PATRICK KELLY’S
WORKSHOP INFO NR.3
E’ bene chiedersi ogni
tanto… perché pratico Taij ?
Il mio corpo anche se è una
macchina complessa ha una vita relativamente breve, e praticando taiji mi auguro di sfruttare al meglio il tempo
che mi resta per conoscere, possedere e trasformare me stesso. Praticare per
diventare più forti, o invincibili può essere una tappa del percorso ma non
una meta che bisogna a tutti i costi conseguire.
Ciò che veramente interessa è andare più in profondità nella natura della
Mente e dei suoi processi, utilizzando il corpo come strumento di ricerca e
viaggio.
Non c’è nessun maestro, insegnamento o altro che possa darvi ciò che voi non
possedete già dentro di voi stessi. Tutto ciò che viene da fuori altro non è
che uno stimolo per attivare la sorgente di saggezza esistente dentro voi stessi
detta “Mente Profonda”.
Il mio compito nei vostri confronti consiste appunto nell’aiutarvi ad attivare
questa “sorgente”, non nel soddisfare i vostri desideri, ne ad eliminare i
vostri bisogni o dubbi, che sono, tra l’altro, dei potenti stimolatori verso
la ricerca….
E’ meglio praticare Taiji
per un breve periodo di tempo con piena presenza mentale , che non per 8 ore
senza nessuna presenza mentale.
E’ impossibile restare qualitativamente concentrati pienamente per 8 ore.
La presenza mentale va aumentata nella pratica taiji e nella vostra vita
quotidiana gradatamente.
Una mente distratta non è
di alcun aiuto per la vostra pratica.
Una mente calma che osserva il
corpo non può dirsi “concentrata”. Ciò è di beneficio solo per
l’aspetto esteriore del corpo.
Non è importante riuscire a
spingere qualcuno, o non farsi spingere… ciò che è veramente importante è
il livello di concentrazione. Siete connessi con il vostro partner o siete solo
nella vostra testa ad osservare qualcuno?
Dovete avere ben in chiaro
dove siete con la testa quando praticate… state viaggiando di qua e di là?
Oppure state ascoltando solo i vostri processi corporei in maniera
superficiale… o state percependo in maniera molto profonda con la vostra
mente?
Tutto dipende dal
“tempismo” mentale, nel senso di quando percepite qualcosa… i processi
sottili accadono un tempo prima che vi muovete. Se lasciate andare la vostra
mente troppo in avanti ai movimenti corporei, vi disconnettete dai processi
corporei stessi.
Mouniji, maestro di Raja
Yoga, insegna in tre livelli: 1) Respirazione, pulsazioni e controllo battito
cardiaco e controllo sistema digestivo. 2) Circolazione energetica o kundalini
yoga. 3) Mente Profonda.
I sensori superficiali sono
molto difficilmente in contatto con i sensori interni. Essere molto consapevole
dei sensori non ci conduce, nel nostro sviluppo interiore, molto più in
profondità. Innanzitutto dovete allenare la Mente Profonda, in seguito lavorare
sui sensori. Per poter allenare la Mente Profonda dovete avere le giuste
condizioni di calma e presenza mentale… poi quando essa è attivata ciò non
è più importante. Più la Mente Profonda viene disturbata più essa diventa
forte.
Rendere più forti i vostri sensori esterni aiuta solo ad avere più potere
nella vita esteriore, ma non rafforza la vostra Mente Profonda.
Iniziare ogni movimento
grazie ad una forte intenzione, poi viene la consapevolezza. Separare la
consapevolezza dall’intenzione corporea.
Sulla meditazione…
raramente viene insegnato a praticare la meditazione nei suoi tre livelli: 1)
calmare la mente, 2) andare nella parte più profonda di se stessi, 3) dirigere
la mente ancora più in profondità per scoprire chi sono io realmente.
Spesso la meditazione non va oltre il primo aspetto quello dell’osservazione
di se stessi, per andare oltre bisogna riuscire a dividere la consapevolezza di
se dall’intenzione con la quale il Sé conduce delle attività, questa è la
differenza tra l’osservazione di se stessi dal ricordo di se stessi ( il
ricordo di se non riguarda il passato, ma l’atto di volontà a non dimenticare
se stessi nel qui ed ora, e siccome l’intenzione riguarda qualcosa che è nel
futuro, mentre la consapevolezza è del passato, se non si dividono questi due
aspetti della realtà unica, non ci è data possibilità di vedere la realtà
così com’è quando accade…).
Più scendete in profondità,
meno saranno importanti i movimenti esterni.
Utilizzare la mente per muovere l’energia, e l’energia per muovere il corpo. L’energia si muove all’interno della “Sfera di consapevolezza”.
Sensazioni e
Pressione.
Ricercare sensazioni precise
e definite. Pressione prima nel piede, poi su verso la vita.
Nei primi
anni di pratica, allenare la consapevolezza delle sensazioni,
contrazione/rilasciamento, pressione/galleggiamento. In seguito, iniziare con la
luce, con il calore e la consapevolezza della ciclicità dei movimenti ( 5
fasi).
Il Toccare si trasforma in
connessione. La pressione vi da la connessione. La connessione si trasforma in
compressione, e la compressione cambia nel “seguire”.
Le vostre emozioni più
profonde sono connesse con il campo energetico dai vostri movimenti. In futuro
potrete raffinare con consapevolezza queste emozioni.
Quando l’ondata di
pressione sale verso l’alto cercare di essere certi che il corpo continui ad
allinearsi e a rilasciarsi. La mente si è mossa dal piede alla vita prima che
il movimento esterno abbia avuto luogo. Il corpo è sempre mezzo passo indietro
al movimento dell’intenzione. Avere tempismo corretto di quando la forza passa
attraverso il corpo è una cosa molto importante.
La pressione che nasce
dall’allungamento muscolare è quella più difficile da trovare. La maggior
parte dell’allungamento muscolare scende lungo la colonna vertebrale, mentre
nella parte inferiore l’allungamento è piccolo.
Tutto accade
simultaneamente.
Ascoltare la pressione e
l’allungamento muscolare, e come le forze fluiscono lungo il corpo.
Rilasciare i muscoli
utilizzando i sensori interni. Cosa fare per rilasciare in maniera appropriata?
1.
avere una profonda comprensione del processo in questione.
2.
Rilasciare nella sequenza esatta.
3.
Fare dei piccoli aggiustamenti articolari mentre il corpo si allinea.
4.
Insegna al corpo ad allinearsi grazie all’intenzione. Normalmente,
durante l’allineamento si ha la tendenza a contrarre.
5.
La maggior parte dei praticanti tende nella fase
3-4del cerchio verticale a contrarre. Cercare invece di continuare a
rilasciare ed allineare.
6.
Rilasciare il corpo per gradi; prima la parte inferiore, poi quella
superiore ed infine gli arti.
7.
Lasciare semplicemente cadere il corpo per rilasciare produce solo una
grande contrazione finale.
8.
Espirare ci aiuta a trovare l’ondata di emissione della forza.
9.
La forza di spinta del vostro partner dovrebbe aiutare ulteriormente la
parte superiore del corpo ad
affondare. Il successivo spostamento in avanti del sacro permette al corpo di
continuare a restare allineato.
10.
Allungamento e pressione
danno vita ai piccoli cambiamenti interni.
11.
Se rilasciate troppo presto la vostra forza interna, per esempio tra la
fase 2 e 3 del cerchio verticale, significa che non siete riusciti ad assorbire
completamente la forza avversaria.
Il bacino ruota
a causa di un’ondata naturale di espansione, non cercate di farlo
accadere contraendo. Utilizzare la pressione non la contrazione, e
rilasciare/allineando scoprirete che le articolazioni necessariamente faranno i
cambiamenti giusti. La rotazione del bacino deve andare oltre il suolo.
La rotazione del bacino e la conduzione del movimento a partire dalle anche,
mantiene la vostra presenza mentale lontano dalla mente superficiale.
Prima di sedersi nella gamba
posteriore,dovete galleggiare.
Cerca il centro di gravità
della mente, poi quello delle forze.
Pensare…Sentire…praticare.
Non muovere le spalle,
muovete invece le scapole!
Ascoltando i vostri piedi
potete sentire benissimo cosa sta accadendo nel vostro corpo.
Tutte le contrazioni
producono una perdita dell’allineamento. Se muovendo il corpo
le mani e la testa si muovono per primi….state contraendo. Solo il
corpo si muove.
Se conoscete la forma, non
pensate più al corpo, ascoltate semplicemente i cambiamenti di pressione.
Dimenticare il corpo…. Ricercare luce, calore e allungamento muscolare.
La parte inferiore del corpo
possiede un allungamento attivo, mentre la parte superiore ha un allungamento
passivo.
La pressione è più forte nella parte inferiore del corpo, mentre nella parte
superiore è più forte l’allungamento.
Il galleggiamento aumenta
la forza della pressione e dell’allineamento. La pressione aumenta
quando riuscite ad assorbire la forza del vostro partner. Le forze entranti
devono sempre stabilizzarvi e connettervi. L’ondata di pressione che nasce
dalla compressione, è molto sottile comparata all’ondata di pressione
generata da una contrazione.
Il bacino deve essere
percepito come una ciotola sull’acqua, Se non riuscite a muoverlo liberamente
è a causa di un’eccessiva contrazione dei muscoli delle gambe.
1.
Contrazione e galleggiamento (la pressione diminuisce).
2.
Allineare ed affondare, la mente va più in profondità, andare verso i
piedi.
3.
Mentre affondate, cercate di sentire l’ondata di pressione che sale. La
mente si espande dentro e attorno al corpo.
4.
Inviare la mente verso l’esterno…. accorciamento muscolare… inviare
una luce verso l’esterno del corpo, e le spalle devono continuare ad
affondare.
Piena contrazione nella
gamba anteriore = pieno rilasciamento in quella posteriore.
Quando cominciate a muovervi
indietro, muoversi a partire dal Ming Men senza far muovere le anche. Lo stesso
con le spalle, mai andare indietro
con scapola/spalle… muovere prima le scapole lasciando completamente ferme le
spalle, sia indietro che in avanti.
Nel primo dei
“5 esercizi” il centro si muove dalla metà di un piede alla metà
dell’altro. Nel terzo esercizio il centro rimane nel mezzo, ma
l’allineamento si sposta da un piede all’altro.
Trovare la pressione che
nasce dall’allungamento è molto difficile da trovare.
La maggior parte dell’allungamento avviene nella schiena. Piccoli allungamenti
nella parte inferiore del corpo, più
grandi in quella superiore.
La spinta delle anche in
avanti, nasce da una spinta verso il basso del bacino
Non toccate per spingere, ma
toccate sempre per connettervi per poi spingere.
Quando vi connettete per
prima cosa cercate di capire in che fase del cerchio vi trovate, solo in seguito
estendete questa comprensione al partner.
Sono i muscoli della parte
alta della schiena che aprono il petto spingendo verso il basso il sacro.
Imparate a rendere ogni
parte del vostro corpo accessibile alla vostra volontà.
Muovere solo la parte del
corpo che il vostro partner tocca.
La Forza Elastica Interna (JIN)
non è questione di allenare il corpo, ma è l’inizio dell’allenamento
mentale. Più riuscite ad essere “elastici” più possibilità avrete di
sentire “l’onda di forza”, e cosa più importante diverrete sempre meno
rigidi no solo nel corpo ma anche nel pensare.
Esistono cellule cerebrali
in tutto il corpo, non solo nella testa. Quando riuscite a scendere più in
profondità, cercate sempre di più ciò che è vero, reale. Evitate ciò che
alcuni fanno, vale a dire la ricerca di stati immaginari.
Far salire e scendere la
propria mente (attenzione-intenzione) lungo il corpo è un processo esteriore;
portare la mente più in profondità e osservare i piccoli cambiamenti interni
del corpo e della mente, è un’attività interna.
Esterno = corpo, mente e forza vanno nella st4essa direzione.
Interno = la mente conduce il corpo
che si muove nella direzione opposta alla forza.
La differenza di allenamento
tra la mente superficiale e quella profonda, consiste che la prima si attiva
insieme alla contrazione, mentre la seconda riguarda la capacità di percezione
dell’ondata di forza che sale all’interno
di un corpo elastico…fluido.
La mente deve essere sempre
connessa con le forze non con il corpo.
La sensazione di spingersi
via dal suolo è…contrazione. La differenza consiste nell’allenare e
potenziare questa contrazione ( come fanno molti bravi campioni di pushing hands…)
o allenare l’allungamento muscolare.
Non fermatevi mai al
suolo…con la vostra intenzione andate sempre oltre, allungatevi (stretch)
verso il suolo.
1.
All’inizio, 90% delle sensazioni corporee è consapevolezza cerebrale.
2.
Dovete emettere solo la forza che entra in voi. Per attuare
ciò bisogna inibire la tendenza dei muscoli a contrarre per spingere.
3.
Una volta che sentite della pressione non muovete assolutamente la vita!
Andate sempre nella direzione della forza.
4.
Essere contemporaneamente consapevoli sia della parte profonda della
mente che dei processi corporei.
5.
Enfatizzare la separazione dell’intenzione dalla consapevolezza.
6.
Intenzione riguarda il futuro, mentre la consapevolezza è del passato.
7.
L’intenzione prepara il corpo all’azione.
8.
Nel momento in cui la pressione arriva alla vita, risucchiare il vostro
partner completamente. La mente deve essere lì prima, e prima di rilasciare la
forza cercare di portare questa pressione al massimo.
9.
Non è possibile dire che la mente profonda si trova dentro o fuori dal
corpo.
10.
Il corpo si muove verso l’alto quando la mente si espande, mentre
quando il corpo affonda, la mente scendendo
più in profondità va verso l’interno e attorno ad esso.
11.
All’inizio si ha la sensazione che la percezione della mente profonda
grazie ad una forte intenzione impedisca di muoversi, in seguito si potrà
muoversi con la mente profonda.
12.
Durante la meditazione degli otto sentieri, trovare la mente profonda e
con essa muovere l’energia. Se fate ciò con la consapevolezza sicuramente
siete ancora nella sfera della mente superficiale, e dunque state solo
immaginando che qualcosa stia accadendo….
13.
E’ possibile allenare la mente profonda e farla entra nella vostra
mente superficiale.
14.
Dopo il quarto anno di
pratica la concentrazione lascia la testa ed è dentro e fuori dal corpo.
15.
Calma e consapevolezza sono
solo due fattori iniziali ma niente di più.
16.
Battito cardiaco… allenate l’ascolto del battito cardiaco e grazie a
ciò andrete sempre più in profondità.
17.
Utilizzare il cerchio verticale per lavorare sugli stati mentali: nella
fase 1 concentrare la mente, 2/3/4 mandare la mente a dormire….
18.
E’ possibile allungare i muscoli per un lungo periodi di tempo, ma
la forza elastica che vi è accumulata sarà disponibile solo per un
breve periodo di tempo.
19.
La mente superficiale può contrarre e rilassare, Allineare/rilasciare.
Mentre la Mente Profonda può percepire la pressione, l’allungamento e
accorciamento, calore….
20.
Segnali che state andando in profondità: Sensazioni di calore significa
che vi state concentrando e che una parte della mente profonda si sta attivando. I taoisti
ricercano il calore nel Dan Dien.
Huang, ricerca la consapevolezza e la concentrazione nel Dan Dien.
Abdullah ricerca il calore attorno al cuore.
21.
Solo dopo che siete affondati completamente potete ruotare le anche,
abbassare le spalle ed estendere la mente. Innanzitutto percepire la pressione,
in seguito il sacro si apre e un’ondata di movimento va verso le mani, i piedi
e la testa.
Mentre
le spalle scendono, portare la mente dentro ed attorno al corpo. La pressione
aumenta nelle mani e la mente si estende, espande…. La pressione si muove
nella stessa direzione del vostro partner.
22.
Cerchio verticale: portare la mente (consapevolezza ed intenzione) sulla
sommità del capo, poi leggermente verso il piede posteriore , in seguito
profondamente nel centro tra i due piedi. A questo punto la mente va portata
nella vita… ascoltare dentro e fuori dal corpo…pressione aumenta nel dan
dien, stretching verso le dita dei piedi e la testa…parte inferiore del corpo
affonda, pi far scendere la parte superiore su quella inferiore, aumento della
pressione… ruotare il sacro….le anche si aprono…. lo sterno si apre…. Le
spalle affondano…inviare la mente fuori… accorciamento muscolare.
23.
L’intenzione produce delle
forze che muovono il corpo. Cercare sempre di porre la mente come in uno stato
di sonno, ed in seguito con una profonda consapevolezza generare una intenzione.
24.
La forza che così si produce è un’ondata di pressione, che non è né
di natura fisica ne Qi.