l'ho fatto. |
|
La relazione con un Maestro è una volta per tutte e non c'è
divorzio." Tacque di nuovo. Tutto era immobile, cosi tranquillo.
Anche il giardino pareva ascoltare. La sensazione di intenso significato
di qualche perduta, dimenticata beatitudine... |
|
Devo sopportare ogni cosa. Devo. Anche se mi spezzerà. Lui sa
cosa sta facendo. Non devo temere, devo resistere, non devo essere una
delusione per lui... |
|
30 Gennaio |
|
Giaccio per ore cercando di controllare la mente affinché non
corra con l'immaginazione, controllando il corpo, tirando indentro i
muscoli dell'addome inferiore per portare un po' di sollievo. Correnti
di fuoco bruciante all' interno; brividi di freddo all'esterno, lungo la
spina dorsale, onda dopo onda, sulle gambe, sulle braccia, sull'addome,
con tutti i peli che si rizzano. |
|
E' come se tutto l'organismo fosse pieno di elettricità.
Gradualmente tutti i muscoli delle cosce e dello stomaco cominciano a
dolere per la tensione, ma questo dolore che aumenta poco a poco per lo
sforzo prolungato in qualche modo mi aiuta ad alleviare il desiderio. |
|
Le forme spettrali sono qui, a volte chiaramente visibili, a
volte indistinte. Stranamente, mi sto abituando ad esse. |
|
Per puro esaurimento riesco a cadere in un sonno
profondo, almeno per qualche ora. Mi risveglio con la bocca asciutta e
la testa pesante come piombo. Dopo il bagno, un caffè forte e delle
aspirine mi aiutano un po'. |
|
pag. 88 - 31 Gennaio |
|
Mi sono alzata verso le 2 del mattino con un'immagine mentale
che sfumava. Una chiara immagine di lui seduto a gambe incrociate,
avvolto nella coperta bianca che gli diedi qualche settimana fa e il
cappello di lana marrone sulla testa. Gli copriva metà della fronte e
si vedevano solo gli occhi splendenti. Mi stava sorridendo. |
|
Mi svegliai con questa immagine vividamente dipinta nella
mente, e non appena i pensieri divennero chiari realizzai con sorpresa
che il mio corpo sembrava cantare. Proprio così . Cantava dolcemente
riposando in lui, nella più profonda pace... |
|
Mi sembrava di non aver mai provato una tale calma beatitudine
in tutta la mia vita. Mi allungai comodamente con un sospiro di
sollievo; nessuna tortura; nessuna tensione; solo immobilità e una
sorta di suono in tutti i tessuti, come se l'intera struttura del corpo
stesse vibrando di gioia alla propria musica interiore; ogni cellula,
ogni particella, felice in se stessa. |
|
Tutto il mio essere sembrava fluire in una stabile corrente, ma
dolcemente, gentilmente, pieno di pace ultraterrena. Durò parecchio.
Cercavo di pensare, cercavo di afferrare, di analizzare ciò che stava
accadendo. Era questo il sentimento del perfetto Amore dell'Abbandono?
Non potevo saperlo e non importava. Non realmente. Tutto ciò che
importava era che la tensione terrificante era sparita; ma posso essere
sicura che non tornerà? |
|
Al mattino non appena lo vidi mi chiese come stavo. Dissi che
stavo meglio, oh molto meglio! Il disturbo sembrava essere sparito. Mi
diede uno sguardo rapido, continuando a camminare su e giù, col mala
nella mano. Sembrava molto malato. L. mi disse più tardi che non aveva
mangiato affatto per giorni. Soffriva di attacchi di vomito. La sua
pelle sembrava grigia e lui appariva vecchio e sciupato. |
|
Quale differenza c'è tra quel mondo che era stato mio non
molto tempo fa e il mondo del Maestro - oscuro, inquietante, ancora
sconosciuto per me, un'oscura terra ignota, piena di enigmi, di mistero,
e Dio sa di quale segreta sofferenza. D'ora in poi questo sarà il mio
mondo. L'ho scelto io stessa. La vita nel mondo come la conoscevo
sembrava più che mai vuota, priva di ogni significato e compresi perché
una volta che si è sul Sentiero Spirituale non si possa più tornare
indietro; non perché ci siano segreti che non possono essere svelati;
ma semplicemente perché non rimane nulla a cui ritornare... |
|
pag.89 - 1 Febbraio |
|
"Devi scrivere tutti gli errori e le cattive, azioni che
hai commesso dalla fanciullezza in poi . Servirà come confessione. Una
sorta di curriculum vitae dei tuoi peccati. Altrimenti potresti essere
chiamata da Dio a renderne conto. Ma quando il colpevole confessa,
diventa libero. Tutti devono farlo. Anche L. dovette farlo. |
|
Devi farlo se
vuoi essere presa nell'Arena. Non c'è altro modo. Ci deve essere la
confessione; non devono esserci segreti per il tuo Insegnante". |
|
Rabbrividii.
Questo era un colpo inaspettato. Come posso ricordare tutti gli sbagli
della mia vita? Quale tremendo compito! Ma ne compresi il valore. |
|
Era seduto
sul tachat, le ginocchia al mento, il cappello di. lana che gli copriva
quasi tutto il viso. Sembrava cosí rigido, la sua voce era stanca.
Andai a casa e piansi a lungo senza riuscire a fermarmi. E' una specie
di stato traumatico, piango a volte senza una ragione apparente;
dimentico le cose, vengo assalita da oscure, terribili paure. Tutte
reazioni anormali, che ingigantiscono avvenimenti insignificanti e fanno
ignorare doveri importanti. Non sembra positivo, speriamo che finisca
bene senza danni permanenti al mio stato mentale. |
|
2
Febbraio |
|
Abbiamo fatto
una piacevole e vivace passeggiata nel parco. Stava dicendo ancora che
importa soltanto la Volontà dell'Amato. L'Amante è una cosa senza vita
nelle mani dell'Amato. |
|
pag.90
- 3 Febbraio |
|
A dispetto
delle mie preoccupazioni dormii molto bene. Ultimamente non sono stata
molto disturbata. Nella Sua Misericordia egli l'ha portato via, per
darmi un po' di respiro, presumo. L. stava dicendo che si stava
avvicinando il Bandhara e che lui sarebbe stato trasfigurato e pieno di
luce. In ogni mo(lo vedo molta luce attorno a lui, ma non le dico nulla.
Stasera camminando nel parco mi disse che voleva che comprassi delle
lampadine che gli servivano per il Bandhara. Mi sentii irritata. |
|
Gli dissi che
aveva così tanti giovani e ragazzi attorno a lui che non facevano
niente, i suoi figli per esempio. Sono una donna anziana; non è giusto
che mi si affidino commissioni del genere. Non solo, ma sa bene che
essendo Europea vengo sempre truffata e devo pagare di più. Disse
bruscamente che non si deve rifiutare mai nulla all'Insegnante. Questa
era una cosa così futile, ed era meschino da parte mia... Il suo viso
era triste. Mi sentii male. Mi aveva chiesto una cosa di poca importanza
e chiaramente mi stava mettendo alla prova per vedere come reagivo. |
|
5
Febbraio |
|
Nel
pomeriggio ci diede una lunga ed interessante spiegazione ,sul rapporto
tra l'Insegnante e il discepolo. |
|
"L'Amore
non può essere di più o di meno per l'Insegnante |
|
Per lui
l'inizio e la fine sono lo stesso. E'un cerchio chiuso. I' amore per il
discepolo non continua ad aumentare. Per il discepolo naturalmente è
molto diverso, deve completare I'intero cerchio." Tracciò un
cerchio immaginario sulla coperta col suo mala. "Man mano che
il discepolo progredisce sente il Maestro sempre più vicino.
"Ma il Maestro non è più vicino , è sempre stato vicino, solo
che il discepolo non lo sapeva." |
|
pag. 91 |
|
L. disse che il suo amore è rimasto lo stesso dall'inizio, ma
io dissi che l'amore deve crescere, diventare più profondo. |
|
"Si , dipende dal temperamento e dal carattere della
persona interessata. Il Maestro deve essere severo, duro, perché vuole
che il discepolo raggiunga lo stato più alto. Sono essenziali
l'assoluta fede e l'obbedienza, senza le quali il progresso è
impossibile." |
|
Mostrò a L. l'esercizio che egli dovette fare quando era
giovane, in cui si rimane per un'ora e venti minuti senza respirare. |
|
"Ma voi
non potete farlo ora.- Ci disse. "Avreste dovuto essere qui con me
prima dì avere diciotto anni, prima di sposarvi.
Questo esercizio è una scorciatoia per portare tutto il potere sessuale
al Brahmarandhra (il chakra alla sommità del capo), recitando
determinate frasi in un certo modo. Il mio Riverito Guru Maharaji
conosceva molte cose che io non conosco. Ma d'altra parte io so molte
cose che oggigiorno nessuno conosce. Ci sono persone che sono venute da
me per sessanta anni e non sanno nulla. |
|
L'uomo che
era qui alcuni giorni fa e che ti era così simpatico," disse
volgendosi a me, "sono 35 anni che viene qui e una volta mi chiese
perché non gli insegnavo nulla o non lo accettavo come discepolo. Perché
dovrei? lo seleziono i miei discepoli. Prima che uno venga preso
nell'Arena ci vuole assoluta fede ed obbedienza. Se mancano queste
qualità, non ci sarà progresso. La legge è legge. perché Non
si può truffare Dio. |
|
Quando si è
ottenuto un certo progresso, si acquisiscono determinate capacità e
poteri. Alcuni sorgono naturalmente, mentre progrediamo, ed alcuni ci
vengono offerti. Il mio Riverito Guru Maharaji si offrí di insegnarmi
un mantra (parola di potere) per guarire dal morso di tutti i serpenti
velenosi. lo rifiutai." Lo guardai meravigliata. |
|
"Perché
Bhai Sahib? Sarebbe stato un tale servizio per l'umanità!" |
|
"Si, e
poiché era un Servizio, avendo questo potere, non avrei avuto il
diritto di rifiutare. Mai. Così avrei qui una processione di persone,
giorno e notte e non avrei né pace, né tempo per fare il mio lavoro.
Questa non è una siddhi (potere spirituale) molto elevata. |
|
pag.92 |
|
Molti fachiri
(operatori di miracoli) possono farlo. Siamo addestrati a fare un lavoro
più importante che essi non possono fare. Sciuperei il mio tempo. Siamo
liberi. Se lo avessi desiderato lo avrei fatto, ma non desideriamo
nulla. Non cerchiamo i poteri. Non abbiamo desideri. La nostra volontà
diventa Una con la Volontà di Dio. Siamo strumenti nelle Sue Mani.
Siamo chiamati 'Schiavi dell'Uno e Servi della Gente. Dio ha anche un
appellativo, un Nome. E' il Suo Nome favorito, lo ama molto: "
Servo dei Servi'." |
|
La Meta di
ogni Sentiero di Unione è di condurre su una Via
Guidata da ciò che è Eterno. Essere in grado di ascoltare questa Guida
è l'intero scopo dell'Addestramento Spirituale. Questo è il motivo per
cui insistiamo sull'abbandono e sull'assoluta obbedienza; questo è il
significato della frase di Cristo: 'io e il Padre mio siamo Uno, e 'La
Tua Volontà sarà fatta in Terra come in Cielo." |
|
Diventò
silente. Si alzò una fresca brezza e portò con sé un soffio di
delicata fragranza; l'albero di limone dietro l'angolo della casa era in
fiore. Feci un profondo respiro, era il paradiso... Improvvisamente gettò
indietro il capo e rise con h sua risata giovane, leggermente metallica. |
|
"Se
annuso la fragranza di una rosa," tradusse dal Persiano,
"dico: quanto sei dolcemente fragrante Tu mio Signore! 'se
gusto una cosa dolce, dico: come sei dolce Tu mio Signore! "
volgendosi a me: "Ringrazia; ringrazia; continua a ringraziare
sempre, per ogni cosa; per le cose buone e perle difficoltà, per ogni
cosa. Questo è il modo in qui progredirai!" |
|
6
febbraio |
|
Ho notato che
la mia mente funziona solo per quel che riguarda i miei doveri
spirituali. Per esempio posso scrivere il mio diario, ricordo piuttosto
bene tutto ciò che ci dice; ma non posso fare di più; il
cervello non è in grado di fare altro. E inoltre , nulla sembra
importare più. Né leggere, né scrivere una lettera, niente di niente.
Tutto ciò che voglio è sedere vicina lui, e perfino lo sciocco e
irritante cicaleccio della folla che lo circonda sembra importare
sempre meno |
|
pag.96 |
|
Andammo tutti
con dei risciò al Samadhi dei genitori di Bhai Sahib. Era affollato,
rumoroso, troppi bambini che correvano attorno irrequieti disturbando
tutti. Egli era trasfigurato. Un'altra persona. Non potevo staccare gli
occhi dal suo volto. La luce attorno a lui, l'immobilità e la pace
infinita espressa dai suoi lineamenti erano indescrivibili. |
|
12
Febbraio |
|
Quella forza
all'interno del mio corpo non è diminuito per tutta la notte e non ho
potuto dormire. Ho notato qualcosa di completamente nuovo. Il mio sangue
stava diventando luminoso e ne vidi la circolazione attraverso tutto il
corpo. Divenni ben presto consapevole che non era il sangue: una luce,
una luce di un bianco bluastro correva lungo un altro sistema. Ma certo! |
|
Stava
correndo lungo il sistema nervoso che era chiaramente visibile, la luce
circolava in esso come il sangue nelle vene. C'era solo una differenza
sostanziale: la circolazione del sangue si ferma alla pelle, ma questa
luce non si fermava; penetrava attraverso di essa e si irradiava
all'esterno per circa venti centimetri. La luce usciva dal corpo e vi
rientrava di nuovo in punti diversi. Osservando attentamente, potei
notare che c'erano innumerevoli punti di luce, come una trama luminosa
che circondava il corpo dentro e fuori. Era molto bello. Non esistevano
ossa; il corpo era costruito sulla trama di luce. |
|
Comunque,
divenni presto consapevole che il corpo pareva prendere fuoco. Questa
chiara luce era fredda, ma mi stava bruciando, come se delle correnti di
lava incandescente fluissero attraverso ogni nervo ed ogni fibra, sempre
più insopportabili e luminose, sempre più veloci. Scintillando,
fluttuando, espandendosi e contraendosi. Non potevo fare altro che
giacere là a guardare impotente la sofferenza e l'intenso calore che
aumentavano ogni secondo... Bruciata viva. |
|
pag.96 |
|
Sicuramente
questa volta morirò. Diventava sempre più insopportabile, tutto il
corpo in fiamme. Se mi concentravo su una parte qualsiasi del corpo, in
quel punto la luce ed il calore aumentavano a un grado elevato. Quanto
durò non lo so. Quando accade, è come in una sorta di stato di mezzo,
la coscienza è confusa, si è inconsapevoli del tempo, non è né sonno
né veglia. |
|
14
Febbraio |
|
Mi sento
alquanto triste, poiché è chiaro che ultimamente non sono stata
invitata a entrare. A tutti gli altri viene chiesto di entrare o
semplicemente entrano quando arrivano. lo devo aspettare, e posso
sgusciare dentro solo se arriva qualcun altro, |
|
L. mi avvisò
di non darglielo prima del Bandhara perché era molto occupato e sarebbe
stato capace di dimenticarselo nella tasca dei suo kurta e i suoi
bambini avrebbero potuto trovarlo. Un pensiero agghiacciante... Avevo
visto i suoi bambini leggere le lettere dei suoi discepoli. |
|
Prese il
foglio di carta piegato. "Hmm; una bella quantità," commentò.
Mi sentii rimpicciolire come un granello di polvere. C'erano parecchi
fogli protocollo. |
|
"Me li
darai indietro dopo che li avrai letti?" Chiesi. Scosse il capo.
"Non te li dimenticherai in tasca; i tuoi bambini potrebbero
trovarli." Azzardai col cuore che sprofondava. |
|
"Questo
è un commento impertinente." Il suo viso era cupo. Ero così
annientata che nella mia ansietà non sapevo cosa dire. Dopo un po'
disse, non scortesemente: "Non ho bisogno di leggerlo; lo prendo in
mano e il significato viene a me, parola per parola." |
|
"E
quindi lo distruggi ?" Chiesi speranzosa. Mi sentivo come un uomo
che mentre sta affogando si aggrappa a un fuscello. Scosse ancora la
testa. |
|
"Sì,
viene portato via; i peccati una volta confessati vengono portati
via." |
|
Non feci
ulteriori pressioni. Sapevo, naturalmente, che se si sanno manipolare le
leggi di natura, la carta può facilmente essere disintegrata. Non è
nemmeno necessario un grande potere per questo. Il suo volto è grigio e
sembra molto debole. Piansi silenziosamente molto preoccupata; il cuore
mi doleva vedendolo in quello stato. |
|
pag.97-
15 Febbraio |
|
Rimasi sola a
lungo in giardino . Uscii soltanto quando arrivarono L. e il suo amico
Filibert . Sembrava molto debole, cosa che mi preoccupò. Ma ci stava
dicendo che il Santo di solito è costantemente ammalato; anche il suo
Guru Maharaji lo era.', Quando sono ammalato, in realtà sono più sano
perché spiritualmente sono molto potente. |
|
Quando il
corpo è molto debole l'Anima è molto forte. Più tardi mi disse:
" Eri qui poco dopo le quattro del pomeriggio." |
|
Annuii.
Sapevo già che sa sempre quando arrivo. Diverse volte in passato mi
disse: "Sei venuta alla tal ora", oppure: "Ti ho vista
seduta là sotto l'albero di mango", eccetera. Sapevo che riposava
in cortile e che non poteva avermi vista entrare, almeno non con gli
occhi fisici. |
|
Una volta
disse anche che il guru è tenuto a sapere ciò che i shishya stanno
facendo in ogni momento. Ma se li vede fare qualcosa di errato, non
glielo dice mai. Ciò significa che ci può vedere in ogni
istante,qualunque cosa stiamo facendo. Da quando l'ho saputo, in un
certo senso non mi sento mai sola e cerco di comportarmi in modo tale da
poter essere vista in qualunque momento del giorno senza dovermi
vergognare di nulla. |
|
pag.98
-16 Febbraio |
|
Ci parlò
delle qualità e degli attributi di un Sat Guru. Un guru non è un guru
se ha ancora desideri. Il vero guru può essere riconosciuto perché
è senza desideri. Il shishya deve avere ancora desideri, ma non
il guru; egli non ne ha. |
|
Lo stesso
vale per il Santo. Ma il Santo non è necessariamente un guru. Il guru
non fa nulla per danneggiare la reputazione del shishya; non darà mai
il cattivo esempio, né approfitterà di una situazione. |
|
Un Sannyasi (monaco itinerante Indù) può avere soltanto
alcuni veri discepoli, ma il Santo, se è anche un Insegnante, vive nel
mondo e ha trasmutato completamente la sua vitalità sessuale, può
avere migliaia di discepoli, non importa quanti; l'energia vitale negli
esseri umani è la cosa più importante, fa volare il Santo; lo porta
direttamente a Dio. |
|
L'energia vitale deve essere trasmutata, cosicché funzionerà
dall'ombelico in su e non al di sotto. |
|
Soltanto allora saranno possibili stati elevati. Espandersi,
fluire senza alcuna destinazione, questo è il Sentiero. |
|
Dobbiamo vivere proprio in mezzo al tumulto della vita, senza
esserne però influenzati. Dobbiamo liberarci dalle attrazioni e dalle
repulsioni. |
|
Dobbiamo tornare al vero centro del nostro essere primitivo al
fine di diventare completi. Questo naturalmente provocherà conflitti,
perché dobbiamo accettarci come siamo e non come pensiamo di essere. Se
si soffre di paura o di tristezza, significa che ci sono ancora
attaccamenti dai quali bisogna liberarsi. |
|
Ogni guru ha soltanto alcune 'idee base che rappresentano la
caratteristica fondamentale del suo insegnamento - solo quelle idee che
ha assorbito e che l'hanno condotto alla Realizzazione. Non può dare di
più. Manipolerà costantemente quelle idee perché sono quelle
che l'hanno portato alla Verità |
|
Tratto da
" L'Abisso di Fuoco" di Irina Tweedie - ed.
il Punto di Incontro |