PATRICK
KELLY WORKSHOP
APPUNTI
N.B.
Gli appunti qui riportati sono stati presi da Sylvia Tambellini e Marco Venanzi.
Il mio lavoro consiste invece nella loro riorganizzazione.
Una Scuola per essere tale deve poter riunire le forze di ognuno dei suoi membri
per il vantaggio di tutti. Il Lavoro di gruppo consiste proprio in ciò, ognuno
partecipa in base alle proprie capacità.
Taiji
non riguarda la Salute, difesa personale o la trascendenza, ma serve a rendere
la Mente più forte e profonda. Se volete vivere in salute cosa c’è di meglio
che rafforzare la vostra Mente?
Noi
ci alleniamo per lo sviluppo e il raffinamento personale.
Finalizzare
la pratica alla salute o alla capacità marziale
non condurrà mai allo sviluppo della Mente Profonda (XIN), essenziale
non solo per il Taiji ma anche per il vostro sviluppo personale e raffinamento.
Innanzitutto
si allena il corpo, diventando
consapevoli delle sensazioni corporee
(Pressione, allineamento, calore e piccoli cambiamenti muscolari). Il lavoro
sulla percezione della pressione occupa il 70% del nostro lavoro.
Imparate
a percepire e accumulare le forze grazie all’affondamento (CH’EN),
stiramento dei muscoli e allungamento del corpo. Ascoltare i cambiamenti
corporei. Il corpo deve muoversi piano calmando la Mente Superficiale, poi
cominciate a percepire la pressione nel vostro corpo e in quello del vostro
partner. La maggior parte della gente è completamente inconsapevole
della pressione esistente nel corpo. La pressione più forte si trova nei
piedi.
Successivamente
si allena la Mente, cominciando a condurre il corpo tramite essa… usate la
Mente non la forza fisica ( Yong YI, Bu yong Li). Solo grazie ad una forte
intenzione è possibile condurre il corpo, dunque non con una mente calma ma con
una Mente concentrata. Noi alleniamo la Mente a percepire le forze esistenti
all’interno del nostro corpo.
Come
attuare ciò?
Grazie
ai sensori specifici esistenti nel corpo (soprattutto a livello di muscoli,
tendini, articolazioni e pelle) che trasmettono tali informazioni alla parte
subconscia della mente e alle aree del sistema nervoso specificamente destinate
a regolare e mantenere la postura corporea. La maggior parte della gente è
insensibile e inconsapevole dell’esistenza ed utilizzo di questi sensori
corporei. Se la Mente è sintonizzata può percepire consciamente questi sensori
in ogni parte del corpo, o più precisamente può introdurre un controllo
cosciente in un processo di elaborazione di informazioni sensoriali che
abitualmente avviene in modo del tutto automatico.
Quattro
principi importanti a cui prestare attenzione durante l’esecuzione della
forma:
1) Precisione
2)
Stabilità
3) Allineamento
4) Rilasciamento
Nello
studio della forma la precisione ci aiuta a capire le forze esistenti all’
interno del corpo, perché alleniamo i sensori alla percezione conscia del ciclo
delle fasi muscolari:
a) contrazione
b) allungamento (stretching)
c) rilasciamento
Se
non percepite ciò, non riuscirete a portare la vostra Mente più in profondità.
Anche quando andate in uno stato idilliaco/estatico, o dietro alla percezione
del Qi, perdete la vostra consapevolezza….
Noi
alleniamo la crescita di ondate di pressione, perché dove c’è pressione lì
c’è forza.
Per
ultimo alleniamo il campo energetico, cercando di connetterci con esso
attraverso il suo centro che si trova nel plesso solare, cuore e polmoni.
Da
un lato sviluppando l’abilità di mantenere la nostra Mente consapevole dei
processi esistenti all’interno del corpo, e dall’altro lato inviandola al di
fuori di esso con una forte intenzione, ci connettiamo lentamente con il campo
energetico che si estende per circa un metro dal nostro corpo in tutte le
direzioni.
Ci
vuole molto tempo e un’acuta sensibilità/sensitività per permettere alla
Mente di lavorare direttamente con il campo energetico, perché la Mente conscia
non ha una vera connessione con i sensori.
Molta
gente purtroppo è restia ad investire nel lavoro sugli stadi mentali, perché
il risultato iniziale è molto scarso.
Progressione:
Anno
1° e 2°: Rilasciare la muscolatura e trovare la pressione nei piedi. Prima
affonda il sacro poi la parte superiore cade su quella inferiore, cercare
pressione nella vita.
Anno
4° Allinearsi e rilasciare verso il basso, gambe/ piedi, mentre la Mente viene
inviata grazie ad una forte intenzione fuori dal corpo.
Anno
5°/7° Inviare velocemente la Mente e la pressione fuori dal proprio corpo.
Ostacoli
al progresso nella pratca:
a.
Non si pratica con la giusta consapevolezza o troppo sporadicamente.
b.
Ego… perché pensate di essere bravi.
c.
Troppo nella testa….
d.
Emotivamente squilibrati
e.
Cervello danneggiato a causa uso passato di droghe.
f.
Non essere interiormente stabili a sufficienza.
Consigli
per i principianti:
Praticare
la forma tutti i giorni, e praticare un passaggio specifico della forma almeno
10 volte al giorno.
Disciplinate
voi stessi finché i movimenti non diventano naturali. Leggere i Classici del
Taiji almeno una volta all’anno, prendere uno dei principi, per esempio, il
centro si muove prima, e praticarlo.
Imparate
meno teoria, praticate di più. Sviluppate una forte intenzione.
Entro
il 6° anno tutti i processi interni devono essere diventati naturali.
Prima
imparare tutta la sequenza nel minor tempo possibile, così avrete più tempo
per praticare il lavoro interno.
All’inizio
i movimenti sono grandi. Poi i dettagli diventano più evidenti… più grandi,
in seguito tutto si riduce al minimo. Dov’è il corpo, piedi, tronco, braccia?
Per
ultimo viene lo studio dei cambiamenti di pressione.
Consigli
per gli avanzati:
La
gente normalmente allena le parti più forti, voi invece dovete allenare quelle
più deboli.
La
maggior parte degli uomini (intendo i maschi!) dovrebbero allenare il loro
centro emotivo.
Il
corpo segue la Mente, ma… di quanto la Mente deve essere in anticipo sul corpo
per poter dire di utilizzare lo YI?
Di
mezzo corpo, ovvero: La Mente sale lungo il corpo fino alla sommità della
testa… il corpo nel suo movimento si trova a metà strada. Mentre la Mente sta
scendendo verso il basso, per esempio sacro/lombare, il corpo sta raggiungendo
il suo punto più alto -sommità della testa-. Quando la Mente è in fondo ai
piedi, il corpo sta scendendo verso la zona sacro-lombare, e quando arriva a
toccare il suolo la Mente è già nelle anche/vita….
Mente
nei piedi, compressione, pressione nei piedi.
La
mente sale con la pressione ed incontra il corpo che stava scendendo nella vita,
a questo punto Mente e Corpo formano una palla di pressione multidirezionale
nella vita.
Più
riuscite a separare ogni singola parte del corpo dalle altre, maggiore sarà la
complessità del movimento, e migliore sarà la sintonizzazione tra Mente e
Corpo.
Il
5° dei “Cinque Esercizi” non deve provocare dolore muscolare, ed inoltre è
bene sapere che ci vogliono almeno 10 anni per capirlo, imparando a muovere ogni
singola articolazione e muscolo indipendentemente.
Le
4 fasi muscolari del camminare:
contrazione
rilasciare allungare
accorciare
persona
normale
lunga
nessuna
corto
molto corto
praticante
Taiji corta
&forte
lunga
lunga
lunga & forte
Lavoro
sulla “Sfera di Consapevolezza”.
Espansione
del nostro campo magnetico, non fermarsi a livello della pelle.
Visualizzare
una luce che esce dal corpo, poi inviarla fuori da esso con una forte
intenzione.
Rilasciare
ed affondare il sacro, connettere le scapole con esso ed inviare un
luce fuori dal corpo, grazie ad una forte intenzione.
Intenzione
e consapevolezza devono essere uguali.
Cercare
di inviare una forte e corposa luce che nel momento del rilasciare la forza si
allarga. Rilasciare nel preciso momento in cui il nostro avversario galleggia,
cioè ha perso il contatto con il suolo.
Le
mani vengono mosse da un’ondata di pressione che sale verso l’alto.
La
luce si muove a partire dai piedi. All’inizio questa luce è larga, poi sempre
più piccola.
Più
siete stabili, più profonda può andare la vostra Mente.
Quando
praticate la forma, non dovete applicare la fase 4 del cerchio verticale finché
non percepite un’ondata di pressione salire attraverso il corretto
allineamento/rilasciamento.
Sul
Lavoro di coppia.
1.
Caricare su voi stessi il partner, risucchiandolo grazie al movimento in
avanti del corpo, mentre le braccia restano dove sono.
2.
Attendere che la persona galleggi.
3.
Attendere che un’ondata di forza si manifesti dal basso verso l’alto.
Le
4 forze e le 4 azioni
(
Toccare, Connettere, Aderire, Seguire & Peng, Lu, JI, An)
Nei
commentari sul Taiji le posture Peng,Lu, Ji, An vengono ridotte a delle semplici
tecniche o posture fine a se stesse. Questa sequenza detta anche “Afferrare la
coda del passero” - Lan Zhuei You/Zou Peng- è invece strettamente connessa al
principio
“Bu
Diu, Bu Ding.” -Non resistere, non sconnettere-, formato dalla comprensione
dei quattro principi -Toccare, Connettere, Aderire, Seguire- . Questo da vita
alla teoria delle 5 forze e 8 azioni (13 metodi, erroneamente tradotto con 13
posture….)
Toccare
= Peng, nel senso di andare verso ( ma non contro) la forza avversaria, per
avere un leggero contatto con essa.
Connettere
= Lu, nel senso di risucchiare la forza avversaria, dando ad essa una specie di
libero sfogo in un vuoto apparente. Io percepisco passare questa forza
attraverso il mio corpo connesso in maniera rilasciata, cioè contrazione
eccentrica, che può
“risuonare” con le operazioni interne dell’altra persona.
Aderire
= JI, nel senso di aumento della pressione in una direzione precisa e definita.
Seguire
= AN, nel senso di rilasciare la propria compressa forza elastica nella stessa
direzione presa dall’avversario.
Le
4 forze/azioni e i 5 passi:
Zhan/
Peng corrisponde ad andare avanti
Nien/
Lu corrisponde a guardare a sinistra
Lien/
Ji corrisponde a guardare a destra
Sui/
An corrisponde ad equilibrio centrale
mentre
“andare indietro” si trova tra Peng e Lu, e Ji e An.
Dunque
non ha senso praticare ed applicare marzialmente la sopraccitata sequenza come
dei movimenti esterni di attacco/difesa. Questi quattro movimenti se appresi e
praticati internamente vi aprono la porta dell’essenza marziale del corpo
/mente Taiji.
Il
carattere cinese che compone l’ideogramma Peng è alquanto complesso.
Esternamente
significa la struttura di qualcuno/qualcosa.
Internamente
significa il giusto senso per misurare le cose….
I
principianti devono cominciare il loro studio solo dal Toccare.
Poi
con Connettere, si impara ad aumentare la pressione( ricevere la forza, Jie Jin)
dentro se stessi e il corpo altrui.
Aderire
e seguire, ondata di accorciamento passa attraverso il corpo, la forza viene
rilasciata verso l’esterno e il partner “decolla”, mentre il nostro corpo
va nella direzione opposta a quella della forza ( fase 5° del cerchio
verticale.)
Quando
il corpo apre il Qi chiude…. Pressione.
Quando
il Qi apre, il corpo chiude…. Forza.
Una
volta trovata la pressione nel movimento, lasciate
perdere i piccoli cambiamenti muscolari.
La
pressione massima si trova all’inizio dell’onda, dunque cercate di
connettersi con l’inizio dell’ondata di forza.
Bisogna
allinearsi, rilasciare, allungare i muscoli e ascoltare -Ding Jin-, senza
mettere la testa nell’aumento della pressione nel corpo.
Colui
che spinge:
1.
Deliberatamente fare che la cosa giusta possa accadere, portare
l’avversario nei suoi piedi e connettersi ad essi, poi il corpo si muove.
2.
Girare e raddrizzare le anche da più forza.
3.
Controllare il centro di forza dell’avversario significa controllare i
suoi piedi. Stare attivamente connessi con il piede posteriore. Leggera forza
nel corpo.
Colui
che viene spinto:
1.
Sacro giù verso i piedi, scapole seguono subito dopo.
2.
Tirare su la forza dal suolo verso le mani, grazie all’apertura del
sacro e la pressione che si manifesta nella vita.
3.
Giù verso il suolo. Muoversi prima di essere toccati, anticipando
l’intenzione inconscia del corpo avversario.
Quando
venite Toccati, muovetevi prima che
una leggera pressione venga a manifestarsi.
Dopo
che vi hanno connesso, allineatevi e rilasciate.
Affondare
e rilasciare la forza interna.
Inviare
la Mente ad almeno 2 metri nello spazio, così che la forza elastica interna
possa sgorgare attraverso il corpo.
Quando
il corpo produce forza “esterna”, corpo e movimento vanno nella stessa
direzione.
Quando
invece produce forza “interna”,
corpo e movimento vanno in direzione opposta.
Tui
Shou:
1)
Neutralizzare: girare la vita. Aggiungere piccola forza/spinta nella
stessa direzione della forza avversaria, e guidarla oltre.
2)
“Trapping”, traduzione difficile… ho scelto bardatura, bardare…
Seguire la forza avversaria restandovi connessi, dunque abbellire, aggiungere
forza alla sua forza anziché opporsi.
3)
Sbilanciare, aggiungere un leggera forza di spinta quando si ritira….
Mi raccomando leggera.
4)
Sradicare l’avversario -Ti F’ang- Aumentare la forza
nel momento in cui si sta passando attraverso il centro di gravità
avversario.
5)
La prima parte di una spinta non sarà mai una spinta. E’ invece
importante rendere il vostro avversario impotente, vulnerabile.
6)
4 Forze che governano il “gioco”:
a)
Peso
b)
Gravità
c)
La sua forza
d)
La nostra forza.
7)
Rilasciare forza nel momento in cui l’altra persona sta rilasciandosi
da una
contrazione.
8)
Non “affondare” le gambe, affonda la pancia, Dan Dien.
9)
La maggior parte dei praticanti di taiji, si muove molto più
innaturalmente che la maggior parte della gente comune, perché ha perso ogni
consapevole percezione del corpo che si muove nello spazio.
10)
Grandi movimenti muscolari interni/piccoli esterni = allungamento Muscolare.
Grandi
movimenti esterni/ piccoli interni = contrazione
muscolare.
Ulteriori
note pratiche:
a)
Rilasciamento ( Song)= rilassa e rilascia i muscoli a partire dalle ossa.
b)
Sospendere la sommità del capo; ossa si aprono, muscoli si allungano.
c)
Presenza e calma.
d)
Guardare a partire dal Dan Dien.
e)
Rilassare le spalle e affondare i
gomiti: scapole scendono verso il basso e in direzione della colonna, mentre i
gomiti allontanano le mani dal corpo.
f)
Affondare (Ch’en), mentre affondate verso il centro date una direzione
al vostro movimento. Mente connessa con la terra e il cielo.
g)
Yin e yang. Incontra la pienezza con la vacuità, e viceversa.
h)
Movimenti lenti, continui. Coordinazione tra corpo e mente. La radice dei
piedi controlla la vita.
i)
Usa la Mente non la forza.
j)
Presenza sferica…..
La
percezione della coscienza superiore trasforma la nostra normale consapevolezza
in attività motoria, unione tra intento e attività motoria.
Il
pensiero dinamico (ideocinetica) ha la sua natura, ed è abile nel riconoscere
poteri fisici e mentali ancora latenti. Il potere della coordinazione tra mente
e Corpo… dal fare al non fare!
Pressione
psicologica:
Trovare
la struttura inconscia della persona, poi aggiungere pressione psicologica su di
essa. Non permettete ad uno studente di restare sempre lo stesso. Coloro
che non sono disposti a cambiare, resteranno sempre indietro.
Non
è importante la stabilità, i movimenti o la quiete. Deve invece avvenire un
forte cambiamento nel carattere del praticante.
Per
almeno 10 anni mantenere gli allievi sotto forte pressione.
Solo
quando si è sotto forte pressione possiamo vedere cosa realmente succede. E’
molto difficile cambiare la parte interna e più profonda della Mente.
L’allenamento
può eventualmente portarci in quella parte profonda della mente che conduce e
risponde alle cose che arrivano dall’esterno.
Non
restare bloccati sulla parte più normale dell’intelligenza. Lentamente
cercare di sviluppare la parte più profonda della mente.
Consapevolezza
della pressione.
Quando
state allenando la Mente Profonda, dovete lasciar perdere la consapevolezza
della pressione.
E’
la Mente superficiale che sente il dolore e lo stress!
La
maggior parte della gente non va oltre la memoria e i sensi.
Come
possibile riconoscere che la risposta arriva dalla Mente Profonda?
1. Dall’intelligenza della risposta
2. Rimozione di reazione, resistenza, conflitto.
3.
Dal livello di comprensione del percepire, qualità di pensiero,
movimento e sensazione.
4. Sviluppa l’intenzione non la concentrazione.
5.
E’ possibile portare la Mente ancora più in profondità con poco
sforzo.
Se
vi allenate a spingere, vincere, soprattutto quando il partner è più debole,
non state andando nella direzione gusta. Così non imparerete mai!
PATRICK KELLY
workshops – NOTES (Cogolin \ Zurich 2004)
Livelli di pratica:
Inizialmente
si usa il corpo per allenare la mente, poi si usa la mente per allenare
il corpo.
“L’allenamento
della connessione corpo-mente ha due componenti: muoversi con consapevolezza
(corpo attivo, mente passiva) e guidare il movimento con la Mente (mente attiva,
corpo passivo)……” (Relax, deep mind).
-Movimento. Il
primo strumento basilare è la CONCENTRAZIONE associata alla PRECISIONE; essa
calma la mente concentrandola sul movimento esterno.
-Struttura.
Successivamente l’attenzione si sposta all’interno e si focalizza sul
RILASCIARE – ALLINEARE.
-Funzione: consapevolezza
propriocettiva profonda (stretching \ pressione), accesso alla Mente Profonda.
-STRETCHING
(=contrazione eccentrica)
Nota: nel lavoro a due
(Tui shou) la contrazione eccentrica viene indotta dal corretto allineamento
dinamico che consente l’integrazione della forza fornita dal partner.
Nella pratica a solo
(Forma e 5 esercizi) la C.E. nella parte inferiore del corpo viene indotta dal
corretto allineamento dinamico associato al rilascio della parte superiore del
corpo, mentre nella parte superiore (in particolare cingolo scapolare e arti
superiori) la forza esterna (=partner) viene sostituita dal consapevole
movimento di affondamento del sacro e delle scapole; inducendo una leggero
“ritardo” nel movimento delle braccia rispetto al centro si ottiene una
sensazione di allungamento (“stretching”) della struttura muscolo-articolare
dell’intero arto superiore.
-PRESSIONE
: il corretto allineamento e il costante aggiustamento della condizione dei
muscoli e delle articolazioni (“Il corpo cambia continuamente forma”)
generano, aumentano e mantengono la SENSAZIONE di PRESSIONE, che esprime
l’operare delle forze (Jin) attraverso il corpo.
In altri termini, il
corretto allineamento consente il fluido operare della forza attraverso il
corpo, e la qualità di tale attività è per così dire “misurata” dalla
sensazione di pressione che dovrebbe diffondersi come un’onda attraverso il
corpo (in questo contesto “onda di pressione” equivale a “onda di
forza”) , a partire dalla base (piedi) fino a raggiungere le dita delle mani,
preceduta dall’onda di espansione della MENTE.
Si sviluppano dunque TRE
ONDE sovrapposte, ma leggermente sfasate: l’onda di Mente-Energia precede
leggermente l’onda di pressione-forza che precede leggermente l’onda di
movimento.
La massima sensazione
di pressione dovrebbe coincidere con la POSIZIONE CENTRALE (=pos. Di
massimo equilibrio, centratura, stabilità, ZHONG DING, ma anche di massima
mobilità, “come una ciotola o una palla che galleggia sull’acqua”, PENG
JIN)
La massima pressione
si ha quando la forza proveniente dal partner (che viene diretta verso il basso
attraverso il corpo) si incontra nel CENTRO con la forza che risale da terra
verso l’alto: è la pressione stessa, non un gesto esterno intenzionale, che
proietta il partner a distanza.
La pressione esterna
esercitata dal partner dovrebbe sommarsi alla pressione interna rinforzando il
radicamento.
NB: L’ONDA RISALE
– IL CORPO AFFONDA: se il corpo risale sotto l’effetto dell’onda di
pressione significa che il ciclo muscolare è entrato prematuramente nella fase
di contrazione concentrica (=movimento esterno); in questo caso avremo in realtà
un’ ONDA DI CONTRAZIONE – MOVIMENTO che è comunque efficace, ma meno
raffinata.
“PRATICARE CON LA
PRESSIONE \ PRATICARE SOTTO PRESSIONE”
In generale la
pressione genera cambiamento: quando
insegnate applicate un certo grado di pressione sugli studenti; qualsiasi
pressione superiore a quella che siamo abituati a ricevere destabilizza il
sistema e richiede l’elaborazione di schemi nuovi.
Dare molte
informazioni gratifica la mente superficiale, mentre una pressione reale genera
effettivi cambiamenti. Peraltro, la pressione (fisica o psicologica) provoca
l’emergere di modelli reattivi inconsci che
si manifestano attraverso reazioni emozionali o fisiche.
Un insegnamento
autentico avrà l’effetto di cambiare profondamente le persone o di farle
allontanare definitivamente, e sarà soprattutto la pressione psicologica a
produrre significativi cambiamenti interni.
Il TEST DELLE
POSTURE SOTTO PRESSIONE è uno degli strumenti più utili da questo punto di
vista: esso fa emergere immediatamente gli schemi reattivi inconsci e consente
graduali aggiustamenti nella giusta direzione.
Quando si riceve la
pressione-test si dovrebbe reagire come segue:
Innanzitutto cercate
di aggiustare il vostro allineamento PRIMA che la pressione cominci ad
aumentare, attivate la CORRETTA INTENZIONE prima di ricevere una pressione
effettiva: “anticipare” l’intenzione consente di evitare l’emergere di
schemi reattivi inconsci con le relative contrazioni muscolari incongrue; in
altri termini dovete muovere la giusta intenzione prima che i modelli
reattivi inconsci entrino in azione.
L’esaminatore dovrebbe applicare la pressione mentre il soggetto sta raggiungendo la fase 3 (Centro) del cerchio. In questa fase la pressione generata dal movimento e allineamento dovrebbe già essere in risalita dal piede, ed in effetti è solo in questa fase che dovrebbe avvenire la connessione completa della struttura corporea con quella del partner (vedi “Sette spinte”). In questo modo la pressione in risalita va ad incontrare la pressione proveniente dal partner; ad un livello molto avanzato le fasi 3 e 4 si sovrappongono e la restituzione della forza avviene quasi contemporaneamente alla sua ricezione (effetto di rimbalzo).
Il movimento interno:
1-Intenzione verso
l’interno (non contro la spinta) e verso il basso attraverso il corpo -
estendere la sensazione di pressione per aumentare la stabilità.
Il centro dovrebbe
risultare assolutamente libero di fluttuare elasticamente.
2-Affondare le scapole
3-Affondare il sacro:
NB evitate che il centro ruoti in avanti e verso l’alto, piuttosto esso deve
scivolare in avanti, solo con una leggera rotazione (retroversione) del
bacino.
NON SOPPRIMERE le
reazioni naturali (questo porta solo a contrarre i muscoli in modo
incontrollato), piuttosto cercare una via d’uscita attraverso il rilasciare e
allineare, guidati da una giusta modulazione dell’intenzione; la parola chiave
è : CONNETTERSI giù fondendosi con la forza in ingresso.
Quando ricevete una
forza esterna l’articolazione dell’anca deve essere “aperta” nel senso
di consentire la trasmissione della forza dall’alto verso il basso e
viceversa.
E’ solo nella fase
di rilascio della forza che il blocco articolare dell’anca si muove in avanti
e l’articolazione si estende per effetto del de-allungamento (unstretching)
dei muscoli dell’arto inferiore.
Una leggera
rotazione orizzontale della vita rinforza il cerchio verticale quando la
rotazione apre l’articolazione dell’anca.
La pressione può
essere supportata da una leggere ONDA DI ESPANSIONE, fisicamente è
un’onda di DE-ALLUNGAMENTO “Unstretching wave” che costituisce la fase di
passaggio fra la contrazione eccentrica (in
cui il muscolo si allunga) e la fase di contrazione concentrica (in cui il
muscolo si accorcia e produce movimento).
Quando il movimento è
perfetto l’onda d espansione in realtà SEGUE il partner che si sta già
muovendo, per cui il movimento esterno delle braccia è successivo alla
proiezione del partner, non ne è la causa.
Allorché si avverte
la sensazione di pressione evitare di contrarre i muscoli perché ciò
interrompe il processo di immagazzinamento della forza (basato
sull’associazione fra allineamento corretto e contrazione eccentrica o
stretching) trasferendo il sistema nella fase muscolare successiva
che è quella della
contrazione concentrica generatrice di movimento esterno; in tal caso si passa
dall’integrazione della forza del partner al contrasto di forza.
Ad un livello
avanzato di pratica è proprio la sensazione di pressione a guidare il
movimento.
Nell’esercizio di
trazione e spinta sulle anche ad esempio, muovetevi leggermente all’indietro
prima che la spinta abbia effettivamente cominciato ad agire sul corpo: non
ricevete mai una forza da una posizione statica. Contemporaneamente e
immediatamente la mente si connette con il piede posteriore, PRIMA che il corpo
lo raggiunga e mentre ancora la parte superiore del corpo e la gamba avanzata
stanno cedendo e neutralizzando.
-Il processo di
esecuzione del movimento avviene in
fasi successive interdipendenti:
1-Movimento ESTERNO
(“Grande cambiamento” o GRANDE CERCHIO verticale) - in questa fase
prevale l’attivita di contrazione muscolare che genera movimento, mentre il
rilassamento si esprime soprattutto attraverso il rilasciamento dei muscoli
antagonisti (evitare la “doppia contrazione”, cioè l’involontario
contrarsi dei muscoli antagonisti contro il movimento che si intende
effettuare) - MING JIN “Forza visibile”. E’ la fase in cui si definisce
l’organizzazione generale della struttura corporea.
2- ALLINEAMENTO .
In questa fase prevale il rilasciamento
3- PICCOLI
CAMBIAMENTI interni muscolari e articolari “PICCOLO CERCHIO verticale”
(2
+ 3 costituiscono il “movimento interno”, o movimento invisibile, AN
JIN, generatore della forza effettiva). In particolare bisogna asicurarsi che la
parte superiore del corpo cambi continuamente forma in accordo con la fase del
movimento. E’ la fase in cui le forze esterne vengono integrate.
Per “movimento
interno” dal punto di vista fisico bisogna intendere una serie di
aggiustamenti posturali poco visibili dall’esterno senza che vi siano
spostamenti globali del corpo nello spazio, né significativi cambiamenti nella
posizione degli arti rispetto al corpo.
Analogamente, il
“Campo Mentale” deve costantemente cambiare ad ogni fase del cerchio
verticale.
Questo costante
cambiamento della configurazione mentale che precede il cambiamento
“visibile” (movimento - forza) è il vero senso del detto “Usare la Mente
non usare la Forza”.
4- SENS. di
PRESSIONE (equivalente soggettivo-percettivo della Forza che si MUOVE
attraverso il corpo), che dovrebbe essere impiegata per la regolazione fine
della forma del corpo.
-Due modelli diversi
di interazione e Fa Jin:
1-TUI SHOU estendere la consapevolezza fino ad includere il corpo del partner, in modo che i due corpi funzionino come un’unità. L’espressione della forza (FA JIN) dovrebbe seguire i cambiamenti di pressione generati nel sistema bi-personale dal corretto alineamento verticale e orizzontale.
2-ATTACCO:
nella configurazione di attacco il campo di MENTE-ENERGIA unificato da una
FORTE INTENZIONE domina la coscienza, l’ascolto è finito:
-Comprimersi
verso il basso
-Connettere
le mani con la sensazione di pressione interna
-Rilasciare
le mani e muoversi attraverso l’avversario come se egli non ci fosse
Per capire aprire e
chiudere bisogna ricordare che in generale:
APRIRE= movimento
verso l’esterno
CHIUDERE= movimento
verso l’interno
Bisogna poi sempre
considerare se si sta parlando di corpo, respiro, energia, forza,
consapevolezza, intenzione; queste varie componenti dell’azione umana operano
spesso in modo “sfasato” e in particolare l’interno (non-visibile) e
l’esterno (visibile) sono spesso in controfase.
Ad esempio:
KAI (aprire) =
DISCONNETTERE \ Galleggiare (Float) \ (quando il corpo apre) il QI si muove
verso l’interno (= He), prima fase del cerchio verticale
HE (chiudere) =
RICONNETTERE \ Affondare (Sink) \
(quando il corpo chiude) il QI si muove verso l’esterno.(= Kai), Fase 2 – 3
del cerchio verticale in cui avviene l’integrazione della forza esterna.
Nella fase 4 del
cerchio si ha una momentanea ma potente “concordanza di fase” fa le varie
componenti, che vanno in apertura (l’espirazione continua, la mente si
espande, l’intenzione è sul bersaglio, e il corpo riapre per consentire il
passaggio indisturbato della forza dalla terra alle mani)
1- LA MENTE SI
SOLLEVA insieme con l’ONDA DI
MOVIMENTO, o meglio la anticipa leggermente con il suo cambiamento. FORTE
INTENZIONE di muovere, “come se si volesse sollevare qualcosa
attraverso il corpo”. Portate la mente fino alla sommità del capo.
NB Quando muovete
all’indietro è l’area del MING MEN che si muove per prima (area lombare
intermedia, fra L2 e L3).
La fase 1 è di
importanza fondamentale per “intonare” correttamente l’intero ciclo.
Nel 5o esercizio
cercate di avere una forte connessione con il piede avanzato, mentre i muscoli
della gamba posteriore dovrebbero rilasciarsi al massimo possibile
compatibilmente con il mantenimento della postura corretta. Per ottenere questo
cercate di affondare il più possibile nel piede avanzato quando arrivate alla
fase 5
NB il movimento
di per sè implica sempre una perdita di allineamento, che viene recuperato
nella fase successiva.
2-
LA MENTE
FLUISCE VERSO IL BASSO. Assicurarsi che il ginocchio della gamba che si
accinge a ricevere il peso del corpo sia correttamente allineato con il piede:
in pratica occorre rilasciare profondamente i muscoli dell’anca, dirigere il
ginocchio leggermente verso l’esterno ed avvertire la pressione del
piede sul terreno prevalentemente lungo il bordo esterno. NB: il contatto con il
piede deve essere LEGGERO, per evitare di fermare il movimento in quel punto. La
PARTE SUPERIORE del corpo a sua volte fluisce verso il basso adagiandosi sulla
parte inferiore e cambiando costantemente forma man mano che affonda.
LEGGERA INTENZIONE
di rilasciare allineare
3- Andare in
PROFONDITA’: pressione e intenzione profonda si sviluppano parallelamente.
La POSIZIONE
CENTRALE è quella in cui si raggiunge il massimo grado di compressione
della forza elastica del corpo e il massimo grado di profondità della mente. La
pressione risale dal piede fino al centro del corpo. A questo punto le scapole
affondano spingendo il sacro in basso: la pressione diretta verso il basso che
viene generata dall’affondamento intenzionale della parte superiore del corpo
viene diretta verso il piede, da
cui risale fino alle mani generando una sensazione di PIENEZZA “come una palla
compressa sull’acqua”
4-L’INTENZIONE
PROFONDA
diretta verso il bersaglio conduce il processo di de-allungamento (unstretching)
- decompressione e il movimento della forza (rilascio, FA JIN) attraverso
il corpo.
Andate così in
profondità da sentire che quasi non riuscite più a muovervi: generate
l’intenzione da quel livello.
Cercate sempre di generare una forte intenzione (intenzione intensa ma non tesa) dal livello più profondo che riuscite a raggiungere, con il minimo possibile di contrazione muscolare nel corpo
La Mente
Profonda in realtà appare come sconnessa dal corpo (nel senso che non è
riducibile ai circuiti neurofisiologici, nè è limitata da essi): essa deve
essere allenata ad agire attraverso il corpo.
Le sensazioni interne
che noi abbiamo sono pur sempre somatiche, dunque fanno ancora parte di un
territorio mentale intermedio, connesso al corpo, anche se ad un livello
decisamente più profondo rispetto all’ordinaria mente superficiale.
Sintonizzarsi su queste sensazioni è peraltro indispensabile per poter
“aprire le porte” alla mente profonda.
5 - La TERRA, il
ritorno all’equilibrio originario, inizio e fine di ogni movimento.
In realtà a poco a
poco le varie fasi si sovrappongono, nel senso che differenti parti del corpo
attraversano nel medesimo istante fasi diverse del ciclo.
1-
La parte superiore del corpo risale, mentre la parte inferiore già
dirige verso il basso
2-
La parte superiore “galleggia” mentre la parte inferiore si allinea
3-
La parte superiore si allinea mentre la pressione sta risalendo dal piede
4-
Fusione delle forza, salita dell’ONDA, estensione della mente
5-
Stabilità della terra nel piede anteriore, la parte superiore del corpo
affonda mentre la pressone sta già risalendo dal piede anteriore (onda di
contrazione), la parte inferiore del corpo comincia a muoversi.
In
sintesi, la parte superiore del corpo è “a tempo” con il partner, mentre la
parte inferiore è in anticipo sul suo movimento.
Dal punto di vista
del “ciclo della pressione” la progressione (dopo la fase 1 che è
caratterizzata prevalentemente dall’onda di contrazione) è:
- Rilasciarsi e trovare rapidamente la pressione nel piede.
- Consolidare la pressione nel piede, la parte superiore del corpo affonda,
stabilità centrale (area della vita)
- Pressione centrale
- La Mente affonda più profondamente, si crea una sorta di “campo
di pressione”
- Le mani arretrano, le scapole affondano, la pressione raggiunge
le mani
- Fusione con la forza del partner
-FORMA:
allenare livelli via via sempre più profondi nell’esecuzione della forma:
- Alineamento – rilassamento
-
Piccoli cambiamenti interni (articolazioni e muscoli)
- Pressione
- Energia
- Mente
Praticate
lentamente finchè un determinato processo è acquisito dal corpo, poi aumentate
gradualmente la velocità di esecuzione fino a portare quel processo a
funzionare alla velocità naturale della vita (il tui shou ne è la verifica);
poi rallentate di nuovo per introdurre un processo successivo.
Dividete la forma in
tre parti, in cui allenate livelli diversi in progressione:
1-
Rilassare – allineare
2-
Pressione
3-
Mente: la mente AFFONDA in profondità e poi si ESTENDE nel corpo
(consapevolezza corporea totale) e INTORNO al corpo; l’estensione della mente
è “sferica” mentre l’INTENZIONE è lineare (diretta verso il bersaglio).
In
generale, il movimento della mente può essere riassunto in tre fasi:
- Sollevare (aprire, concentrazione – attenzione)
- Affondare (chiudere “come quando si sta per addormentarsi”)
- Estendere
(affondare
ed estendere sono connesse all’attivazione della mente profonda)
-LE
QUATTRO FASI DEL CICLO DELLA FORZA: CHAN - NIAN - LIEN - SUI
CHAN
\ PENG - TOUCH (Contact + Lift)
- TOCCARE inducendo un leggero sollevamento della forza del partner. Peng
implica “ANDARE VERSO” la forza in arrivo come per soppesarla, sentirne
l’intensità e la direzione.
Peng
Jin non deve essere confuso con il concetto di “forza \ stabilità
strutturale”, cioè la capacità di assorbire ciò che arriva dall’esterno
grazie ad una struttura corporea forte, elastica, ben radicata e allineata; il
termine Peng Jin in effetti ha anche il significato di “telaio” o
“struttura”, ma l’autentico significato implica una particolare
sensibilità che consente di “misurare” la forza in ingresso e di aggiustare
il proprio corpo in accordo con essa, una sorta di “delicata sensibilità
misurante”.
Prima
fase del cerchio verticale
interno.
Più
correttamente diremo che il significato esterno di Peng ha a che fare con la
struttura del corpo, mentre il significato interno ha a che fare con la capacità
di regolare in modoestremamente sensibile l’attività del corpo.
NIAN
\ LU - CONNECT to ground -
CONNETTERE il proprio corpo e quello del partner al terreno, attirando il
partner “dentro di sè” e verso il basso.
Implica
una condizione di rilasciamento che consente alla forza in arrivo di muoversi
liberamente in una sorta di vuoto apparente; in realtà la struttura interna di
chi riceve è rilasciata ma connessa, per cui entra in risonanza con i processi
interni del partner, “sentire senza essere sentito”.
La
connessione deve essere effettuata con un grado minimo di forza, impiegando
soprattutto il rilascio - allineamento.
E’
un tirare verso di sè lasciandosi affondare in allineamento.
Seconda
fase del cerchio verticale
interno
LIEN
(“rimanere incollati”)\ JI -
PRESSURE - Aumentare la PRESSIONE in senso VERTICALE , dal proprio piede,
attraverso il proprio corpo, quello del partner ed infine il suo piede.
“Mettere sotto pressione” il sistema binario mente - corpo formato da sè e
dal partner. In questa fase si forma la percezione del bersaglio.
Contrazione
eccentrica (Stretching muscolare, compressione dei tessuti)
POSIZIONE
CENTRALE
Attendere
che il partner cominci a sollevarsi per effetto della pressione crescente.
Terza
fase del cerchio verticale
interno.
SUI
\ AN - FOLLOW THROUGH - SEGUIRE
(la direzione della forza che risale corrisponde alla linea di minore resistenza
del partner) - Rilasciare la PRESSIONE ORIZZONTALE (forza elastica compressa)
quando il partner sta già perdendo il contatto col terreno e sta per muoversi
sotto l’effetto della pressione interna che risale dal terreno verso l’alto;
la direzione della forza deve cambiare fluidamente seguendo la direzione
naturale che il partner sta prendendo, guidata dai fini cambiamenti di pressione
percepibili attraverso il corpo.
Aggiungete
la vostra forza solo per dirigere il movimento del partner.
L’intenzione
deve ATTRAVERSARE il partner, non fermarsi nel suo corpo.
In
altri termini, l’intenzione si estende oltre il corpo, mentre la
consapevolezza rimane nel corpo
Quarta
fase del cerchio verticale
interno.
Riassunto
in altri termini:
1-
MUOVERE
2-CONNETTERE
3-INTEGRARE
LA PRESSIONE
4-RESTITUIRE
NOTA BENE: Il TOCCARE è sempre un processo ATTIVO:
1-”Toccare
giù” (Touch down), come un tirare giù il partner verso i piedi Il
corpo affonda, il bacino è in equilibrio); si tratta di riuscire a connettersi
con le reazioni del partner, aderire ad esse ed infine seguirle incoraggiando la
loro naturale evoluzione.
Mandate
un leggero impulso di forza diretto verso terra attraverso il corpo del partner,
poi ascoltate la sua rezione.
2-Leggero
rilascio (=lascare spazio alla reazione del partner al tocco precedente)
(Leggera
retropulsione del bacino, affondamento delle scapole)
3-
Quando la reazione emerge fondetevi con essa aumentando gradualmente la forza
diretta nella medesima direzione; seguite con la spinta il movimento di
destabilizzazione del partner.
(Movimento
in avanti dell’articolazione dell’anca)
Esercizi:
“Dove
sei?” (spazio)
“Quanto
pesi?” (massa)
Osserviamo
ora il ciclo della forza nell’interazione fra i due partner come è
sperimentabile nell’esercizio delle “sette spinte”:
1-(azione)
CHAN - TOCCARE, cercare una qualche forma di resistenza (=movimento del
partner CONTRO la leggera pressione che viene applicata.
-(risposta)
RITIRARSI nella stessa direzione della spinta anticipandone l’intenzione, NON
DISCONNETTERSI (dal partner), NON RESISTERE, trascinare il partner fuori dal suo
centro.
2-
(azione) NIAN \ CONNETTERE: espandere il tocco NEL corpo
dell’altra persona fino a raggiungere i suoi piedi;
NB:
effettuare la connessione rlasciando e allineando il proprio corpo.
-(risposta)
RILASCIARE il proprio corpo in modo da offrire VUOTO al partner; il TIMING è
molto importante: la parte inferiore del corpo comincia a riconnettersi mentre
la parte superiore (che è in contatto con il partner) si sta ancora
rilasciando.
3-(azione)
LIEN \ ADERIRE (=COMPRIMERE)ed aumentare la pressione non appena la
connessione con il partner è stabilita (connessione
di attacco)
-(risposta) AFFONDARE
e cominciare a comprimere verso il basso non appena il partner cade nel piede
anteriore (connessione di integrazione – restituzione)
4-
(azione) SUI: se il partner reagisce sollevandosi (contrazione
muscolare \ movimento) SEGUIRE con la spinta.
-
(risposta) se la connessione di integrazione si è stabilita prima di
quella di attacco espandere attraverso il corpo del partner fino al suo piede
posteriore.
Nella realtà del Tui shou la forza dell’altra persona viene neutralizzata impiegando una combinazione del Cerchio Verticale (parte inferiore del corpo) e del Cerchio Orizzontale (parte superiore del corpo \ braccia).. La forza viene generalmente deviata leggermente verso l’alto e l’esterno (“cerchio diagonale”) o al contrario verso il basso. La deviazione verso l’alto può essere seguita da rilascio di forza diretta verso il basso.
Esercizi
di integrazione della forza del
partner:
Addestrate
la resistenza elastica del corpo
1-ricevere
la spinta
2-connettersi
al terreno
3-lasciar
aumentare la pressione mentre le braccia stanno ancora attirando il partner
dentro di sè e verso il basso
4-seguire
la direzione della forza
Come
primo livello è bene usare il PESO del partner piuttosto che una pressione
attiva: il “lasciarsi cadere addosso” del partner simula abbastanza
l’affondare nella gamba avanzata, che è il momento critico da coglire per una
coretta integrazione della forza esterna. Inoltre nei praticanti non molto
avanzati la sensazione di pressione attiva tende ad attivare istintivamente la
contrazione muscolare anzichè l’allungamento (stretching)
MENTE
(YI) La Mente Superficiale ha a che fare con il “desiderio di”,
è essenzialmente reattiva, è
connessa con un livello di consapevolezza che è prevalentemente rivolto verso
informazioni di provenienza esterna e superficiale, ed è associata soprattutto
con il movimento esterno.
La
Mente Profonda è connessa dal punto di vista della consapevolezza con
sensazioni somatiche interne profonde (in particolare con i recettori di
stiramento muscolo-tendineo, dunque con la sensazione di Stretching
che coincide con la corretta integrazione delle forze di origine esterna
o con una elaborazione profonda delle informazioni di origine esterna (TING JIN
\ TING QI), essa è in relazione con la natura originaria della mente (ZHI RAN
“naturale”, YUAN SHEN “Spirito originario”); sul piano della “fase
attiva” è connessa con una FORTE INTENZIONE che emerge da strati profondi
della mente.
Il
percorso di addestramento della mente attarversa sempre tre livelli successivi:
-
CALMARE la mente
-
Accedere a una condizione di CONSAPEVOLEZZA PROFONDA (Deep Awareness) \ YIN
-
Agire a partire dalla Mente Profonda (INTENZIONE PROFONDA) \ YANG
A-il
passaggio dal primo al secondo livello richiede che si passi dalla semplice
calma della mente superficiale ad uno stato di “calma profonda” in cui
diviene possibile l’attivazione di parti più profonde della mente e si allena
in primo luogo muovendo la consapevolezza- attenzione attraverso il corpo con
“INTENZIONE LEGGERA”, il che significa in pratica farlo intenzionalmente, ma
dando il massimo spazio nella mente all’ascolto delle sensazioni interne,
ovvero spostare l’attenzione attraverso una linea ininterrotta di sensazioni
diverse che costituiscono la nostra percezione interna del corpo
(“consapevolezza propriocettiva”).
Si
tratta di sviluppare la
consapevolezza contemporanea della parte sensitiva (sensazioni) e della parte
motoria (intenzione - azione) a livelli via via sempre più profondi.
L’allenamento
di base si fonda sul nostro “hardware” neurofisiologico, ma l’area mentale
che tendiamo ad attivare (“Mente Profonda”) va molto oltre i limiti dei
nostri circuiti.
Iniziate
sempre la pratica ponendo la mente in uno stato simile a quello che precede
immediatamente il sonno con una chiara idea che qualcosa di più profondo sta
per emergere.
La
pratica del “SOLLEVARSI E AFFONDARE” in posizione eretta è particolarmente
indicata per calmare la mente e contemporaneamente attivare l’attenzione
corretta, mentre si rilasciano le tensioni muscolari. Cercate di sentire un
flusso di rilasciamento muscolare, dall’alto verso il basso, fino ad
includere gli arti inferiori, mentre il corpo cambia
forma nell’affondare.
Man
mano che la mente impara ad andare in profondità si accede ad un livello che
possiamo definire “Mente Intermedia” che è fortemente connessa con le
sensazioni interne del corpo
La
Meditazione degli Otto Sentieri è particolarmente indicata per allenare
questo livello intermedio.
Ogni
parte della mente dispone di sensori adatti a percepire il livello di realtà al
quale è connessa.
Calore,
Luce, Consapevolezza (sensazioni abitualmente suggerite nella fase conclusiva
della pratica degli Otto sentieri) sono aspetti differenti di connessione fra
mente ed energia.
1
livello CALORE
: è un equivalente dell’ENERGIA. Il JING (essenza)
è il corpo unitamente alla sua energia di base in forma attivata.
2
livello LUCE: è un equivalente dell’energia in forma pura (QI)
3
livello CONSAPEVOLEZZA PURA: è espressione del CAMPO ENERGETICO e degli
aspetti più sottili della mente (SHEN)
Perchè
questo possa avvenire occorre stabilizzare il livello di base definibile come “CERCHIO
ORIZZONTALE”:
1-Precisione
2-Allineamento
verticale
3-Stabilità
4-Rilassamento
(=contrazione singola”)
B-Il
livello successivo è quello del “CERCHIO VERTICALE”
1-Sollevare
e Affondare attraverso il corpo: questa è la vera porta di accesso
all’allenamento interno
2-Rilasciare
e allineare in sequenza piede, parte inferiore del corpo, parte superiore del
corpo.
3-Cambiamenti
di PRESSIONE (accesso alle
sensazioni somatiche profonde), spesso avvertibili come una sensazione di una
“palla di pressione” associata a sensazione di calore in espansione.
Durante
l’esecuzione della Forma questa “sfera di pressione” associata al “campo
di calore” dovrebbe essere costantemente presente, e saranno i suoi
cambiamenti a produrre il movimento.
C-Accesso
alla “Sfera di MENTE - ENERGIA” attorno al corpo: a questo punto
saranno i cambiamenti di configurazione di questa sfera a generare cambiamenti
nel corpo (pressione \