
La realtà è qui per tutti, poiché
tutti fanno parte della stessa realtà.
Tutti possono accedervi in ogni momento, la mente però, coinvolta nel gioco dei
nomi e delle forme, non vuole riconoscere l’illusorietà della separazione.
Non è la realtà che è irreale o illusoria, ma la nostra percezione di essa.
La realtà è in tutte le cose. Solo
la realtà esiste. E’ detta: “Lo stato senza stati”, ovvero la realtà
immutabile, senza cambiamenti, senza pensieri. La gente vuole il piacere, la
gioia. Nella realtà non c’è nulla di tutto questo. Gioia e tristezza
appartengono alla mente. Dimenticate la mente; se non l’abbandonerete, non
sarete felici. Non c’è nulla da ottenere o da raggiungere, dovete solo
conoscere voi stessi. La conoscenza implica gli stati, i cambiamenti, perché la
conoscenza stessa altro non è che un pensiero. Finché provate qualcosa,
significa che la mente non se n’è ancora andata del tutto. L’illusione va
eliminata; quello che non esiste deve andarsene. Allora sarà molto facile
capire.
Qualsiasi cosa appaia, si sovrappone
alla realtà. Il mondo intero è l’ombra della realtà. Se lo capite, non vi
fate ingannare. Non avete più nulla da raggiungere. Smettete di inseguire le
ombre. Chi ama l’illusione accoglie la tristezza. Quando volete qualcosa in più…state
dimenticando voi stessi!
Il mondo stesso si basa sul
respiro…
Se il respiro si ferma, dove va il mondo? Il respiro è vento, è l’ aria con
cui avete costruito tutti i vostri castelli. Quando capite che tutto è
illusione, vi libererete dal cappio dell’ignoranza.
Il Maestro vi può condurre fino alla
soglia, ma poi voi dovete aprire quella porta; questa è la vostra responsabilità.
La vostra mente è chiusa a chiave, apritela! Il maestro vi da la chiave per
aprire la serratura. Voi però avete paura ad aprire quella porta. “Che cosa
succederà?”, pensate. Non temete, non succederà niente. Tutto quello che vi
dico costituisce la chiave;
capitelo, aprite la porta e scoprite di essere il padrone di casa!
Il Maestro non può venire con voi…
perché dovrebbe venire con voi se non esiste? Il Maestro vi ha fatto divenire
Lui, vi ha trasformato. Non dovete pensare di dover andare da qualche parte. Ciò
vi serve solo per capire, e potete farlo lì dove siete. Aprite la vostra mente,
non c’è altro da fare, è la mente che deve cambiare.
Ora dovete capire voi stessi, dovete
fare in modo che la vostra mente capisca. Quando la mente accetta di togliersi
di mezzo, tutto è vostro e nulla è vostro.
Le parole, i concetti, gli
insegnamenti esoterici, vi hanno imprigionato. La vostra mente, i vostri
pensieri possono imprigionarvi oppure liberarvi. In realtà non potrei
liberarvi, se non foste già liberi!
Voi non siete mai stati in prigione.
Vi siete dimenticati di esseri
liberi; per questo il Maestro può restituirvi la libertà. Se vi restituisco il
portafogli che avete perso, che cosa faccio? Nulla, vi do qualcosa che era già
vostro. Allora che senso ha considerarsi dei Maestri?. Dite piuttosto: “Io non
sono nulla.” Se credete di sapere, andate incontro ad un mucchio di guai.
La vostra mente vi fa andare in
chiesa, al bar, ad una riunione condominiale o esoterica. Può spedirvi da una
parte o dall’altra; sta a voi scegliere. Tu sei il maestro. Non dimenticarlo.
Nulla può imprigionarti; tu sarai sempre libero.
Non esiste una conoscenza con la
“C” maiuscola. Quando la conoscenza finisce, non c’è nessuna maiuscola.
Le maiuscole prima o poi finiscono. Quando vai a dormire, la tua maiuscola
scompare. Questo significa che scompare tutto ciò che hai accumulato.
La conoscenza è il massimo dell’ignoranza. Senza ignoranza, non ci sarebbe
conoscenza. Conoscenza ed ignoranza sono sempre insieme, come due fratelli
gemelli. Se accendete la luce, l’oscurità se ne va. Dove è andata
l’oscurità? Potete trovarla da qualche parte? Se spegnete la luce, c’è
buio. Dove è andata la luce? Potete trovarla da qualche parte?
E’ stata la conoscenza che ha creato tutta questa confusione.
Quando fu creato il mondo Adamo disse ad Eva: “
Non toccare quel frutto, altrimenti farai una grande confusione.” La
mente però ha l’abitudine di toccare qualsiasi cosa. Un bambino vede un fuoco
e vuole avvicinarsi. Se gli dite di stare lontano, di non toccarlo, gli si
avvicinerà ancora di più; così si scotta. La causa di tutto questo è
l’ignoranza e la conoscenza non può fare
a meno di accettare l’esperienza che ne consegue. Con l’accrescersi della
conoscenza, arrivate a capire: “ In me c’è qualcosa che non va…”. Per
questo il Maestro da principio fa in modo che la vostra conoscenza aumenti
sempre di più.
Avete accumulato conoscenza. Il denaro è conoscenza, qualsiasi cosa è
conoscenza. Se togliete la conoscenza, che cosa rimane?
La conoscenza vi mostra tante cose che non sono vere. Esistono veramente i
colori dell’arcobaleno? Aprite gli occhi e vedete ogni cosa, ma quando li
chiudete, sparisce tutto. La scomparsa di tutto la chiamate morte.
Il potere che fa funzionare tutte le
cose non è vero, perché parte da zero. Ora voi dovete andare al di là dello
zero! Il Maestro vi insegna come fare, voi non potete saperlo. Non potete sapere
perché voi stessi siete zero. La conoscenza è zero. “Io sono” è zero.
Tutto comincia da zero, e ritorna a zero. Lo zero è il principio e la fine di
tutto. Tutto comincia dall’ignoranza. La conoscenza stessa proviene
dall’ignoranza. C’è qualcuno che sa qualcosa? NO, perché non c’è niente
da sapere. Voi ci SIETE, soltanto quando la conoscenza finisce!
Andate a vedere un film. Quando
termina lo spettacolo, sullo schermo appare la parola “Fine”. Le luci si
accendono e lo schermo è di nuovo bianco, com’era all’inizio. Lo schermo ha
forse trattenuto qualcosa del film?
NO, è al di là della conoscenza.
Tutte le immagini sono scomparse. Come mai? Perché non esistevano.
Se ci fosse stato qualcosa di reale, sarebbe rimasto. Quando ti addormenti
sparisce tutto, vero? E quando ti svegli, tutto riappare. Da dove viene? E’ la
conoscenza che lo riporta. Se vai un poco oltre la conoscenza, li ci sei tu!
E’ facile, ma la gente rifiuta di attraversare quel limite.
Dove va a finire la mente quando vi
addormentate? Non c’è più! Siete diventanti “Non-mente”. Se andate a
letto tenendovi anche un solo pensiero nella testa, non potete dormire. Se
volete capire: “Chi sono io?”, se volete conoscere voi stessi, dovete
eliminare la mente, dovete toglierla di mezzo.
Continuando a pensare in modo corretto, devi insegnare alla mente a diventare
“Non-Mente”. Allora il pensiero non serve più, la storia è finita. A
questo punto…che ne è di te? Tu, dove vai a finire?
E’ stato detto: “Essere o non essere, questo è il problema.”. Tutti
pensano devo fare questa cosa o non devo farla?. Pensare significa vivere nel
dubbio. Nel campo della conoscenza questa domanda rimane senza risposta. Quando
capisci che la conoscenza proviene dall’ignoranza, devi togliere di mezzo
anche la conoscenza. Ignoranza e conoscenza appartengono entrambe al sogno. Ora
la questione è: essere o non essere? Finché prenderai il sogno per realtà,
sarai costretto a porti questa domanda. Ma quando scopri che il sogno non è
reale, questa domanda non si pone più.
Devi andare da qualche parte e ti
dicono:“ Prendi questa strada.”, mentre altri ti dicono: “No, prendi
quella”. La tua mente non sa cosa fare, si trova di fronte a un dilemma. Quale
strada devo prendere, questa o quella? Da una parte c’è il mondo intero,
dall’altra l’ultima realtà. La comprensione pone fine al dilemma. La
conoscenza da sola non basta; il dilemma persiste: essere o non essere?
Finché sei nell’illusione pensi alla realtà. Quando l’illusione scompare,
non hai più bisogno di pensare alla realtà. Illusione e realtà spariscono
entrambe. Se non pensi a queste cose, non puoi capire. Non basta essere. Essere
cosa? Che cosa devi o non devi essere? Non fare come l’ape che ronza da un
fiore ad un altro. Se pensi correttamente, tutto può risolversi
ora…immediatamente!
Ignoranza
e conoscenza non hanno nulla a che fare con la realtà, che è al di là del
pensiero.
Vi faccio un esempio…
L’elettricità è potere. Quando alimenta una lampadina, da luce. Ma
l’elettricità non sa di essere luce. Similmente il potere, quando alimenta il
corpo, diventa conoscenza. Se tocchi l’elettricità muori; ma se tocchi la
conoscenza, è la conoscenza che se ne va! Tu sei al di là della conoscenza, tu
sei la realtà. Se c’è la realtà, la conoscenza non può rimanere. La realtà
è al di là della conoscenza e dell’ignoranza.
Quando capisci che cos’è la
conoscenza, questa se ne va e tu rimani. La conoscenza non ha alcun valore, è
l’ ego. “Io, so, io faccio…”, ma stai sognando. Quindi chi è colui che
agisce? Nessuno. Un ventilatore, un computer o un qualsiasi apparecchio
elettrico, che alimentati dall’elettricità, si mettono a funzionare.
L’elettricità viene forse a dirti: “ Sono io che faccio questo?”. Essa è
semplicemente potenza.
Allora il potere che alimenta il corpo, dà luogo alla conoscenza. Conoscenza
significa: “Io so, io capisco”. E’ l’ego che appare. Entra in gioco
l’io quando dici: “Io so”. Ora, il punto fondamentale che dovete capire è:
Chi sono io?
La mente è ego. Agisce per conto
dell’ego. Ci devono essere sia il direttore, sia l’impiegato, altrimenti la
fabbrica non funziona. Questo corpo è una fabbrica di merda, siete d’accordo?
Non è questo che producete? E vi considerate i proprietari di questa fabbrica
di merda. L’ego si identifica subito con qualcosa e dice: “ Io sono Aldo”,
“Io sono buddista”, “Io sono Gurdjieffiano”. Pensate bene a queste cose
se volete andare un poco oltre, dove il pensiero non può arrivare c’è la
realtà ultima.
Se non siete in grado di pensare,
siete degli animali. Avete il potere discriminante che vi consente di sapere che
cosa è vero, che cosa è falso e cos’è la realtà. Chi fa tutto? Chi parla?
Non è l’io che parla. Se c’è il potere è possibile parlare, altrimenti
non succede nulla. Io non sono il pensiero, non sono la conoscenza, non sono
l’ignoranza; questi non sono altro che concetti. Conoscenza ed ignoranza sono
le due facce della stessa medaglia. Il nome di questa medaglia è….Ego, se
volete liberarvi dell’ego che è ignoranza, dovete buttar via tutta la
medaglia!
La realtà è stata dimenticata ed è
subentrata la conoscenza. Dall’ignoranza, dalla dimenticanza, è affiorata la
conoscenza.
E’ vera la conoscenza? Se la sorgente è amara, l’acqua che bevi è amara.
Tutto è conoscenza, ma la conoscenza è falsa.
La mente nel suo funzionamento si
inventa la virtù, l’amore, le buone azioni e i loro opposti. Così crea
limiti di ogni genere.
Per esempio: Che cos’è il vero amore? C’è un amore che è falso? Dovete
fare questa distinzione e così entra in gioco la mente. E nel momento in cui
interviene la mente, vi separate dalla realtà. L’amore è uno stato. La realtà
non è uno stato, non è un è pensiero. L’amore è pensiero. L’amore
implica che ci sia qualcun altro da amare. Ma se ci sono gli altri c’è dualità,
come può esserci dunque la realtà che è Unità? La dualità deve andarsene,
è questo che il Maestro vi fa capire.
Noi siamo come tante bolle vorticanti
nell’oceano, milioni di bolle. Anche tu sei una di queste bolle e non hai
altro da fare che farla “scoppiare”. Il Maestro ti aiuta a far
“scoppiare” la tua bolla, dandoti la comprensione. E’ tutto qui. Non c’è
niente di più facile che conoscere se stesso, quello che sei. Ma il problema
nasce se ci si è fatti una rappresentazione sbagliata di noi stessi.
Da principio dovete superare i vostri limiti, gonfiando sempre di più la vostra
bolla. Voi credete di essere il corpo, di essere la mente, ma dovete comprendere
che non è così. Allora smetterete di fare qualsiasi cosa, e farete la
cosa…giusta, essere!
La vostra mente si è ristretta, si
è limitata e ora dovete cambiare modo di pensare, di vedere… A questo punto
entrano in gioco le scuole cosiddette “esoteriche”, i cui concetti servono
solo ad allargare il vostro ristretto “punto di vista”. Ma ricordatevi che
quei concetti non sono la realtà, esattamente come il dito che indica la luna
non è la luna! Il Maestro, l’insegnamento vi fanno diventare sempre più
grandi, finché diventate il Tutto! Allora provate una grande gioia, vi sentite
pieni di luce. A questo punto però, il Maestro vi avverte che non avete ancora
capito: non c’è niente di vero in tutto questo!!!
-Molti invece, arrivati a questo punto danno vita ad una Scuola, un
insegnamento, un maestro, con una gerarchia, trasmissioni segrete ed
iniziazioni… così il mezzo diventa un fine, e la conoscenza gioca a
rincorrere la conoscenza.-
La mente ha sempre paura, e
soprattutto non vuole togliersi di mezzo. La mente prende per vero tutto quello
che percepisce, nonostante sia falso ed illusorio. Il primo e più grave errore
della mente consiste nel considerare reale il corpo. La mente dice: “Io sono
il corpo”, e questo pensiero fa sorgere in voi la paura. Paura di morire,
paura del dolore…
La prima cosa da comprendere è che voi non siete il corpo. Senza questa diretta
comprensione non si può fare nessun progresso. L’ostacolo successivo è la
mente. Le è stato tolto un appoggio fondamentale e ora la mente cerca
qualcos’altro a cui aggrapparsi.
Il nuovo appoggio te lo fornisce il Maestro, dicendoti che qualsiasi cosa è
falsa, solo tu sei reale; ma tu che sei la realtà, non hai bisogno di appoggio.
Potreste ricevere un sostegno più grande di questo?
Finora vi ha guidato la mente, ora siete voi che dovete condurre. Voi siete il
potere supremo, siete la realtà. Se non sarete voi a guidarla, la mente vi
renderà schiavi.
La mente pretende di tutto, e il re
cerca di soddisfarla. Pur avendo il potere supremo, il re non può ottenere
certe cose; così va a mendicarle dall’illusione. Voi siete il re, voi avete
il potere, ma per amore del corpo andate a mendicare da Dio, dall’illusione.
Lui, la realtà, rimane in silenzio, perché sa che il corpo non può dare la
felicità, ma ve ne siete dimenticati. Ha sete l’acqua? L’acqua non ha
bisogno di bere. Dovete comprendere che voi siete la radice della felicità,
mentre l’ego è la radice dell’infelicità.
Siate
il Maestro e non lo schiavo della vostra mente.
Alcune
Domande:
D. – Quello che mangiamo e beviamo
influisce sul nostro risveglio, ostacolando o aiutandolo?
R.-
Qualcuno ti impedisce di mangiare o di bere quello che ti pare?
Interlocutore: No, dipende solo da
me.
…
Il me è la cosa sporca. Liberatene. Togli il veleno dal dente del serpente!
Allora potrai anche giocarci; adesso sai che il suo morso non ti farà morire.
Non è più un vero serpente.
D.- Il maestro che avevo prima
sosteneva che essere vegetariani è un aiuto. Fa bene al corpo, è vero?
R.-
Se bevi qualcosa di alcolico e mangi cibi pesanti, questo ti impedirà di
capire? Sono faccende che riguardano il corpo. Mangiare soltanto cose buone ti
basterà per essere buono? E’ bastato questo a tutte quelle persone per
realizzarsi? Le faccende che riguardano il corpo non riguardano me. Lasciale
perdere.
Devi capire te stesso! Il corpo non è te; tu credi di essere questo corpo, ma
non lo sei. Che cos’è buono e che cos’è cattivo? Questi sono pensieri
senza senso. Libera la tua mente da qualsiasi concetto di bene e di male. E’
l’io che giudica, stabilendo che cos’è buono o cattivo. E quello che non
gli piace lo considera cattivo. Ecco come stanno le cose.
Sia
il cane che la tigre mangiano carne. Il primo è un fedele compagno dell’uomo,
l’altra è pericolosa. Mangiano entrambi le stesse cose. Direste che uno è
buono e l’altro cattivo? No. Potete star certi che non c’è nulla di cattivo
al mondo. Vi fate mettere in trappola da quello che voi credete sia buono.
La
realtà è dappertutto, accettatela. Krishna diceva un sacco di bugie, non
diceva mai la verità. Rama invece diceva sempre la verità. Krishna è
considerato una reincarnazione divina, mentre Rama è considerato parzialmente
divino. Tutto è in me, il buon ed il cattivo.
Non bere alcool dipende da voi, ma non giudicate gli altri. Ogni cosa è al suo
posto, va bene così. Questa è vera libertà. Quando siete in prigione, pensate
continuamente alla vostra mancanza di libertà; ma quando uscite non ci pensate
più. Siete liberi per sempre!
D.- Che relazione c’è tra Maestro
e discepolo nel piano del pensiero?
R.-
Il Maestro cambia il vostro modo di pensare, non fa altro che questo. Voi siete
diventati la mente, ed egli cambia la vostra mente. E’ necessario che ci sia
questa relazione. Il bambino è ignorante e va a scuola per imparare. Non è
mettendogli una mano sulla testa che qualcuno vi insegnerà qualcosa. Il bambino
deve capire quello che gli viene insegnato. Un abbraccio non basta. Non è
abbracciando il vostro bambino che gli insegnerete a leggere e scrivere. Deve
andare a scuola.
Ogni
Maestro insegna a suo modo, ed utilizza concetti diversi da quelli che usano gli
altri. E’ bene che possiate esporre correttamente l’insegnamento che avete
ricevuto, ma sarà ancora meglio se sarete capaci di esprimere con parole
vostre, che provengono dalla vostra comprensione, quello che vi è stato
insegnato. Ci sono insegnamenti che non cambieranno mai il vostro modo di
pensare. Anzi, vi faranno precipitare ancor di più nell’illusione. Mi chiedo
che senso abbiano tutte quelle cosiddette esperienze che certi insegnanti fanno
fare ai loro discepoli. Vogliono solo impressionarli con i loro poteri.
Non è nemmeno giusto attrarre discepoli facendo miracoli. A che cosa serve? Se
le cose che dite sono giuste, i discepoli verranno; chi ha sete troverà la
sorgente. Non è la sorgente che deve preoccuparsi. Ovunque si tenti di attrarre
dei discepoli l’ego è all’opera. Il vento soffia senza preoccuparsi di
piacervi o meno. Il Maestro risponde alle vostre domande, ma non si preoccupa
che voi accettiate o meno quello che vi dice. Prima liberatevi dall’ego, poi
insegnate.
D.- Come liberarsi dall’orgoglio?
R.-
La mente è abituata a nutrire l’orgoglio. La conoscenza stessa che la mente
acquisisce, porta con se l’orgoglio. Tuttavia la mente non sa nulla. La
conoscenza è falsa, ma per eliminare un pensiero ci vuole un altro pensiero.
L’essere realizzato sa di non sapere. La sorgente del vostro orgoglio è nella
conoscenza che avete accumulato.
Se fate l’elemosina a un povero e pensate di aver compiuto una buona azione,
questo è orgoglio. Siete convinti di aver fatto qualcosa di buono! Ma chi siete
voi per aiutare gli altri? Per questo il Maestro vi dice che non aiuta mai
nessuno. Lui parla semplicemente, sta a voi capire.
La conoscenza porta inevitabilmente con se l’orgoglio. La conoscenza è il
demone più grande; pretende di conoscere sempre di più e non è mai
soddisfatta. Ma quando capite che niente è vero, la mente diventa “Non
Mente”. E’ la fine dell’orgoglio.
D.- Può dirmi qualcosa sul processo
Sat Chit Ananda?
R.-
Prima dovete imparare ad ESSERE. La vostra mente deve aprirsi. Sat, Chit, Ananda,
è ancora un concetto molto vasto. Prima di tutto dovete capire che voi non
siete piccole creature. La mia mente non intende accettare che io sono
onnipresente. La mente si rifiuta di accettare come stanno le cose. Non accetterà
mai che io sono la realtà suprema.
Sat, Chit, Ananda, è ovunque, è
il seme originale. Sat significa essere, Chit significa conoscenza e
Ananda è beatitudine.
Devi capire l’ignoranza prima di poter sperimentare Sat, Chit, Ananda,
la beatitudine di essere. Sat, Chit, Ananda non è la comprensione ultima; ma e
volete salire al quarantesimo piano, dovete passare per il trentanovesimo piano.
Il
corpo è la causa che vi ha fatto diventare piccolissime creature, e la mente vi ha ridotto ad essere ancor più
insignificanti. Tutto è illusione; invece per voi tutto è reale. Anche Sat,
Chit ed Ananda è illusione, un concetto, il concetto che ha creato il mondo
intero.
Nello
stato di Sat, Chit, Ananda, vi rendete conto di essere il Creatore del mondo. Lo
stato di Sat, Chit, Ananda, è sorto perché avete dimenticato voi stessi; è il
sogno originale. Un sogno è un sogno. In sogno un re diventa un mendicante e un
mendicante un re. Ma voi non siete ne il re ne il mendicante. La realtà è al
di là di tutto questo. Il Creatore non ha creato nulla. La sua creazione è
zero. Non c’è nessun Creatore; la creazione è soltanto un pensiero.
Conoscenza ed ignoranza sono le due facce della stessa medaglia, una moneta che
è falsa e che appare solo quando la realtà viene dimenticata.
D.- Cosa ne pensa della rinuncia?
R.-
Un giorno il mio Maestro chiese ai suoi discepoli di andare a mendicare per le
vie del mondo. Il mondo interno è casa vostra. Quando, dopo qualche tempo,
tornarono, egli disse loro: “Bene, avete rinunciato al mondo. Ora rinunciate
alla vostra rinuncia!”
Quando tutto è falso, non c’è niente a cui dobbiate rinunciare!
E’ l’ego che crede di dover rinunciare a qualcosa.
D.- Esiste il Karma?
R.-
Che cos’è il karma? E’ semplicemente un pensiero. Quando nasci porti del
pensiero con te. Da dove vengono questi pensieri? Provengono dall’ignoranza.
Nascendo porti della conoscenza con te, ma non lo sai.
La gente parla di Karma, ma tu lo sai con che Karma sei nato? C’è qualcuno
che può saperlo? No. Se non lo sai tu, come potrebbe saperlo un altro?
Quando non sapete come stanno le cose, non sostenete idee sbagliate. “Non lo
so” è l’unica cosa che possiate dire. Gli insegnanti spesso mettono in
testa alla gente concetti sbagliati. Dovete sapere di che cosa state parlando.
Parlate pure di quello che conoscete. Ma se non sapete l’indirizzo, non date
indicazioni sbagliate.