Taiji Elastic Power

 

                             La Forza Elastica del Taiji –Taiji jin-,  della qualità che ha dato al Gran Maestro Huang Xiang Xian rispetto e fama nel mondo delle Arti Marziali cinesi, e menzionata direttamente nei Classici del Taiji, è compresa e praticata da pochissime persone.
Quanti di voi sanno che un muscolo allungato è 10 volte più forte di un muscolo contratto?
Quanti di voi sanno ed utilizzano l’informazione che una forza prodotta da un muscolo in contrazione diminuisce con l’aumento della velocità di contrazione, mentre la forza prodotta da un muscolo allungato aumenta in relazione alla velocità di allungamento?
Chi di voi può asserire di eseguire la forma Taiji in  maniera che la forza passa attraverso il corpo seguendo una catena ondulatoria di muscoli in allungamento?
E chi di voi, messi sotto pressione da una forza aggressiva esterna riesce a restare internamente rilassato, cosicché ogni muscolo del suo corpo può allungarsi sotto pressione, piuttosto che contrarre e accorciarsi generando una resistenza tesa?
Chi può dirmi qual è la causa che permette all’Energia (Qi), dopo un lungo periodo di tempo, di raccogliersi permanentemente dentro ed attorno al corpo?
Quanti sanno dell’importanza di un lungo allenamento per rafforzare ed approfondire lo YI (intenzione), poiché è solo grazie ad esso che il Jin appare?
Motivata dallo YI; Energetizzata dal QI; emessa dalla radice e trasmessa attraverso il corpo seguendo un movimento ondulatorio elastico.

L’allungamento muscolare di cui parlo, non è lo stretching dello yoga o di alcuni tipi di Qi Gong. Di fatto essi fanno l’opposto di ciò che nel Taiji si intende con stretching!
Nello Yoga e nel Qi Gong, il corpo (braccia, colonna vertebrale, e gambe) vengono estesi contraendo attivamente i muscoli estensori, tirando le articolazioni al loro estremo, stretchando i legamenti e le fibre muscolari dei rilassati gruppi muscolari opposti a quelli  che stanno contraendo.

 

Patrick Kelly, trad. Tiziano Grandi

 

Breve Quadro Generale della
Meccanica muscolare.

 

I muscoli compiono due tipi di contrazione:
1. Contrazione concentrica, quando i muscoli si accorciano
2. Contrazione eccentrica, quando i  muscoli si allungano (stretching).

Un muscolo esercita la sua forza massimale grazie ad una rapida contrazione eccentrica (allungamento). Comunque, deve essere ben chiaro che durante un’attività atletica, i muscoli difficilmente compiono solo un tipo di contrazione isolata. Quando avviene una contrazione concentrica ( i muscoli si accorciano), immediatamente dopo segue una contrazione eccentrica ( i muscoli si allungano), così che la forza generata verrà drasticamente aumentata. Se un muscolo viene allungato, molta della sua energia richiesta per allungarsi viene ad essere dispersa sotto forma di calore, ma parte di questa energia può essere immagazzinata  dai componenti elastici dei muscoli stessi. Questa “energia accumulata” è disponibile per i muscoli solo durante la contrazione seguente (accorciamento muscolare, simile ma non uguale alla contrazione concentrica menzionata poc’anzi.). E’ importante comprendere che  l’aumento di questa energia viene ad essere persa, se dopo una contrazione eccentrica non segue uno sforzo concentrico (spesso definito come contraccolpo.). Inoltre, il muscolo per poter generare la maggior quantità di forza, deve contrarsi nel più breve lasso di tempo possibile.

Questo processo è spesso definito come: Ciclo dell’allungamento-accorciamento, ed è il meccanismo basilare dell’allenamento pliometrico[1]. Altre definizioni comprendono: potente contrazione muscolare, che avviene dopo un rapido allungamento, o caricamento dinamico dello stesso gruppo muscolare, e: Movimento veloce e potente che richiede un allungamento del muscolo prima della sua contrazione.

 

Comprendere l’elasticità muscolare.

                                                          L’elasticità muscolare è un fattore importante per la comprensione di come il ciclo di allungamento-accorciamento produce più forza che una semplice contrazione muscolare singola. La tensione sviluppata da un rapido movimento di allungamento (eccentrico) produce un’ energia potenziale che può, in tempi brevi, essere depositata, raccolta nel muscolo stesso.

Questa è energia elastica, e può essere incrementata dall’attività pliometrica. Comunque, per poter ricevere il massimo beneficio dall’allenamento pliometrico, la contrazione concentrica (accorciamento) deve seguire immediatamente l’applicazione del carico, e la precedente contrazione eccentrica deve essere corta e rapida. In altre parole, più velocemente un muscolo viene allungato, maggiore sarà la forza concentrica che seguirà. Il risultato sarà un movimento più vigoroso nel vincere la forza di inerzia di un oggetto.

 

Tempismo.

                 “Coupling Time” o “Tempo dell’abbinamento”, è il periodo nel quale il muscolo cambia da una contrazione eccentrica a quella concentrica. Pensate a ciò come  “ alla giunzione di due opposte azioni”. Per poter produrre la maggior quantità di forza, gli atleti devono focalizzare in tempi di abbinamento o accoppiamento molto brevi. Durante dei test, si è giunti alla seguente conclusione:

¨     La fase eccentrica è breve.

¨     L’ampiezza del movimento è piccola.

¨     Tempo di abbinamento è breve.

Patrick Kelly ha applicato e studiato ciò per molti anni, scoprendo che per avere un massimo risultato da questa modalità di allenamento bisogna unire ad un’intesa volontà (intenzione), tecniche respiratorie particolari con movimenti specifici. E’ difficile insegnare ciò poiché l’aumento della forza è difficile da usare almeno fino a che altri aspetti della pratica Taiji non vengono sviluppati contemporaneamente. Solo le persone più sincere e dedicate possono estrarre risultati da ciò. Ci vogliono almeno 7 anni di buon allenamento e 2/3 ore di pratica diaria, per vedere dei buoni risultati. Poi c’è il fattor etico, nel senso che aiutare persone prive della giusta intenzione a sviluppare una forza simile, si cade nel vecchio detto cinese: “ Dare le ali alla tigre.”

Presumo che questo sia forse il motivo principale che ha spinto i maestri a non trasmettere queste modalità di allenamento, che se nuovo per le scienze motorie, e cosa antica in oriente.

Per coloro che pensano che nelle Arti Marziali Interne, e soprattutto nel Taiji non bisogna usare forza muscolare, non solo li invito a leggere con più attenzione i Classici del Taiji dove troveranno scritto che il Jin è prodotto da Qi (energia) più Li (forza fisica), ma di dimostralo praticamente, e  per fare ciò non bisogna scendere su di un ring…basta alzarsi da un letto o da una sedia….e se chi predica ciò non è capace di fare un semplice gesto senza usare i  muscoli…beh ogni commento è superfluo…
State versando del vuoto nel nulla!

Tiziano Grandi


[1] Dal latino: Plyo + metrico, può essere interpretato come “estensioni misurabili”. Il termine fu coniato da Fred Wilt nel 1975. Questo fu l’allenamento “segreto”utilizzato dagli atleti dell’est europeo. Gli altri paesi, soprattutto gli U.S.A hanno cominciato ad applicare ciò verso la fine degli anni 70. L’allenamento pliometrico è un esercizio che permette al muscolo di raggiungere il massimo della sua forza nel minor tempo possibile.

back