Patric kelly
appunti nr. 4
anno 2005
Metodo di allenamento:
La cosa che per un insegnante è la più importante è…
il metodo di allenamento. Grazie a
ciò è possibile indurre dei cambiamenti nello studente. Evitare di usare un
approccio “negativo”, con questo si intende una modalità focalizzata
sull’evidenziamento degli errori
del praticante. Il metodo “positivista” consiste nel mostrare ancora ed
ancora il corretto modo di esecuzione.
Condurre gli allievi attraverso il movimento con il proprio esempio e la propria
intenzione, spiegando dettagliatamente cosa e come fare, lasciando che poi sia
il praticante stesso a mettere in atto correttamente o meno il modello da voi
proposto.
Questo obbliga il praticante a “vedersi” dall’interno, anziché aspettare
che qualcuno altro lo corregga dall’esterno. Questa modalità didattica
sviluppa la capacità di vedere, ma soprattutto obbliga il praticante all’utilizzo
di una forte duplice attenzione, cioè verso se stesso e verso l’insegnante.
La mente superficiale vuole sempre suggerire al prossimo cosa fare, perché pensa di sapere. Questa è la causa principale che impedisce agli allievi di crescere ed andare più in profondità negli stati mentali.
Più la mente è superficiale più essa sa… più è profonda meno sa.
Nel lavoro di coppia piuttosto che dire al prossimo cosa sbagliano, cercate con il vostro concreto esempio di dimostrare cosa intendete per corretto.
Cosa insegnare?
All’inizio insegnare ad allinearsi e rilasciare, poi ricercare la
pressione. Mantenere la vita e le anche libere, sciolte. Importante è mantenere
la consapevolezza di ciò che si sta facendo.
Non ricercare troppo prematuramente la pressione nella vita, iniziate dai piedi e dalle gambe. In ogni caso dovete ricercare una pressione fluida che nasce dallo stretching e dalla forza elastica interna.
La parte inferiore del corpo è come una corrente d’acqua, mentre la parte superiore è come nuvole portate dal vento.
Ad un certo punto la consapevolezza non è più sufficiente, bisogna cominciare a lavorare con una forte intenzione separata dalla consapevolezza/attenzione.
Premere il piede al suolo a partire dal ginocchio posteriore, l’anca della stessa gamba aprendosi avanza insieme al ginocchio della gamba anteriore.
Espandere il proprio campo energetico fino ad includere l’altro, ed emergere dal di sotto del suo centro/piedi, ma la cosa più importante è…chiudere la mente superficiale come per andare a dormire.
3 differenti aspetti del cerchio verticale:
1. Onda di contrazione
2. Rilasciare ed allinearsi
3. Pressione e stretching
E’ possibile cambiare la lunghezza dell’onda…
A proposito dello svuotamento della cassa toracica, va evidenziato che questo si intende internamente e non esternamente.
Il corpo affonda e la mente va più in profondità… espandersi dai piedi in su. L’ondata di pressione che sale è il risultato dell’intenzione di voler uscire.
La parte interna del corpo deve poter eseguire ampi
movimenti, riducendo al minimo i movimenti esterni. Cercare di cogliere il ritmo
del vostro partner…. Se questi si muove veloce altrettanto velocemente deve
uscire la vostra intenzione, prima che il corpo si muova!
Appena il corpo affonda, cioè le scapole affondano generando pressione nella
vita, inviare l’intenzione verso l’esterno.
Muovere il centro in avanti ed indietro, su e giù è una cosa esterna… imparate a fare invece dei grandi movimenti interni.
Sensitività intera ed esterna:
All’inizio bisogna trovare una profonda sensibilità all’interno di
noi stessi, poi nel partner.
Essere capace di connettersi con il campo energetico del
partner non significa essere evoluti spiritualmente. Questo processo richiede
molto tempo, e dovete soprattutto stare attenti a non finire dentro un “corno
di bue” che giunti sulla vetta siete chiusi dentro, bloccando così ogni
vostra genuina possibilità di ulteriori sviluppi. Era tipico di Lao tze
spiegare la difficoltà dell’evoluzione personale, prendendo come esempio il
corno di un bue che anche se si innalza verso il cielo…. è alla fine chiuso!
Sviluppare delle capacità esterne può essere visto come il corno di
bue…. E soprattutto non fatevi impressione da coloro che hanno queste capacità.
Secondo Mouniji la ragione principale per sviluppare la
sensibilità è per capire che voi non siete il corpo.
M° Ni hau Ching dice che il campo energetico è un posto molto pericoloso, e
che sarebbe meglio innanzitutto stabilizzarsi su ogni rispettivo livello prima
di procedere oltre. La mente superficiale è capace di attrarre ogni sorta di
movimento energetico esistente sulla terra, ma la mente profonda è consapevole
del suo stesso campo energetico… e questo è ciò che noi alleniamo, il nostro
personale campo energetico interno. Didatticamente la differenza consiste nella
focalizzazione della sensitività interna piuttosto che in quella esterna. Per
esempio Tui shou libero è solo per la mente e sensibilità esterna. Siate
consapevoli del vostro campo energetico e
come questo condiziona il vostro
mondo interiore.
Ascoltare il corpo su differenti livelli:
La mente che sale e scende lungo il corpo è una attività
esterna.
Nel momento in cui la mente va più in profondità…l’intenzione esce verso
l’esterno.
Il pensiero di voler spingere nasce nella mente
superficiale. Cercate invece di essere sicuri che la mente vada verso il piede,
e che lo stretching appaia nelle gambe. Un lungo e profondo stretching nel
suolo….rilascia e cerca di andare ancora più giù.
Portare la mente più in profondità impedisce ogni stop. Mantenere la vita
sempre in movimento verticale od orizzontale, mentre il ginocchio anteriore va
in avanti. La forza e l’intenzione …ambedue devono essere nel piede
posteriore. Se mancate il piede posteriore tutto il vostro movimento è 100%
sbagliato.
Se il corpo si muove prima della mente, tutto il ciclo sarà in ritardo.
Se il principiante non scopre il vero rilasciamento non potrà mai trovare lo stretching e il seguente accorciamento. Molti praticanti di taiji semplicemente cercano e trovano un calmo stato mentale, e una apparente sensazione di rilasciamento, che nasconde al suo interno piccole contrazioni perenni che se non riconosciute non potranno mai essere eliminate. Huang diceva che molti praticanti sono come delle patate bollite male…. fuori sembrano morbide ma dentro erano dure! Andate oltre questi due aspetti, verso le genuine sensazioni, il campo energetico e la mente profonda.
Sia Abdullah che Gurdjieff hanno insegnato molti esercizi per la contrazione-rilasciamento, purtroppo la gente continua a svolgere quelle osservazioni con la loro mente superficiale. In primo luogo cercare i piccoli cambiamenti muscolari, non muovete la mente superficiale lungo il corpo, anzi dovete spegnere la sua attività come fate quando state per addormentarvi. Il primo passo consiste nello svuotare la mente, ma ciò che si attiva non è ancora la mente profonda.
Ascoltare il corpo in movimento è completamente diverso da stare seduti calmi. I taoisti chiamano ciò…il vuoto che è pieno.
La forma è importante, mentre il tui shou non è così importante poiché è solo una conseguenza del lavoro interno fatto nella forma.
Riuscire a cogliere le cose prima che accadono… è questo che dovete praticare. Usare il minimo sforzo, quando invece ci si sforza tanto è perché si è persa l’occasione favorevole…..
E’ la mente superficiale che impedisce ai praticanti di cambiare. Se continuate a ricordare la parte più profonda della vostra mente, essa diverrà più forte. Non è sufficiente sapere ciò…importante è RICORDARSI di ciò.
La mente profonda è più veloce della mente superficiale. In mezzo secondo potete sentire tutto, e in un secondo potete passare attraverso tutto il processo.
Cercate di imparare ad affondare quando siete sotto pressione… inviare la vostra intenzione verso l’esterno troppo presto può interrompere il processo di affondamento.
Huang Sheng Shyan per dimostrare l’affondamento/galleggiamento del corpo utilizzava un fazzoletto di seta, che mosso nell’aria dava l’esatta impressione di cosa accade al corpo quando si muove.
Imparare a riconoscere la differenza tra uno stato mentale superficiale e quello profondo. Conoscere la differenza tra uno stato mentale profondo da quello di mente concentrata.
Impedimenti.
L’impedimento maggiore è quello di pensare di sapere già molto. Se credete
di sapere di più degli altri, bloccherete il vostro processo. Se volete essere
chi non viene spinto da nessuno… vi state dando la zappa sui piedi perché
bloccate la vostra evoluzione
( il corno del bue…).
Altro rischio…non restate intrappolati in un piacevole e calmo stato mentale!
Nel processo evolutivo non esiste meta da conseguire… è un transito continuo.
Continuate ad andare sempre più in profondità, largo, lungo, e piano… allena tutti e tre i livelli:Corpo/Emozioni/Mente.
La consapevolezza esterna è tutta nella testa. L’ ascolto interiore deve prendere il sopravvento.
Nei primi 7 anni della pratica andate dentro voi stessi per
cercare di incontrarvi. Andate sempre più in profondità cercando
di ricordavi il più spesso
possibile di quei conflitti generati dalla vostra personalità che normalmente
non siete consapevoli.
Andate dentro voi stessi e scoprire che cosa vi impedisce di scendere più in
profondità.
Tutto ciò che voi dite o fate – per esempio, praticare dei rituali, recitare dei mantra, dire di amare il prossimo…- se non andate in profondità non è di nessun valore.
Quando toccate il corpo di qualcuno, potete da subito vedere se egli è presente e sente oppure no. Questo è un buon parametro per scoprire quanto qualcuno è coerente con ciò che insegna.
Cercate di generare della pressione dentro voi stessi,
grazie alla quale potrete andare più in profondità.
La parte più esterna di voi stessi cercherà di combattere molto duramente per
impedirvi di andare più in profondità.
Alcuni esempi di modelli didattici:
Buddha, aveva un buon metodo di allenamento…l’ottuplice sentiero.
Huang Sheng Shyan, ottimo metodo didattico.
Cheng Man Ch’ing, metodo didattico poco valido. Lo aveva semplificato troppo,
non considerando il livello di colui che stava imparando, e i suoi seguaci nel
mondo ne sono la prova vivente…per chi vuole vedere.
Ni hau Ching…disorganizzato.
Mouniji…molto dettagliato….e intensivo.
Krishnamurti…tutto proveniva dalla sua mente superficiale.
Metodi: I cinesi sono più disorganizzati che i giapponesi
Cheng man C’hing, impulso/oscillazione, poi ricerca della pressione.
Huang tre fasi…relax, affonda, rilascia.
Gru bianca del Fujian… 5 elementi
Shaolin… non ha i 5 elementi
Stili di taiji:
Yang… buon per generare forza interna propria.
Wu… specializzato nel neutralizzare e ricevere la forza avversaria, con enfasi
nella cintura scapolare.
Chen… torsione orizzontale esterna e spirali….focalizzata sulla
anche/vita… non è vero taiji.
Scuola Huang…tutte queste qualità vengono enfatizzate. Per questo Taiji huang=
Taiji Reale, nel senso di Raja Yoga.
Allenare la capacità di muovere il corpo a partire dal centro (esercizio delle braccia che oscillano orizzontalmente trascinate dalla rotazione della vita)
Cerchio verticale - tre fasi principali:
- Sollevare (forte intenzione)
- Rilasciare
- Affondare = la Pressione comincia immediatamente a crescere
Dall’allineamento corretto ottenuto rilasciando
coscientemente il corpo coltivare la sensazione che il corpo si riempie dal
basso verso l’alto; usare la sensazione della pressione o aiutarsi con la
visualizzazione di una luce che sale a riempire il corpo.
La sensazione di riempimento \ aumento di pressione deve cominciare a
manifestarsi nel momento stesso in cui il corpo comincia ad affondare;
rilasciamento - affondamento - pressione diventano quasi un tempo unico.
Cercare di arrivare almeno alla sensazione di pressione nella zona centrale del corpo (waist pressure)
Respirazione: la respirazione
“inversa” (leggera retrazione dell’addome nell’inspirazione) può
aiutare a facilitare la corretta catena di rilasciamento - allineamento.
In particolare, in fase espiratoria, dapprima si ha il rilascio dell’addome
(leggera espansione) che favorisce l’allineamento, l’affondamento
e le connessioni nella parte inferiore del corpo, poi il rilascio della
parte superiore del torace, che favorisce i medesimi processi nella parte
superiore del corpo.
Tui shou:
Il momento del primo contatto è essenziale: la mente (intenzione) non deve andare verso il partner, piuttosto bisogna estendere la propria consapevolezza fino ad includere l’altra persona, “sentire” le intenzioni dell’altro mentre si vanno formando.
Il contatto dovrebbe avvenire con i movimenti interni del partner, non con il gesto esterno (=connessione interna)
Il corpo dovrebbe porsi in una condizione di estensione
elastica (stretching) prima di ricevere la forza dell’altro; è solo
attraverso la struttura elastica che la forza dell’altro può essere
correttamente integrata.
Il corpo si muove prima che il contatto, e la relativa pressione, comincino a
crescere.
“Muoviti dopo l’altro (cogliere l’intenzione al suo nascere, non
muoversi di propria iniziativa), ma arriva prima di lui (gestione
consapevole della connessione con l’altro)”
Il corpo deve mantenersi in una condizione dinamica costante, non deve mai
fermarsi;
la struttura del corpo dovrebbe essere mantenuta elastica (stretching) sempre più
a lungo; il partner deve sempre e solo incontrare qualcosa che si sta
costantemente muovendo e che risponde in modo elastico a qualsiasi pressione.
Ciò che noi cerchiamo sono le fasi muscolari, e nel lavoro di coppia si cerca di “sentire” o “trovare” la fase muscolare in cui si trova il partner.
L’interazione tra consapevolezza ed intenzione danno vita
ad energia e intelligenza.
L’anima può essere considerata come quella parte del cervello e del campo
energetico che risponde alla Mente Profonda.
Identificare il Sé con la Mente Profonda, allora il Sé diventa Spirito, e la
Mente Profonda si manifesta come
intelligenza.
Ogni volta che pensate di sapere più degli altri,
conoscete molto poco di voi stessi!
Molti vedono e correggono gli altri, ma non vedono se stessi…
Conoscere gli altri per cambiare se stessi.
3 stati mentali e 3 campi energetici.
Eterico…. Primo dan d’ien
Astrale… secondo dan d’ien.
Celestiale…. Terzo dan d’ien.
Percepire il calore nel corpo e nel campo energetico.
Aumentarlo e diminuirlo a piacere.
Il calore non è il Qi, ma ci indica che stiamo andando nella direzione giusta.
Quando il calore si unisce al campo energetico, possiamo avere un senso di
pressione dell’energia stessa.
All’inizio si insegnano grandi cerchi esterni, poi
aggiungete un piccolo cerchio interno nel grande cerchio esterno. In seguito
fare più grande il cerchio interno, e più piccolo quello esterno.
Eventualmente questi due cerchi diventano uno solo.
Momenti superficiali sono solo momenti persi, essi mancano di consapevolezza e la mente superficiale distoglie se stessa dalla Mente Profonda
Non è possibile spiegare l’energia con termini concreti. E’ libera, fluida ed insostanziale.
Quando la mente superficiale pensa a fare qualcosa, si ha contrazione…quando invece si attua dalla Mente Profonda, ci si rilascia, allunga ed accorcia. La mente superficiale non ha gli strumenti per guardare se stessa. Può solo proiettare immagini ed usarle per i suoi scopi interessi, può anche leggere il pensiero altrui.
Una mente calma e rilassata può essere di aiuto nella vita
ordinaria, ma non vi porta più in profondità.
Pensare e sentire fanno ancora parte della mente superficiale.
Metodi usati per andare più in profondità:
1. Cercare le sensazioni genuine profonde. Il più naturale.
2. L’elaborazione di visualizzazioni.
3. Respirazione. La respirazione fisiologicamente si genera nella parte superficiale della mente. Può essere utile all’inizio, ma inutile dopo di ciò.
4. Consapevolezza del battito cardiaco e del sistema digestivo, difficile ma molto utile.
5. Cambi di pressione.
6. Calore nel Dan D’ien. I taoisti cercano il calore nel Dan D’ien per salire di livello, mentre i sufi cercano il battito cardiaco, aspettando che il calore appaia. Per i Sufi ciò significa essere entrati in comunione spirituale con Dio. Gli yogi, calore su lungo la schiena. Sia Mouniji che Huang hanno definito ciò stadio iniziale.
7. Percezione interna profonda, attenti a non addormentarvi.
8. Quando avete qualche sensazione della Mente Profonda, non dovete praticare solo la consapevolezza, ma anche l’intenzione. Controllare il ciclo muscolare a livello più profondo.
9. Ricercare formicolio, calore e pienezza (FCP).
Esercizio del “Sensing” (percezione), uno dei 7 esercizi Gurdjieffiani. Si tratta di muovere la mente su e giù per il corpo, ascoltando le genuine sensazioni, salire dal davanti e scendere da dietro, poi le gambe, braccia e tronco. Alla fine fermarsi nella zona del cuore e ripetere 3 volte “Io sono”, ricercando una vibrazione che nasce dal suono interno di questa parola. In seguito estendere questa sensazione a tutto il corpo. SAT ( Pura Essenza, è di fatto una vibrazione, essa non è il corpo ne la mente.)
Nota mia personale: Sono molti coloro che credono nell’esistenza di un’arte marziale chiamata Taji quan, in realtà si può dire che qualsiasi arte marziale –karatè, shaolin, scherma, pugilato…- quando praticata ad alto livello è…Tai ji quan! Il taiji quan di oggi non può nemmeno essere catalogato come arte marziale inferiore, perché non è più arte, non è più reale nel suo intento. Vi è molta identificazione con il nome, la forma, lo stile, ma tutto ciò che viene proposto riguarda solo e semplicemente un’acquisizione esterna di dati della stessa natura. Dal dim mak, al fajin, dallo spingere al tirare tutto è rivolto verso fuori…. l’esterno….l’altro, e malgrado che il lavoro di coppia ci permette di vedere la “menzogna” tutto procede come se niente fosse…vero!
L’arte marziale superiore –Taiji Quan- si distingue dall’arte marziale inferiore per scopo, intento, e metodica di allenamento che non riguarda il miglioramento dei riflessi condizionati, forza e velocità, ma la creazione di un nuovo database neuronale che ci permette di vedere le cose con occhio diverso…. Parafrasando un famoso film “ IO ho visto cose che voi umani nemmeno potete immaginare…” La realtà è oltre l’immaginario, e se non si lascia il mondo immaginario, quella proiezione olografica fatta dal nostro cervello… qualsiasi cosa fate, ovunque voi andate, sarete sempre lì!
C’est la vie……….
Tiziano Grandi alla fine del 2005