Idee-guida per l’anno didattico 2009-10
Usare la parte più profonda della mente:
Dopo 4 anni di pratica Taiji, la concentrazione lascia il “cervello di testa” e si attiva dall’interno ed attorno al corpo.
Consapevolezza e calma servono solo all’inizio.
Ciò che impedisce ai praticanti di scendere più in profondità è credere di essere già in profondità!
Cercare di andare sempre più in profondità.
Consapevolezza della rete sensoriale non superficiale:
1) Sensori dell’allineamento
2) Sensori delle fasi muscolari
3) Pressione
4) Dolore, (formicolio)
5) Temperatura
Ascoltare:
1) Pulsazione
2) Battito cardiaco
3) Cambi di attività muscolare, soprattutto stretch e un stretch
4) Movimento del calore nel corpo, che è il miglior segno che l’energia si sta muovendo.
5) Cambiare la mente durante il cerchio verticale:
fase 1) concentrare, forte intenzione, la mente sale lungo il corpo
fase 2,3,4 togliere la forte intenzione, leggera intenzione che scende, fluisce giù lungo il corpo, rilascia mantenendo però allineato tutto il corpo.
6) Intenzione: andare oltre il suolo e salire oltre la sommità del capo.
I tre tempismi dell’interazione mente-corpo:
1) Mente e corpo si muovono insieme. Da insegnare sin da subito
2) Mente si muove mezzo ciclo in avanti prima del movimento corporeo.
3) Mente si muove un ciclo completo prima del movimento corporeo.
1) si focalizza sulla consapevolezza, precisione interna-esterna del mente-corpo
2) si focalizza sulle forze che salgono e scendono lungo il corpo, e inizio percezione della pressione nella vita.
3) si focalizza direttamente e solo sulla pressione, tralasciare tutto il resto.
Tutto quanto sopra esposto va pratica nei 5 esercizi, forma, lavoro di coppia.
Prima dentro se stessi, poi negli altri ed infine con gli altri!!!! Sempre 3 modus operandi….
Focalizzare per tutto l’anno “il centro conduce” il corpo segue, senza però eliminare il lavoro fatto nell’anno precedente, che anche se resta nel sottofondo è ancora …presente.
Farlo nei 5 esercizi, forma, lavoro di coppia, ma farlo molto bene!
Farlo con fluidità senza interruzione ne accelerazione. Spesso si rallenta nella fase di rilascio del corpo, per esempio braccia. Questa modalità significa che c’è tensione-contrazione in una fase che dovrebbe stimolare il rilasciamento.
Oppure nella fase 2 di caduta verso il suolo, il corpo si ferma troppo presto, e non appena si percepisce la pressione nei piedi le cosce contraggono, fermando così tutto il processo.
Se fermate le braccia nella loro discesa esse causeranno uno stop-contrazione in tutto il resto del corpo a causa di un impulso cinetico di contrazione che passa lungo tutto il corpo.
E’ difficile, ma non impossibile, mantenere un movimento fluido e continuo in ogni transazione.
Precisione, non solo esterna, cioè il dove, ma anche interna, cioè il quando.
Allineamento, non solo esterno…postura, ma anche interno intenzione al posto giusto nel momento giusto.
Rilasciamento, non solo esterno-muscolare, ma anche interno-mentale, eliminando la forte intenzione, ma sempre restando presenti! Non puoi riuscirci pensandoci, non puoi riuscirci non pensandoci…bisogna andare più in profondità così il problema è risolto.
Stabilità, non solo esterna-corpo, ma anche interna-mente, Zhong ding l’asse centrale riguarda la mente non il corpo.
Fluidità, non solo nel movimento, ma anche nella mente che deve scorrere, fluire, espandersi, andando più in profondità.
Solo così si oltrepassano i limiti della coscienza ordinaria o mente superficiale.
La non-mente è una mente espansa, estesa in tutte le direzioni.
Solo questa mente può percepire la pressione e quindi lo stretching!
Andare alla ricerca della pressione significa andare più in profondità per ricevere le sensazioni dai sensori della pressione che trasmettono molto molto in profondità.
Grazie ad un lavoro costante la contrazione verrà sostituita dall’elasticità.
E’ possibile allungare i muscoli per un lungo periodo, ma la forza non sarà mai lì a lungo.
Prendere la forza del partner completamente su di se, yielding-cedere, generando così uno stretching attivo dentro di voi stessi, apri l’anca e muoviti nella stessa direzione della forza.
La mente superficiale può:
contrarre-rilasciare
rilasciare -allineare
la mente profonda può:
pressione
allungare-accorciare
percepire il calore nel corpo
Questo è il motivo per cui non ci può essere sviluppo di forza elastica interna senza andare più in profondità nei propri stati mentali!
Come sapere se si sta andando più in profondità?
Sensazioni più piene, profonde
Il calore ci dice che stiamo concentrandoci nella giusta maniera, e che la mente profonda si sta risvegliando.
Nella forma praticare a partire dal 2° anno l’ondata di forze-movimento che salgono lungo il corpo, anche se non si sente nulla.
Aprire il sacro, pressione nei piedi, eventualmente percepita nella vita, il sacro gira sotto, apro lo sterno, che spinge ancora più in giù il sacro: premere il ginocchio verso il tallone, e l’ondata di forza che risale dal suolo manda in avanti l’anca posteriore con il ginocchio anteriore ( il ginocchio mi da la direzione del movimento, cioè in avanti, l’anca mi da la forza, cioè verso l’alto), stirare la zona della nuca mentre le mani vanno indietro, la forza continua a salire, poi si muovono spalle-gomiti-mani.
Porta la mente dentro ed attorno al corpo mentre le scapole affondano, poi invia la mente fuori in un punto nello spazio, o espandila tutta intorno a te mentre stiri la nuca, e una leggera pressione scende lungo la colonna vertebrale.
La pressione nella mani aumenta mentre la mente si estende.
Conduzione della forma: Cerchio verticale
1) connettersi con il piede anteriore.
2) La mente sale lungo il corpo, centro si muove, tronco galleggia.
3) Mente sulla sommità del capo, attenzione leggermente nel piede posteriore.
4) Profondamente nel centro, la mente nella vita..pressione.
5) Ascoltare dentro ed attorno al corpo.
6) Pressione nel Dan dien aumenta.
7 Aprire lo sterno, poi la nuca, sacro ruota sotto.
8) Movimento ondulatorio assile, prima si muove in avanti l’anca posteriore con ginocchio anteriore, poi segue pancia..petto, giù con le scapole, massimo stretching….
9) Inviare fuori la mente…unstretching.
Corrispondenze:
fase muscolare 5-1 delle forze corrisponde a stadio 1 e 2.
Fase muscolare 2-3 corrisponde a stadio 3-4-5-6.
Fase muscolare 4 corrisponde a stadio 7-8-9.
Una volta che questo linguaggio è diventato comune…
1) il centro si muove, 5-1 (fase muscolare)
2) il tronco galleggia-1-2
3) il sacro affonda 2
4) il tronco fluisce verso il basso 2-3
5) Espandere la mente. 4
Variante vista dal lato mentale:
Le 5 fasi del Cerchio Verticale: (La Mente guida il Corpo)
- La Mente sale dal piede verso la vita - Pressione dal piede anteriore, la vita
gira, il corpo si muove ( leggera contrazione)
- La Mente scende verso il piede posteriore – Il corpo si rilascia verso il piede
Posteriore,( rilasciamento muscolare)
- La Mente sotto il centro -Il corpo affonda nel centro (i muscoli si allungano)
- La Mente si estende nello spazio –aumenta la pressione nel piede posteriore,
l’articolazione dell’anca si apre, le mani
avanzano ( Accorciamento muscolare)
- La Mente va verso il piede anteriore – Assestarsi nel piede anteriore.
Lasciar perdere l’allineamento biomeccanico, le forze e concentrarsi sulla ricerca, accumulo della pressione.
Per fare ciò non c’è altra strada che andare più in profondità nei propri stati mentali!!!
Meditazione:
L’ascolto del battito cardiaco è più profondo che non l’ascolto della respirazione.
Se avete ancora sensazioni corporee, significa che siete ancora nella mente superficiale.
La mente profonda non sente i sensori del dolore.
Raffinare, rendere più sottile la percezione dei vostri sensori.
Intenzione forte, impossibile da fermare: produce le forze che a loro volta muovono il corpo.
Generare l’intenzione dalla parte più profonda possibile, poiché da dove voi generate lì avete la vostra profondità di livello, e più è profondo quel livello più forte sarà la vostra intenzione-forza.
Separare sempre attenzione dall’intenzione.
Le ondate di pressione sono la vera forza, ed esse non sono di natura fisica!
Non è Qi, non è Jin, Forza elastica interna.
Energia è calore, luce e pura consapevolezza.
2 maniera per aumentare la forza:
1) Contrazione esterna, con la pressione che va nella stessa direzione
2) Pressione interna, la pressione va nella direzione opposta, verso il suolo.
Quindi….okkio a non scambiare la pressione generata da un contrazione con la pressione generata da un allungamento muscolare!!!!
Nel lavoro di coppia concentratevi solo sull’accuratezza
nell’esecuzione degli 8 schemi di base del tui shou,
fluidità del movimento con il partner, e …il centro si muove alla più piccola
manifestazione di intenzione avversaria.
Lasciar perdere le combinazioni libere poiché stimolano un modello reattivo
vecchio, azione-reazione, portando la gente più al voler “fare-spingere” che
“non fare-ascoltare”.
Focalizzare tutto l’anno sull’aumento della sottigliezza dell’ascolto in tutto ciò che fate!!!!
E fatelo bene.
Andiamo più in profondità , la fase del cerchio esteriore sta per chiudersi.
Tema di base: Accuratezza, maggiore sensibilità sia interna che esterna, inizio lavoro sulla pressione.
Iniziare la classe sempre con: Song- Rilasciamento
“Rilassamento in 4 percorsi per affondare la coscienza e svegliare lo spirito del corpo”
Mettiti nella posizione „Wu Ji“(*1.), eretto e sciolto, i talloni uniti, distanti uno dall’altro per la lunghezza di un pugno. Gli occhi guardano verso l’orizzonte. Riprendi lo sguardo e chiudi gli occhi in modo rilassato. Ora sposta la tua attenzione sul Bai Hui(*2.). Da li lascia fluttuare l’idea creativa come un raggio di luce dorato a sinistra e destra sopra le tempie, le orecchie, le guance, lateralmente scendi lungo il collo fino alla clavicola. Dalla clavicola arriva esternamente fino alle spalle e da li scorrendo lungo le braccia fino alle punta delle dita. Le punte delle dita si stendono tramite l’onda rilassante che scorre giu. Ora tramite un’altra onda creativa, parti tra le sopraciglia, scendi attraverso il naso, la bocca, il collo, la gola, lo sterno, in mezzo della pancia fino al Hui Yin (*3.), in fondo al bacino. Tendi lo Hui Yin leggermente. Da li passa attraverso l’inguine fino all’articolazione dell’anca e poi la parte esterna e davanti delle gambe fino ai piedi nel pavimento.
Poi con l’aiuto dell’idea creativa manda un’ondata di rilassamento dall’occipite scendendo la colonna vertebrale fino al coccige. Da lì attraverso il Hui Yin, che è ancora leggermente teso e viene rilasciato in questo momento, fino alle parte posteriore e interna delle gambe, giù attraverso i piedi nel pavimento.
Ora stai in posizione eretta, completamente calmo e senti il peso del tuo corpo, come spinge nel suolo. Senti nel tuo corpo in modo da ottenere l’impressione di avvertire ogni singola cellula contemporaneamente. Lascia oltrepassare in modo graduale la tua coscienza oltre i confini del tuo corpo, ma non troppo lontano, solo la lunghezza di un braccio attorno a te. (a sinistra, a destra, davanti, dietro, sopra, sotto). Cerca di riempire questo spazio, come se fosse completamente tuo, uno spazio di calore, coscienza e luce (*4). –Sfera di consapevolezza.-
Senti il tuo cuore che batte, il tuo polso. Forse riesci sentire un ronzio leggero nelle orecchie. Sii presente.
Ricordati: Purtroppo all’inizio dell’esercizio utilizzerai ancora di più la tua coscienza ordinaria. Cerca invece di utilizzare la tua concentrazione, forte presenza ed attenzione per connetterti con l’aspetto Mente, grazie alla quale potrai accedere agli stadi più profondi del tuo essere, usa poi la tua idea creativa per visualizzare un onda di rilassamento tramite vari percorsi attraverso il corpo. Nel corso dell’esercizio la tua coscienza ordinaria diminuisce sempre più. L’idea creativa diventa potere di fare (ideocinetica). Mentre visualizzi di essere rilassato, introduci questo processo, la coscienza diminuisce, e la realtà piano piano scompare dietro le quinte. Più diminuisce la coscienza, più l’idea creativa diventa -“forza di intento” – esce lo Yi. Lo Yi porta con se delle conseguenze immediate, non devi più immaginarti qualcosa, anzi questa forza di immaginazione diventa istantaneamente realtà. Nel caso di questo esercizio il rilassamento avviene subito, dove mandi lo Yi. Nel corso del tempo questo processo diventa sempre più efficiente.
“La forza di volontà (Yi) è la maggiore istanza, al di sopra di tutti gli altri
scomparti del mio spirito. La eserciterò quotidianamente,
quando sento l’impulso di agire per un qualche scopo, e creerò l’abitudine di
trasformare la mia forza di volontà in azione almeno una volta al giorno.” (Bruce Lee)
Ch’en- affondamento
Esercizio di affondamento
Questo è un esercizio elementare per potenziare lo Yi e sviluppare Ting Jin, inoltre per unire la Mente Profonda con il corpo. Inizialmente lo Yi ha ancora un ruolo passivo, perché accompagniamo il movimento solo con l’idea creativa. Mano a mano, che andiamo avanti impariamo ad accompagnare il movimento con la forza dell’ idea creativa, ideocinetica.
La sequenza di movimenti di questo esercizio è molto semplice, perché si tratta del primo movimento della forma Taiji. Cioè unicamente un processo di salita e affondamento.
Preparazione
Dopo il rilassamento dei quattro percorsi, sei nella posizione Wu Ji, le ginocchia leggermente curve, l’inguine leggermente sprofondato, le spalle pendono in modo sciolto e la testa è in equilibrio in modo eretto sulla colonna vertebrale. Fai un respiro profondo, spingi i piedi fortemente nel suolo, come se volessi quasi fare un salto e stendi leggermente le ginocchia. Senti come le articolazioni si liberano da se stesse mentre risali. Poi espira, rilassa e affonda nuovamente nella posizione di partenza. Senti come la pressione si ricostruisce lentamente sotto i tuoi piedi, e come una sensazione di fermezza e stabilità passa attraverso il tuo corpo. Lo Yi accompagna il movimento (Intenzione passiva, Corpo attivo)
Inspira nuovamente e visualizza una luce dorata ( ma anche di consapevolezza o calore), che dai piedi accompagna i tuoi movimenti da sotto verso l’alto. È come se un raggio di luce dorato sparasse dai piedi attraverso i malleoli, su per le gambe attraverso le ginocchia, le anche, il basso ventre e dal busto fino alla testa e un po’ oltre. Contemporaneamente le articolazioni si liberano di nuovo l’una dall’altra. Espira e mentre sprofondi, lascia scendere la luce come una pioggia dorata attraverso il tuo corpo, fino ai piedi, un po’ nel suolo. Osserva come le articolazioni del tuo corpo si uniscono di nuovo. Vai oltre il suolo.
Probabilmente all’inizio dell’affondamento sentirai una pressione evidente unicamente nella pianta dei piedi, successivamente mentre affondi potrai sentire come questa pressione riempie le anche oppure sale perfino allo sterno.
Yi conduce il movimento (Intenzione attiva, corpo passivo)
„Tutto questo ha a che fare con l’intenzione e l’attenzione chiaramente orientata; non sta nell’esteriore.” (Zhang Sanfeng)
Dopo alcuni cicli di salita e sprofondamento inizia, mentre affondi, e il tuo corpo spinge nel suolo, a risalire con la forza di intenzione. Lo Yi, come un forte raggio di luce raggiunge le anche, senti come i piedi spingono via dal suolo, poi quando lo Yi raggiunge la cintura scapolare, sentirai come le anche scavano verso il busto. Quando lo Yi arriva al Bai Hui, le spalle iniziano a muoversi verso l’alto. Lo Yi scende giù lungo la tua schiena come una pioggia dorata, mentre le tue spalle e la tua testa spingono ancora verso l’alto. Lo Yi scende aprendo prima il sacro, Ming Men (5*), passa poi attraverso le tue anche e le gambe, mentre tutta la schiena si allunga (stretching della colonna vertebrale) e diventa nuovamente diritta. Lo Yi raggiunge infine i piedi, la pressione aumenta e sale fino a riempire l’addome, mentre la parte superiore del tronco sta ancora affondando.
Esercita alcuni cicli in modo che il tuo Yi anticipi il tuo movimento (yi mezzo ciclo avanti al movimento corporeo), mentre il Ting Jin sente esattamente la sensazione di aumento e diminuzione di pressione nelle parti del corpo, che seguono la forza di intenzione. È possibile che l’esercizio ti faccia sudare!
Conclusione
Visualizza un laghetto dorato nel suolo sotto i tuoi piedi. Mentre inspiri e risali, estrai con la forza dell’ideazione un raggio di luce da questo laghetto, attraverso il tuo corpo verso l’alto fino al Bai Hui. Quando espiri e affondi lascia sgorgare la luce dentro di te e attorno a te in lunghezza di un braccio. Ripeti questo passo ancora due volte e fai attenzione a riempire lo spazio in te e attorno a te con la tua coscienza (spirito del cuore), una sfera di calore, luce e consapevolezza. Senti il battito del tuo cuore e del tuo polso, eventualmente sentirai un ronzio silenzioso nelle tue orecchie.
*1.) “Wu Ji” significa “senza estremi”, è il non differenziato che precede il “Tai Ji”, il “grande estremo”. La forma inizia e finisce nel Wu Ji, nel mezzo c’è il gioco dei poli, Yin- Yang, dei cinque elementi, degli otto trigrammi e di tutte le “10.000” combinazioni possibili.
*2.) “Bai Hui”- “100 punti di incontro”, -il punto di sella.
*3.) “Hui
Yin”, Punto di mura/argine, “Porta della morte”,
punto più basso del bacino.
*4) Dipende dalla tipologia umana: il somatotonico percepirà di più il calore, il viscerotonico la luce, il cerebrotonico la consapevolezza.
*5.) “Ming Men”- “Porta della vita”, area che si trova all’incirca tra la seconda e la terza vertebra lombare.
Prospettive
L’integrazione nella forma
In questo esercizio ho introdotto due processi elementari di coordinamento tra Mente e corpo. Chiaramente esistono molte altre possibilità e anche fasi intermedie. Questo vuole essere unicamente un’introduzione allo Xin Fa, gli esercizio per lo “spirito del cuore”.
Io consiglio di allenarsi in questo esercizio separatamente e applicarlo successivamente man mano alla forma. Questo significa, mentre risali lo Yi accompagna il tuo movimento verso l’alto, e quando affondi accompagna il movimento verso il basso. Lo ding Jin sente le situazioni che si modificano nel corpo. In seguito cerca, come descritto nell’esercizio di guidare i movimenti con la forza dell’ideazione, cioè di anticipare….Esercita inizialmente la prima variante, quando diventa abbastanza naturale, inizia con la seconda.
Tui Shou (Pushing Hands) e applicazioni
„L’altro non mi conosce, io solo conosco l’altro.“ (Wang Zongyue)
Chi vuole praticare il Taijiquan come arte marziale non può prescindere dall’ esercitare approfonditamente la Mente Profonda, altrimenti non è nient’altro che l’ombra di un’arte marziale dura, con la quale difficilmente arriveremo ad incontrare e misurarci con un attacco vero.
Se mi è chiaro in quale fase
del movimento mi trovo, se sto galleggiando, affondando, espandendo o ritirando
allo stesso modo riuscirò a sentire in quale fase del movimento si trova il mio
partner. In questo maniera, quando il mio avversario
sta iniziando una tecnica di calcio, io lo saprò e anche se parto dopo arrivo
prima. Le distanze per lui,quando cerca di seguirmi,
diventano molto lunghe, mentre quando cerca di evitarmi esse sono troppo corte.
Qui inizia l’arte del giusto Tempismo, che oltrepassa di gran lunga la mera
reazione dei riflessi condizionati. Tutto questo è impossibile senza
l’allenamento della Mente Profonda. Conosci
te stesso ma non conosci l’altro: in 100 battaglie, 50 vittorie. Conosci te stesso e
conosci l’altro: 100 battaglie, 100 vittorie. Sun Tzu, l’Arte della Guerra. Conoscere significa l’intento,
l’intenzione che è generata prima di ogni azione.
Tutte le arti marziali si
occupano di risolvere il problema non all’origine del medesimo ma alla fine, il
pugno. Normalmente si conoscono sola la prima ed ultima fase di un evento:
l’ideazione e la sua manifestazione finale.
Per questo sono destinate a
vincere o perdere nel 50% dei casi. Tra la sua ideazione, ed il gesto finale
c’è una terza fase, che contiene moltissime informazioni. Lo studio prima
dentro di se stessi, poi nell’altro ed infine con l’altro è l’unica vera chiave
che ci apre lo porta della vera arte marziale, quella
interiore. Si impara prima a percepire i cambi muscolari, le connessioni dentro
se stessi, poi le si ricerca nell’altro, infine si coordinano i due “ascolti”.
Lo stesso accade con la pressione, poi con il campo energetico della persona
(alterazione del campo elettromagnetico della persona che è strettamente
connesso con il mondo mentale, lo Yi
muove il Qi che conduce il corpo, Classici del
Taiji). Ma prima sempre dentro se stessi, poi si estende questa comprensione
all’altro. Infine come si è giunti a sentire i cambi interni somatici dell’altro
si percepisco i cambi nella sua mente, poiché anch’essi sono fatti di materia.
Questo livello è detto: Dong Jin, comprendere la
forza interna, appunto com-prendere, fare propria l’ideazione del partner.
A questo livello si
riescono a “sentire” i pensieri degli altri, intus-legere,
leggere dentro…intuizione, comprensione che nasce dalla ragione del cuore . Nella fase precedente si sentono nascere le proprie
emozioni prima che prendano corpo, governando completamente la nostra vita.
Prima in noi stessi, in seguito “sentiremo” lo stesso processo negli altri.
Così nella stessa maniera
in cui riusciamo a cambiare delle reazione somatiche
dentro di noi, poi negli altri, si riesce con lo stesso processo a gestire
l’aspetto emozionale prima e mentale poi in noi stessi e negli altri…andando
sempre più in profondità…ascoltando sempre di più.
Piuttosto che curare,
cioè parare il pugno che arriva, prevenire, cioè interagire con la
nascente intenzione avversaria. Questa è la suprema via delle arti marziali
superiore, come enunciata dagli illuminati maestri del passato…Ricorda: così in
alto, così in basso!
Un Samurai incontra un
altro samurai. Estrae la spada per colpire, l’altro para, controattacco,
morte.
Un
samurai incontra un altro samurai. Estrae la spada, così fa l’altro e zac…morte. Un Samurai incontra
un altro samurai, toccano la spada, si guardano, poi ognuno prosegue per la sua
strada, vivi. La battaglia era già avvenuta a livello mentale. Questo esempio è
visibile in un bellissimo film di samurai di takeshi klitano, Zatoichi, samurai cieco,
che quando riacquista la vista, perde la sua abilità. Ma anche nell’ultimo
samurai con Tom Cruise, dove chiaramente si parla di non-mente…
Salute
„ Controlla attentamente, se applichi lo Yi! Dove mi porta? É di vantaggio per una lunga vita e l’accumularsi degli anni, non si invecchia e si ottiene forza vitale.” (Canzone delle 13 posizioni)
Dove va lo Yi, li si trova il Qi. Per originare un flusso rilassato di Qi dobbiamo rilassare il corpo. Questo non è nient’altro che lo stato naturale, per esempio un gatto che dorme, libero da problemi emozionali e fisici. Perciò in primo luogo dobbiamo ristabilire lo stato naturale tramite un rilassamento emozionale e fisico. Se vogliamo vivere il livello di energia in misura superiore al normale, questo avviene tramite una concentrazione molto forte nella Mente Profonda, tramite lo Yi. È come negli allenamenti per potenziare i muscoli. Se voglio che il mio bicipite cresca devo esercitarmi in modo continuo e sistematico. In modo analogo le cose funzionano con lo Yi e il Qi.
Il maestro Huang recitava spesso il detto cinese:
„Yong Yi, Bu Yong Li!“ – „Usa La forza dell’ideazione e non la forza esterna!“
Se per lo Yi utilizziamo la traduzione letterale, „nel cuore c’è un sole“, otteniamo qualcosa come una “formula segreta”. Utilizziamo il sole, il centro della nostra coscienza più profonda, lo spirito del cuore, per dirigere il nostro Qi, lo Jin e i movimenti, invece di mero movimento senza vita.
La traduzione di Song, Ch’en, Kong in
rilasciare, affondare e vuoto è dal punto di vista “esterno”.
Internamente il loro
significato è:
Song, significa lasciare
andare l’esterno. Ch’en,
significa l’interno appare mentre l’esterno scompare. Kong: l’interno è pieno, mentre
l’esterno è vuoto.
I Taoisti dicono: il
Vuoto che è vuoto, non è il vero vuoto.
Solo il vuoto che è pieno è vero vuoto.
Nel corpo, pieno è quando
la forza generata dalla contrazione muscolare è stata sostituita completamente
dalla forza che nasce dallo stretch-unstretch.
Nella mente,pieno significa che la mente superficiale è sparita, ed è stata sostituita dalla attività della Mente Profonda.
PATRICK KELLY
PARIS – MONTEROSSO 2009
A cura dell’irraggiungibile M°Marco/dott. Venanzi
SETUP iniziale: come entrare nella pratica. Dedicate sempre i primi
minuti di pratica a “chiudere” la mente spostando l’attenzione sulle sensazioni
interne:
-
Pratica di movimento: ciclo muscolare
-
Meditazione: sensazioni di pienezza e formicolio
LAVORO INTERNO: il vero lavoro interno inizia quando si comincia ad
avere consapevolezza della pressione
e delle forze che si muovono attraverso il corpo a partire dalla consapevolezza del ciclo muscolare.
Generalmente questo livello diviene accessibile dopo
almeno quattro anni di pratica coerente con un sistema strutturata a quello
scopo. Questo sistema è specificamente progettato per rinforzare la parte più
profonda di sé; questa parte gradualmente sarà messa nelle condizioni di poter assumere
il controllo in caso di effettiva necessità.
Non sono richieste qualità speciali, semplicemente
si richiede di praticare sempre al livello più profondo che si riesce a trovare
e usare un certo grado di Intenzione, non solo Consapevolezza. Fate questo
sforzo ogni volta che praticate, e ricordate che il vostro livello influenza
quello del gruppo con cui praticate, così come il livello medio del gruppo
influenza la vostra pratica.
Più profondo è il vostro grado di Consapevolezza,
più sarete protetti da qualsiasi forza esterna che altrimenti, in condizioni di
“Inconsapevolezza profonda”, può sottilmente influenzare la persona a livello
inconscio.
L’allenamento di base che apre la porta del lavoro
interno attraversa due stadi:
1- Accuratezza, precisione
2- Allineamento e rilasciamento
Quando la mente è connessa alle forze il corpo viene
sentito come un sistema elastico costantemente “pressurizzato”.
Lo stato della mente deve essere sempre
“intonato” alle reali forze che si muovono nel corpo.
Ad esempio analizzando le forze principali che si
muovono nel corpo quando si esegue il 5° esercizio:
1- Il corpo si muove dal piede
avanzato verso quello arretrato: la forza è diretta indietro, la mente si muove nella stessa
direzione.
2- Nel momento stesso in cui il
centro si connette con il piede arretrato si produce una forza diretta in
avanti che smorza il movimento precedente (decelerazione) e assorbe la massa
corporea (momentum), la mente si dirige in avanti.
3- Appena il centro si riconnette
con il piede avanzato al termine del movimento in avanti si produce una forza
diretta indietro che decelera e ammortizza il residuo movimento in avanti del
corpo, la mente di nuovo comincia a muoversi all’indietro.
TIMING – Sincronizzazione Mente – Corpo
Primo modello: la mente si
muove con il corpo. Il sollevare (Lifting) e l’affondare (Sinking) costituiscono la struttura del primo modello di
timing, e tipicamente avvengono a velocità costante. La dinamica del primo
modello è come sollevare un oggetto e abbassarlo tenendolo in mano.(Ciclo in due tempi)
Iniziate
il ciclo al primo contatto del centro con il piede. Dal momento in cui inizia
la fase di rilascio la mente e il corpo fluiscono giù senza sosta; il movimento
diviene sempre più piccolo ma senza mai cessare. Affondate nel piede di
supporto come su una molla, diminuendo gradualmente l’entità del movimento.
Secondo modello: la mente è in
anticipo sul corpo di circa mezzo ciclo e vede ciò che accade un attimo
prima che il corpo si muova. La mente sale attraverso il corpo alla prima
traccia di pressione nel piede, che corrisponde alla primissima fase della
contrazione muscolare e raggiunge la vita nel momento in cui il corpo comincia
a muoversi; nel momento in cui si supera la linea centrale (=spartiacque fra
connessione del centro con un piede e connessione con l’altro piede) la mente
comincia a “cadere” e incontra la pressione nel piede “ricevente”. Il corpo
galleggia (Floating) mentre la mente affonda.
I
fenomeni caratteristici del primo modello continuano sullo sfondo, mentre in
primo piano si sente l’aumento della pressione verso la zona centrale.
Affondate
nel partner muovendo tutte le parti del corpo eccetto i punti di contatto e
connessione: se muovete quei punti genererete contrazione muscolare e una
corrispondente intenzione superficiale che nasce dal livello del movimento
corporeo esterno.
Cercate
di ascoltare la Pressione (“Pressione elastica”) non il movimento
La
dinamica del secondo modello è come lanciare qualcosa in alto e riceverlo di
nuovo mentre ricade. E’ un ciclo
in tre fasi:
-Accelerazione
verso l’alto.
-Rimozione
della forza e conseguente decelerazione e inversione del movimento.
-Ricezione
del corpo che “cade” sotto l’effetto della forza di gravità.
Terzo modello: la mente precede
il corpo di un intero ciclo
Appena
si ha connessione del centro con il piede una certa quantità di pressione-forza
sale dal piede fino alla sommità del capo e la mente si solleva attraverso il
corpo. Mentre il corpo galleggia la mente affonda. Mentre il corpo ricade in
allineamento la mente si estende e la pressione si diffonde all’intero corpo.
Il
progresso dal modello di base a quello più avanzato avviene per gradi e i
diversi modelli si fondono l’uno con l’altro in proporzioni differenti.
Quando
si eseguono esercizi in coppia bisognerebbe essere consapevoli di quale modello
si sta allenando e di come esso si manifesta in quel particolare esercizio. Ad
esempio nella spinta – trazione sulle anche (Push and Pull on the hips):
1° modello: ascoltate attentamente a come il centro si organizza
2° modello: la sfera di pressione che si sviluppa nella vita,
mentre sullo sfondo si sente la parte superiore del corpo che si rilascia e si
allinea.
3° modello: la mente ha già raggiunto il partner mentre il corpo
comincia a rilasciarsi verso il basso.
TIMING NOT SPEED: La corretta
sincronizzazione è ciò che conta, non la velocità: se vi
“intonate” con le prime tracce di intenzione che appaiono nel vostro partner vi
sembrerà di avere moltissimo tempo a disposizione per agire.
Aumentate l’accuratezza della vostra
sincronizzazione andando più in profondità
L’Intenzione sorge sempre dal livello
che stiamo ascoltando ed agisce a quel livello. In altre parole il livello
di consapevolezza definisce il livello dell’intenzione che verrà generata.
INTELLIGENZA: l’intelligenza
corporea profonda si allena e si sviluppa praticando livelli sempre più
profondi di Intenzione e Consapevolezza.
Allenate sempre una FORTE INTENZIONE dal
livello più profondo che la vostra CONSAPEVOLEZZA può ascoltare; questo è
l’allenamento dell’INTELLIGENZA
PROFONDA.
Andate più in profondità e fate uno sforzo per
generare una chiara e forte intenzione da quel livello. Diversamente la mente
superficiale assumerà il controllo nel momento in cui una qualsiasi “intenzione
di fare” prende forma.
Livelli di ascolto:
-
Posizione del
corpo
-
Ciclo muscolare
-
Pressione
-
Campo energetico
Via
via che si approfondisce il livello di ascolto, i
livelli precedenti rimangono operativi e percepibili sullo sfondo della coscienza.
Cercate
sempre qualcosa che sia ai limiti di ciò che riuscite a sentire e gestire.
STEP 1 – La fase 1 del ciclo della forza è quella che
“organizza” l’intero ciclo. Ad ogni fase la consapevolezza della fase
precedente rimane sullo sfondo: l’Intenzione attiva il processo e la
consapevolezza è presente al suo svolgersi.
Struttura della fase 1:
-Pressione nel piede: si tratta della
pressione iniziale che denota l’instaurarsi della connessione del centro con il
piede (lo stesso fenomeno avviene nella fase 2 ,
quando il centro sposta la sua connessione verso l’altro piede); questa
pressione iniziale raggiunge quasi immediatamente il centro, prima che i
muscoli comincino a contrarsi.
- Contrazione dei muscoli
- Movimento del CENTRO. Quando il centro si muove la parte superiore
del corpo, tirata dal centro stesso, si “allunga” (stretching) per poi
rilasciarsi.
STEP 2 : Per sentire il rilascio e l’allineamento la mente
superficiale deve essere neutralizzata e nessuna intenzione deve sorgere da
quel livello, come quando si sta per addormentarsi.
STEP 3, POSIZIONE CENTRALE: il corpo come se galleggiasse sull’acqua. Cercate
di allinearvi con la parte posteriore del sacro in modo che il peso e
l’allineamento della parte superiore del corpo continuino a premere il centro
verso il suolo inducendolo a ruotare e ad aprire l’articolazione dell’anca.
A
livello avanzato la pressione si diffonde attraverso l’intero corpo
inter-connesso in modo che il minimo tocco o pressione dall’esterno avrà
l’effetto di comprimere il corpo stesso verso il suolo. La mente si estende
mentre il centro continua ad affondare.
STEP 4 – Durante la fase 4 la consapevolezza del corpo che
continua a rilasciarsi verso il centro deve mantenersi mentre la
pressione-forza risale attraverso il corpo:
Primo modello di Timing: continuate a fluire giù mentre premete il tallone al
suolo in modo da “aprire” in avanti l’articolazione dell’anca, ovvero:
-Fluite
giù
-Pressione
nel piede
-Continuate
a fluire verso il basso
-Estendete
la mente
-Premete
il tallone al suolo
Secondo
modello: Lasciate affondare (drop) il centro verso il suolo mentre la mente si estende;
la pressione si diffonde attraverso tutto il corpo.
Terzo
modello: Estendete la mente dal piede
al centro e dal centro alla “grande sfera” che include l’intero corpo.
STEP 5: ricominciate
ogni nuovo ciclo riconnettendovi al piede: un breve rilascio sarà la
risposta del corpo a questo movimento della mente che può durare anche solo una
frazione di secondo.
INTENZIONE
E CONSAPEVOLEZZA :
Livello
di base: “Consapevolezza in movimento”:
la coscienza si muove attraverso il corpo; questo è un movimento intenzionale,
ma l’Intenzione rimane dietro le quinte. E’ la prima fase di allenamento
effettivo dell’Intenzione (Yi).
Livello avanzato: “Intenzione pura”: l’intenzione si muove in primo piano mentre la
consapevolezza è presente alla risposta del corpo a tale intenzione.
Quando
estendete la mente sotto forma di una linea di luce la vostra Intenzione è al
livello del Campo Energetico, mentre la Consapevolezza rimane sulla pressione e
sul movimento
delle forze nel sistema.
MOVIMENTO E ACCELERAZIONE: il movimento Taiji non dovrebbe essere a velocità
costante, poiché il corpo che si muove con naturalezza accelera e decelera
continuamente secondo la fase muscolare in atto in quel momento:
1- La contrazione muscolare genera un progressivo
incremento di forza: il corpo ACCELERA (nella direzione principale di
movimento e in contrasto con la forza di gravità, dunque sviluppando una
componente VERSO L’ALTO).
2- Al cessare della contrazione la forza viene
rimossa e il corpo DECELERA, mentre il movimento VERSO L’ALTO si
riduce, galleggia
e rientra sotto l’influsso della forza di gravità cominciando a ricadere.
3- Il corpo (sotto l’influsso della forza di gravità)
ACCELERA VERSO IL BASSO
4- Il corpo DECELERA VERSO IL BASSO man mano che il corretto allineamento induce
allungamento elastico (Stretching) nella struttura di supporto: il
movimento diminuisce ma senza arrestarsi, come quando si comprime una molla,
mentre la forza elastica si accumula.
Il
movimento a velocità costante è utile ai principianti per rimuovere movimenti
caotici e bruschi.
IL CICLO DELLA PRESSIONE: la qualità della pressione è diversa secondo la fase
muscolare che il sistema sta attraversando:
1- contrazione: la Pressione aumenta (prima che il corpo si muova)
2- il corpo galleggia: la Pressione diminuisce
3- il corpo affonda e si comprime verso il basso
(stretching): la Pressione aumenta
4- Unstretching (rilascio della forza accumulata): la Pressione diminuisce
In
sintesi:
-la
pressione aumenta in fase di contrazione e stretching
-la
pressione diminuisce in fase di rilascio e “unstretching”
(=de-allungamento elastico).
Nella
“posizione centrale” in particolare lo sviluppo della pressione attraversa
quattro fasi di incremento connesse alle quattro fasi di aggiustamento del
corpo:
-
Affondamento del
centro
-
Affondamento
della parte superiore del corpo
-
Rotazione del
centro + Estensione della Mente
-
Aggiustamento del
cingolo scapolare con estensione della pressione a tutto il corpo, fino alla
sommità del capo e alle mani.
-
Nel
lavoro a due è importante riuscire a riconoscere la qualità della pressione
fino a distinguere quattro qualità di pressione. Naturalmente prima è
necessario imparare a sentire questi cambiamenti in se stessi (5 Esercizi e
Forma)
Nel
proprio corpo la Pressione può essere modulata attraverso una sottile
intenzione che la fa espandere in tutto il corpo.
ONDE:
1-Onda di Energia – Mente
2-Onda di Pressione
3-Onda di movimento
CONTROLLO E CONSAPEVOLEZZA: in generale sviluppare il pieno controllo del
movimento corporeo è alquanto più difficile che averne la consapevolezza.
Per
poter sviluppare un movimento fluido la mente superficiale deve “andare a
dormire”; è essenziale NON MUOVERE LA MENTE SUPERFICIALE attraverso il
corpo perché questo non porterebbe a nulla, addirittura potrebbe dare luogo a
movimenti innaturali. Andate più in profondità possibile verso le autentiche
sensazioni interne.
Allenatevi a muovere la mente
appena un po’ più in profondità e oltre ciò che riuscite a percepire
chiaramente.
Allenatevi
ad anticipare il vostro “punto di ascolto” nel processo di sviluppo della
forza.
PRESSURE
TEST: controllo della qualità della
postura mentre si esegue la forma o
da fermi
in una posizione prescelta (ad es “Push and Pull on the hips”).
Chi riceve la pressione dovrebbe:
-Innanzitutto
evitare la reazione istintiva iniziale “forza contro forza”.
-Evitare
di fissarsi in una posizione statica per resistere: il movimento di
affondamento
non si interrompe.
-Evitare
di usare spostamenti del centro per controbilanciare la forza in ingresso
-Alla
prima traccia di intenzione da parte del partner dirigere immediatamente la
mente al
piede
-Lasciare
che il corpo venga elasticamente compresso al suolo.
-La pressione dovrebbe aumentare in tutto il corpo in modo che l’intero corpo sia in
grado di
restituire forza.
-Estendere
un’intenzione dal livello più profondo che si riesce a raggiungere.
CONTRAZIONI
DISFUNZIONALI:
-
Riflesso
tendineo (quando un tendine viene
allungato per effetto di una pressione esterna si ha un’immediata reazione
neuro-muscolare di contrazione del muscolo corrispondente)
-
Contrazione
prodotta dal solo pensiero di fare
qualcosa (ciò che accade con estrema frequenza nel lavoro a due)
-
Doppia
contrazione (contrazione simultanea
di gruppi muscolari antagonisti con conseguente impedimento al movimento che si
vuole fare)
MEDITAZIONE: la rimozione del movimento consente di sperimentare
stati di coscienza – intenzione più profondi; tali
stati andrebbero poi rievocati anche nella pratica di movimento e nel lavoro a
due.
Nella
Meditazione ci si connette con il campo energetico,
ovvero oltre quelle che sono le sensazioni interne basilari che si allenano con
la pratica Taiji
Note su alcuni passaggi della Forma ed esercizi a
due.
MANI COME NUVOLE: lo spostamento del piede non è esattamente
un passo quanto un “aggiustamento” della posizione che viene effettuato
esattamente nel momento in cui la pressione centrale generata dal continuo
affondamento del centro attraverso il piede di supporto fa diminuire la
pressione nell’altro piede fino a renderlo senza peso. Lo stesso principio si
applica in diversi altri movimenti della Forma, ad es. da “Frusta” a “Sollevare
le Mani”, ed è la stessa dinamica che sostiene il “Power
Step” (passo scivolato in avanti). In “Mani come
Nuvole”, come in genere in tutto il movimento Taiji, il “Cerchio
Orizzontale” (esterno) e il “Cerchio Verticale” (interno) sono “sfasati”,
ovvero non cominciano né finiscono mai allo stesso momento: il cerchio verticale
precede e dirige il cerchio orizzontale.
COMBINAZIONE DINAMICA Tui shou n.1 \ Open Close (tre passi con contatto a una mano, al terzo passo chi arretra apre e
spinge). Quando il centro affonda e avanza è la mano corrispondente al piede
arretrato che avanza e tocca il gomito del partner, mentre l’altra mano segue
in avanti al momento della connessione del centro con il piede avanzato. E’ essenziale
riuscire a combinare Movimento + Rotazione della vita + Affondamento.
2° ESERCIZIO : applicando il conteggio da
1 a 4 dove 1 corrisponde alla prima chiusura delle braccia e 4 all’ultima
apertura (sia in salita che in discesa), nell’1 e nel 4 il corpo non si muove
mentre la mente lo anticipa di 1\4 di ciclo.
TUI SHOU: Uso delle forze
1- PLUCK UP: Connettete la forza-pressione
della gamba arretrata del partner (step 4) con la
forza della vostra gamba avanzata (step 1)
2- Connettete il partner con
il suo piede avanzato (step 2) e fluite giù (step 2) senza spingere verso il basso, ma con un leggero
movimento di trazione, portandolo a terra (TAKE DOWN)
3- Connettete la “forza di
rimbalzo” (diretta all’indietro) che si genera nella gamba avanzata del
partner allorché egli vi affonda all’esaurirsi della forza della sua gamba
arretrata (step 5 + inizio step
1), con la forza che sta aumentando nella vostra gamba arretrata (step 3 \ 4) proiettandolo all’indietro.