Estratti essenziali dai detti di Ramana Maharshi
Corpo.
La gente si identifica con
il proprio corpo, che è insenziente e non può dire “Io sono il corpo”. Chi
è che può? Un io illegittimo
sorge tra il vero Sé e il corpo insenziente, immaginando se stesso di essere
limitato al corpo. Questo fantasma è l’ego, la mente superficiale, o
individualità. Meta è la sua dissoluzione.
Devozione.
Fino a quando la mente non si
stabilisce in sé, qualche forma di devozione (contemplazione di un Dio) è
essenziale, altrimenti la mente verrà assalita dai pensieri o dal sonno.
Il metodo di indagare dentro se stessi dovrebbe essere iniziato non appena la
mente ha raggiunto una certa stabilità e forza, risultato appunto di questa
devozione.
IO.
Tu sei IO anche ora, purtroppo
confondi la tua presente coscienza superficiale o ego con la Consapevolezza
Assoluta o Sé essenziale. Questa falsa identificazione è causata
dall’ignoranza, che scompare insieme all’ego. Uccidere l’ego è tutto ciò
che si deve fare. La realizzazione esiste già!
Consapevolezza.
Come può il triplice aspetto che
è assente nello stato di sonno profondo manifestarsi? Dal Sé esso si sviluppa
in successione: consapevolezza riflessa, che è una specie di luminosità;
consapevolezza individuale; il mondo esterno.
Grazia.
La gente immagina che la grazia
sia qualcosa che proviene dall’alto, ma in realtà è dentro di voi, nel
vostro cuore, e nel momento in
cui voi fate precipitare la mente nella suo stato originario, con
qualsiasi metodo, la grazia esce fuori, zampillando fuori
come da una sorgente che esiste al vostro interno.
Livelli.
A
quale dei sette stati appartiene il saggio realizzato? Egli appartiene al quarto
stato.
Qual
è la ragione per cui i saggi non riescono ad andare oltre al quarto stato? Ciò
non si può raggiungere solo per sforzo. Karma è la causa. Se l’ego muore con
le sue cause nel quarto livello, quale agente c’è per desiderare qualcosa o
fare sforzi?