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Terza Forza

 

Estratto dal libro “The Quest, vol.I”, dello Sceicco Abdullah Isa Dougan.

 

Come la comprendo io, la Terza Forza in relazione a noi stessi è l’intelletto, ma Lei ha anche parlato di una Terza Forza esistente al di fuori di noi stessi.

Esistono vari livelli di Terza Forza. Al vostro interno esiste una forza attiva, passiva e neutralizzante. Al livello del vostro corpo, sia nell’uomo che nella donna, la Terza Forza è il vostro intelletto. In relazione alla Terra, la Terza Forza è il sole, definito da Hazrat Inayat Khan, lo Spirito di assistenza…o guida. Negli insegnamenti Gurdjieffiani la Terza Forza è detta Spirito Santo, come negli insegnamenti cristiani.

 

Al livello del sole, la Terza Forza è di natura spirituale, ma al nostro livello è solo parte del corpo?

Al nostro livello è parte della Terra. E’ l’ultima cosa data alla razza umana, per renderli umani. Quando un veicolo di coscienza è richiesto, bisogna aggiungere una Terza Forza. Gli animali ordinari hanno solo due forze operanti, il centro motorio ed emozionale. Solo una piccola percentuale di esseri umani hanno al loro interno la Terza Forza del Sole. La Forza che entra nella maggioranza degli uomini nr.4, è la seconda Forza del Sole. In un suo libro Gurdjieff racconta di tre uomini che rimasero su questo pianeta dopo la partenza della gente del pianeta di Belzebù. Essi avevano ognuno un incarico diverso. Questi tre uomini, che egli descrisse come “chi fa i matrimoni” e  “specialista dei divorzi”,  il “banchiere” ed infine il “becchino”, avevano la Terza Forze del Sole al loro interno.

 

E’ lo spazio una costante Terza Forza, o su altri livelli cambia?

Noi pensiamo che sia sempre la Terza Forza.

 

Se lo spazio fosse rimosso, gli atomi collasserebbero  all’interno ognuno verso l’altro?

Si, e se l’essere umano come “esperimento di coscienza” non raggiunge ciò che dovrebbe, il suo terzo cervello gli verrà tolto, ed egli ricadrebbe indietro, tornando ad essere un animale. Forse dovremmo dire che ridiventa un animale stupido, poiché noi siamo animali. Persone che attuano con uno o due  cervelli (fisico-emozionale), non sono meglio degli animali. Per essere veramente umani, il Terzo cervello deve essere operante.

 

Se è necessaria una terza forza per essere operativi, come può un animale con due solo forze essere attivo?

Per gli animali, l’intelletto della Terra è la Terza Forza riconciliante. Le rondini non trovano la via verso casa da sole, sono condotte dalla Terra. Poiché gli animali sono “sintonizzati” con la Terra, la possono sentire …percepire, per poi seguire ciò che sentono.

 

Per rendere operativa la nostra Terza Forza, deve per forza esserci un conflitto tra le altre due forze operanti?

Non necessariamente. Le altre due forze potrebbero essere passive verso la situazione, e la Terza Forza prenderebbe solo una decisione. Usualmente, ci sono due centri che si oppongono, e l’intelletto entra in gioco per riconciliare la situazione.

 

Il momento in cui noi usiamo la Terza Forza, è quando  possiamo agire piuttosto che reagire?

Ciò è giusto. Per diventare un essere umano, devi usare tutte e tre le forze. Ricorda che Dio fece l’essere umano a sua immagine e somiglianza.

 

Quando lei parla di introdurre una Terza Forza in una situazione, vuol dire che  la nostra Terza Forza forma un’idea che viene continuamente mantenuta? Per esempio, può una decisione essere influenzata dal proprio matrimonio, o può il bene per la famiglia diventare la Terza Forza personale?

Nei nostri termini, un matrimonio per avere una buona dose di successo, deve avere sempre tre forze operanti, per esempio qualcosa che sta al di sopra delle due persone, che venga da tutti e due rispettato. Ad un livello, la Terza Forza possono essere i figli. Se due cattolici si sposano, la Terza Forza sarebbe la chiesa; se entrambi sono cattolici devoti, il loro matrimonio sarà un successo, ma se uno dei due non è devoto, ci sarà meno probabilità. In ogni relazione umana esiste sempre una Terza Forza. Nello sport, la squadra diventa la Terza forza.

 

La nostra Terza Forza, aderisce alla Terza Forza ideale che esiste al di fuori di noi?

La nostra Terza Forza, è parte della Terza Forza della Terra, nella stessa maniera in cui la nostra prima e seconda forza fanno parte della prima e seconda forza della Terra. Noi siamo parte della Terra, e per questo connessi,  ma in un altro senso siamo indipendenti poiché la Terra è un pianeta che offre delle scelte, così possiamo fare delle scelte all’interno del nostro telaio, e decidere come usare le Tre Forze. L’attuale confusione nasce proprio perché viviamo in un pianeta che offre della scelta, ma la scelta di essere qui ora diventa la Terza Forza. Il tema in questione è cosa complessa, ma dopo che avete  capito l’idea grazie ad una forma semplice, potete usarlo anche con cose più complesse.

 

Il fattore della scelta spiega perché noi non siamo completamente umani, e come animali non valiamo poi così molto….un animale non ha il terzo cervello, ma nell’essere un animale è molto bravo!

Si, l’uomo è l’unico animale capace di scegliere, ed è la Terza Forza che gli ha dato questa possibilità. Hai portato alla superficie un punto molto interessante…
La ragione perché gli animali sono perfetti, perché fanno sempre le cose giuste al momento giusto… nasce proprio dal fatto che essi non hanno scelta. Essi devono espletare le loro funzioni così com’è deciso dall’intelletto della Terra. L’intelletto della Terra è operante all’ interno di tutti, ma perché noi abbiamo scelta, possiamo liberarci. Spesso noi non ascoltiamo minimamente il nostro centro istintivo.

 

Cos’è che ci spinge ad indulgere con la nostra negatività, perpetrando crudeltà verso il prossimo?

E’ la seconda forza di ciò che Gurdjieff definisce “Sua Infinità” più la seconda forza della Terra, che operano attraverso di noi. Questa è la Forza Negativa – se preferite potete chiamarla la forza oscura, anche se non va intesa come “cattiva”, in quanto anch’essa ha la sua funzione…-.

 

Sembra che il motivo che ci spinge a sbagliare sia da ricercare nel fatto che noi seguiamo l’ego, piuttosto che qualcosa di più reale….

L’ego altro non è che un’idea di te stesso, e questa idea è che tu sei il corpo. E’ qui che sbagli…cadi a causa del corpo.

 

Gli animali hanno un ego?

Alcuni  possibile, soprattutto quando entrano in contatto con gli uomini. Gli animali hanno un’idea di se stessi, spesso corretta.

 

Poiché all’interno di questo sistema solare, la Terra occupa l’aspetto femminino, si possono vedere i suoi centri  come aventi lo stesso ruolo in quello delle donne, dove  il centro emozionale è attivo, e quello motorio passivo?

Noi chiamiamo la Terra “femminile” nel senso che è passiva in relazione al sole, ma non c’è femminile o maschile così come noi normalmente lo intendiamo…
Noi parliamo della madre Terra, ma ciò non va intenso nel senso di femminile, come nel caso di cui si parli di una donna. Nel senso spirituale la Terra non ha sesso.

 

Le tribù primitive operano attraverso la parte intellettuale della Terra?

A volte, ma usualmente è attraverso la parte istintiva della Terra, cioè dal suo centro  motorio. Ovviamente l’istinto degli animali viene dalla parte istintiva della Terra.

 

Le tribù primitive, hanno qualche concetto di lavoro pratico su se stessi?

Non fino a quando qualcuno non li illumini. Gli aborigeni australiani, che sono considerati il popolo più primitivo della Terra, posseggono nei loro rudimentali insegnamenti una psicologia molto avanzata. Questo è dovuto al fatto che sono una razza che, forse milioni di anni fa, era un popolo molto intelligente…
Hanno raggiunto il loro apice mentre noi eravamo molto più primitivi di ciò che essi sono oggi.

 

Quando Lei ci da un consiglio, che noi diligentemente cerchiamo di mettere in atto, è lei la Terza Forza, o l’Insegnamento che passa attraverso di Lei che è la Terza Forza?

Abdullah è solo il portavoce di ciò che sta accadendo. Egli semplicemente è qui, e poiché egli ha lavorato su se stesso, facendo molte esperienze, voi potete beneficare di ciò.
Fare ciò che io vi dico di fare, è solo una piccola parte della torta. Se ascoltate la vostra coscienza, o qualsiasi altra forza superiore che avete al vostro  interno, e la seguite, allora siete il portavoce di quella Forza.

 

Quando noi con forza richiediamo qualcosa dal di fuori, e ciò ci viene dato, è la Terza Forza del sole che ci viene in aiuto?

Le preghiere vengono risposte dalla vostra stessa coscienza, che è la forza attiva del sole operante in voi; dalla forza passiva del sole che è esterna a voi;  o dalla Terza Forza, la forza neutralizzante del sole, anch’essa esterna a voi.

 

Quando ho richiesto qualcosa e la Terza Forza è entrata in gioco, ho avuto una sensazione di pace…calma.

Ciò è una delle tante cose che può accadere, dipende dalla persona.
A livello più basso, può essere  l’intelletto che entra in gioco. In un livello più alto, può essere la consapevolezza, o la guida verso la consapevolezza. Ad un livello ancora più alto, può essere il Lavoro stesso (l’Insegnamento) che è entrato in voi.

 

Quale centro verrà condizionato?

Il centro emozionale. Sia negli uomini che nelle donne, il passo decisivo verso la convinzione religiosa passa attraverso il centro emozionale, piuttosto che da quello intellettuale.

 

Quando la Terza Forza entra dentro di noi ad un livello superiore, come Grazia, è  qualcosa di gratuito?

Sembrerebbe che potrebbe esserlo, ma noi ne dubitiamo. In qualche momento ciò è stato sicuramente meritato. Ci sono cose che accadano e che ci sembrano fuori contesto, ma che di fatto  sono un contesto in un’area più vasta di quello che noi possiamo vedere. Dopo che Ramdas passò un anno con i Sadhus, essi gli chiesero come  poteva essere tutto il tempo in uno stato estatico, mentre essi come Sadhus ci hanno messo vent’anni per fare l’esperienza dell’estasi. Ramdas risposte che era Ram (Dio) ad operare attraverso di lui, ma più tardi spiegò che il suo essere entrato così velocemente in stato estatico, lo aveva guadagnato da altre esistenze. Egli giunse a quel punto dove, nato in questa vita, fu capace di andare dritto verso ciò che cercava. Comunque anche se così, non bisogna dimenticare che egli aveva trent’anni quando entrò nella vita contemplativa, età molta tarda per chi entrava nella via, poiché in India vi si entra tra il 6° ed il 14° anno di età.

 

Se noi utilizziamo il Lavoro come Terza Forza, sviluppiamo contemporaneamente l’intelletto?

Il Lavoro come Terza Forza è una qualità spirituale e non riguarda l’intelletto. Abbiamo parlato  di come gli umani si evolsero fino allo stadio in cui svilupparono un intelletto. Se noi utilizziamo l’intelletto per riconciliare in ogni situazione, utilizzandolo sempre di più, lo faremo crescere. Se noi usiamo la Terza Forza di questo Lavoro in una situazione, allora qualcos’altro ha fatto il lavoro per noi. E’ giusto usare il Lavoro, ma ciò non svilupperà l’intelletto.

 

Quanta fede va posta nella nostra coscienza come Terza Forza?

Prima di tutto devi essere capace di sapere che essa (la fede) era la tua coscienza. Tutti i messaggi provenienti dal tuo interno e che non passano dalla ghiandola pituitaria, da un dolore ad un piede fino ad una forte sensazione religiosa, arrivano dal plesso solare. Ci vuole tanta pratica per riconoscere ciò tra tutte quelle voci dentro la vostra testa, che sono la tua coscienza. La coscienza di ognuno di noi, è completamente oggettiva perché è Dio, la prima forza del sole, operante al vostro interno, per questo la tua coscienza non può dirti niente di differente su un soggetto dato dalla coscienza di Abdullah o da qualche altra persona. Tutti devono ricevere la stessa risposta. Ma voi potete vedere come le cose sono oscurate quando, per esempio, una parte della gente non ammette l’aborto, un’altra parte lo ammette, e ambedue dicono di sentire e parlare a partire dalla propria coscienza. Spesso il credo di una persona, che crede provenire dalla sua coscienza, è solo un’attitudine fissata, o moralità soggettiva. Tutto deve passare attraverso di te, sia che senti la coscienza o un desiderio che arriva da qualche altra parte.

 

La coscienza si sente raramente?

La tua coscienza parla con te tutto il tempo, ma tutta la spazzatura passante per la tua testa la copre. Per ascoltare la tua coscienza, devi prima di tutto trovare il silenzio interiore.

 

Ho scoperto, mentre stavo combattendo contro il corpo, che l’intelletto può agire propriamente come Terza Forza, ma ha poco peso.

In quel momento, se l’impulso intellettuale non è abbastanza forte, potresti ricevere l’aiuto dal Lavoro stesso. Se il centro emozionale e motorio lo hanno rifiutato, avrai due centri contro uno, ed usualmente l’intelletto non sarà più forte degli altri due. Pochi usano i tre cervelli - ne usano solo uno alla volta-.
Quando iniziano a lavorare su se stessi, ne usano due. Per funzionare correttamente, i tre cervelli devono essere usati insieme.

 

Supponiamo che mi vedo in fase di auto-commiserazione e mi porto fuori da ciò dicendomi che la pietà verso se stessi è futile. E’ il mio intelletto o la Terza Forza del Lavoro?

Un po’ di tutti e due. Tu sai da ciò che ti insegno qui, che devi combattere  contro l’ auto-commiserazione, così anche se Tu hai portato te stesso  fuori da questa situazione, sei stato supportato dal lavoro. Nel momento in cui cominci a lavorare su te stesso, vivi prevalentemente su due piani, quello psicologico e quello spirituale. Certamente esistono anche altre parti, ma dico ciò per rendere tutto più semplice. Se una determinata situazione appartiene al piano psicologico, solo i tre cervelli entrano in azione. In questo caso se un centro nega, l’ intelletto entra in gioco cercando di riconciliare. Se andiamo sul piano spirituale, troveremo che i tre cervelli lavorano insieme, più un’ altra aspetto che li rafforza.
Questa è la differenza tra credere e convinzione. Il credo è professato solo da una delle parti, non da tutte e tre insieme. Puoi avere una convinzione che nasce da un’attitudine fissa, ma sarebbe superficiale.

 

Per sviluppare la vera compassione, è necessario ricevere aiuto da una Terza Forza  superiore?

La compassione è un’ aspetto dell’amore oggettivo. E’ una forma di amore molto evoluta, un riconoscere che tutte le cose sono UNO. E’ vero che non è possibile amare oggettivamente da se stessi. Se Abdullah ama la gente, non sono io che amo, ma qualcosa che passa attraverso che ama….

 

Per avere vera compassione, bisogna essere un essere evoluto?

Deve essere così sviluppato da possedere  una qualità spirituale al suo interno.
Certamente un’ essere numero 5 o 6 ha compassione. Molti nr. 4 non hanno nessuna compassione, ma un essere nr. 1 o 2 potrebbe averla. E’ normale per un essere nr. 3 avere compassione. L’essere nr. 1 ha amore istintivo, che è un tipo di amore valido poiché proviene dalla Terra. L’amore istintivo è il punto migliore per iniziare a sviluppare l’amore oggettivo.
Se esso viene mantenuto, nel tempo si può trasformare  in amore oggettivo.

 

Se una persona usa continuamente come Terza Forza il suo intelletto, significa che ha reso il proprio corpo obbediente?

E’ un po’ strano che una persona faccia continuamente ciò. Ordinariamente, se una persona ha un certo successo nel lavorare come essere tri-cerebrale, non avrà poi molti problemi a rendere il suo corpo obbediente.

 

Dunque, per rendere il corpo obbediente bisogna usare l’intelletto?

Non necessariamente. Dipende da come lavori. Ci sono individui che rendono il loro corpo obbediente, senza mai aver usato l’intelletto. Questi sono i fachiri, che sono esseri nr.1. Ci sono poi altri tipi di fachiri che sono esseri nr. 2.
Nel nostro insegnamento rendere il corpo obbediente significa che tu rinforzi la tua personalità[1], permettendo così a te  stesso di diventare un essere tri-cerebale nel vero senso della parola.

 

Il forte desiderio di essere un atleta molto forte, potrebbe essere per il corpo di un atleta la Terza Forza?

Si, ma in questo caso egli usa l’ego piuttosto che l’intelletto.

 

Ho sempre creduto che per avere maestria su di una tecnica, bisogna usare l’intelletto…

Dipende da che tecnica….

 

Per esempio la musica…

Puoi usare l’intelletto, ma non necessariamente. Pensa a tutti quei grandi musicisti che erano squilibrati. Questo dimostra che si può anche senza l’intelletto.

 

Ma essi non erano squilibrati mentre suonavano il loro strumento.

Certo che lo erano, erano completamente identificati. Schubert era un esempio. Bach invece non era identificato, perché era un uomo equilibrato.

 

Se la musica è completamente soggettiva, suppongo che l’intelletto non debba essere usato.

Non c’è bisogno dell’ intelletto per comporre la musica. Molti compositori usano le emozioni. La tecnica è appresa dall’apparato formatorio. Bach, che scrisse molta musica oggettiva, la elaborò matematicamente, utilizzando l’intelletto come anche le emozioni. Schubert  ha scritto magnifiche melodie, ma si può chiaramente vedere dalla sua vita che non era una persona equilibrata. “Jesu, Joy of Man’s Desiring” di Bach, ha una bella melodia, ed è completamente emozionale, ma per scriverla egli utilizzo l’intelletto.
Bach ha avuto una vita abbastanza equilibrata, difatti anche se aveva una dozzina di figli che gli giravano intorno, riusciva a fare il suo lavoro di compositore… per fare ciò bisogna essere abbastanza equilibrati.

 

Qual è stata la Terza Forza che ha permesso a Schubert di comporre?

Schubert, al pari di un Mozart che suonava già a tre anni, aveva certamente un ricordo musicale nella sua essenza profonda, ed una volta colto alla superficie lo utilizzò appieno.

 

Una Terza Forza esterna può entrare nel gioco se noi ci impegniamo?

Una Terza Forza esterna opera su di voi giornalmente, attraverso per esempio la pubblicità o cose simili. Il problema, come disse Gurdjieff, è che l’umanità è cieca verso la Terza Forza. La Terza Forza esiste attorno a noi, sempre, ma voi non la riconoscete…

 

Sta parlando di cose che possono svegliarci?

A volte sono cose che ti conducono nello stato di sonno. Usualmente la Terza Forza sono degli shock, ma la gente pone degli ammortizzatori, così lo shock invece di svegliarli, li manda a dormire.
Se state lavorando su voi stessi, e diventate coscienti della Terza Forza, allora queste cose dovrebbero svegliarvi.

 

A volte quando reagisco a qualcuno con paura o invidia, c’è uno stop, e tutta la situazione gira in tondo. Sembra che le mie emozioni siano attive, ed il corpo passivo.

Dipende dal punto in cui cominci ad ascoltare-sentire-percepire-. Molto spesso le persone non si ascoltano reciprocamente. Mentre uno parla, l’altro è molto distante con i suoi pensieri, finendo poi la conversazione iniziata dall’altro con la propria testa adattandola a se stesso, per poi uscire fuori con un’idea completamente errata sul tema iniziato. Ma se tu ascolti, e fermi per un momento tuta quella roba che ti gira per la testa,  un’altra forza entra in gioco.

 

E’ la Terza Forza che fa la pausa?

Può essere. Cerchiamo di capire esattamente cosa voglio dire. Stai ascoltando qualcuno che parla, e senti la gelosia, e dici a te stesso che non sarai geloso.

C’è qualcosa che scatta fuori dalla decisione presa di non essere geloso?

 

…seduto in mezzo a quella agitazione, reagendo con gelosia, e  penso: “ Ora ciò non mi aiuta, non gli darò questa soddisfazione…”

Questo è il tuo intelletto che entra nel gioco. Se vai borbottando dentro te stesso, ed improvvisamente qualcosa ferma ciò, allora è la Terza Forza di questo Lavoro, probabilmente un ricordo di non comportati così…
Qualcosa che agisce dal di fuori di te stesso., ma il tuo intelletto entra nel gioco e riconcilia la situazione, che è come si dovrebbe fare. Questo significa che in quella determinata situazione ti sei comportato come un essere tri-cerebrale.

 

Per dar vita alla sensazione della gelosia entrano in gioco tre forze?

Se c’è della gelosia, è perché c’è coinvolto un oggetto, la persona che possiede l’oggetto di cui sei geloso, e te stesso fate una triade. All’interno di te stesso ci possono essere poi altre triadi in gioco, anche superiori, dipende dal tuo livello evolutivo, ma anche al vostro esterno avviene la stessa cosa. Per esempio, un uomo, una donna ed una bimbo, possono fare tre forze.

 

Mentre ci si sta sentendo gelosi, ci sono tre forze al nostro interno?

No. A quel punto tu non sei operativo come essere tri-cerebrale, ma solo in un centro…l’ego. Ogni volta che una negatività ti sopraffa’, non stai comportandoti come un completo essere umano,  ma come un essere uni-cerebrale… come un verme. Questo è il terribile stato. Nei Vangeli cristiani troviamo scritto:
” Svegliatevi, svegliatevi.”, molte volte. Quando sei negativo, sei identificato, e quando sei identificato, stai dormendo.

 

Io sono una persona emozionale, e riesco a vedere il bisogno di evolvere nel mio centro motorio, ma devo fare qualcosa di specifico per sviluppare la parte intellettuale?

Qualsiasi persona, deve saper ponderare. Questa è la maniera per far affiorare l’intelletto. Al posto di ascoltare qualcosa e dire:  “Bene, questo è tutto.”, e lasciare andare, dovresti fare lo sforzo di comprendere.

 

Se una persona realizza un vero e forte bisogno di utilizzare l’intelletto, significa che egli utilizza l’intelletto in maniera più alta, dalla Terra?

Non ti devi preoccupare se ciò viene dalla Terra, ma piuttosto di essere sicuro che tu lo stia usando. Tu, essere tri-cerebrale, stai semplicemente lavorando dentro te stesso, sulla tua psicologia.

 

Io provo a mangiare di meno, e posso vedere in ciò due forze opposte al lavoro, ma non riesco a vedere la terza…

Il corpo vuole mangiare, e tu sarai tirato indietro delle emozioni del centro motorio, per esempio mangiando di più così da avere un certo senso di sicurezza. Il tuo intelletto ragionerà che non è stato saggio mangiare così tanto, ed il tuo centro emozionale ti dirà che non è bello mangiare troppo altrimenti ingrassi, perdendo il tuo bell’ aspetto. Tutte queste cose sono in funzione, ma è meglio vedere che te la sei presa direttamente e solo con il corpo. La Terza Forza sarà qualcosa di più alto che non te stesso ed il tuo corpo. Alla fine la Terza Forza deve apparire nella parte dove vuoi andare, ma a quel livello ci deve essere un conflitto. Ogni volta che vinci è perché la Terza Forza entra in gioco, per poi andare nella direzione opposta non appena la Terza Forza svanisce, poiché tu ed il tuo corpo siete più o meno sullo stesso livello.

 

C’è una fine  a questo gioco di vittoria-sconfitta?

Ti stai solo riscaldando! Il conflitto continuerà finché qualcuno se ne occuperà, e ciò varia da individuo ad individuo. Qualcuno ci metterà 20 anni, altri nemmeno in una vita, e altri in due o tre anni. E’ come la parabola cristiana del contadino nella vigna. Ciò che si richiede  è il bisogno. Il bisogno, nel conflitto della Signora M. con il cibo, è la Terza Forza . Quando ci sarà il bisogno, allora tutto finirà. Quando direte a voi stessi: “Lo farò.”, allora l’avete fatto, tutto è finito e  non c’è più nulla da fare, poiché nel momento in cui avete preso quella decisione altre cose entreranno nel gioco, e vi aiuteranno. Lungo la via certamente potrete trovare degli ostacoli, anche dopo che avrete il bisogno, ma alla fine ci arriverete. Forse dovrete morire fisicamente per vincere, ma ci arriverete…

 

Se la signora M. ragionando dicesse: “ Non devo ingrassare”, o “ Non fa bene alla mia salute.”, sarebbe di aiuto a trovare il bisogno?

Sono solo capricci e fantasie dell’ego. Un bisogno è qualcosa di completamente differente. Il capriccio vi da solo delle vittorie superficiali. Dai capricci si passa ai desideri, ma molta gente confonde il desiderio con il bisogno.

 

Non sarebbe forse meglio pregare per il bisogno?

Cerca più che puoi il conflitto dentro te stesso, poi il bisogno arriverà. Il fatto che ci stai provando attira il bisogno. Per poter far lavorare il bisogno propriamente dentro di voi, deve essere in tutti e tre i centri.

 

Conclusione:
a cura di Tiziano Grandi

                                      Così com’è il punto di vista… così uno vede,  e quanto poc’anzi letto vi serva provocatoriamente come stimolo in voi per far nascere il bisogno di un cambiamento interiore, grazie al quale cambiare punto di osservazione, fino a quando non vi focalizzerete solo sull’osservatore stesso. Trovato l’osservatore…trovato il Creatore di questo universo.

“Non esiste altro che Dio” e siccome tutto è Dio, il sole è Dio come lo siamo noi. Per riuscire ad afferrare questa idea, dobbiamo guardare non solo al sole ma al sistema solare. Se vi poteste innalzare nell’aria da dove ora vi trovate, dal vostro pc, o foglio che state leggendo, perdereste presto la visione della vostra stanza, della città, eventualmente del paese, poi dei continenti, fino a che la Terra non sarebbe più grande di una palla da Tennis. Dopo un po’ anch’essa sparirebbe, e vedreste solo il sole. Contenuto nel sole, c’è il sistema solare come lo conosciamo, con tutti i pianeti, e l’altro nostro sole, Giove, grande come un granello. Se continuaste, eventualmente il sole, non si vedrebbe più, e la nostra galassia ci apparirebbe come una massa fluttuante, infine come un punto, che alla fine scomparirebbe.

Vedere il sistema solare o il sole come Dio, ci da una relativa idea di ciò che Sua Infinità potrebbe essere, aiutandoci così a ridimensionarci. Piuttosto che guardare a noi stessi come  la cosa più di importante all’interno del sistema solare o della galassia, dobbiamo sforzarci di capire che ognuno di noi, come parte di Sua Infinità, è parte del sistema solare e, andando verso il basso nella scala, parte della Terra.



[1] Dipende da cosa si intende per personalità. La personalità superficiale è l’ego. Più in profondità ci sono i tre cervelli (eterico), e ancora più in profondità le tre menti( astrale).  Abdullah definisce “essenza profonda”, quella qualità che ci si è portati dietro dalle vite passate in questa. Ciò che si eredita dai genitori si chiama invece; essenza ereditaria.
Queste due qualità, combinandosi con la vostra esperienza fatta in questa vita, danno vita alla personalità.
L’aspetto energetico che nasce da questa esperienza può essere chiamato “Anima”, mentre l’aspetto fisico può essere chiamato “Personalità” ( nel testo inglese name part). L’attività di queste manifestazioni, specialmente la parte più superficiale della personalità, da’ vita a qualche idea immaginaria di noi stessi, e questo è l’ego.

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