PATRICK KELLY

Monterosso - CORTONA 2008

 

La vera comprensione è quando le cose cominciano ad esprimersi nel corpo.

Le cose profonde si trovano più facilmente muovendosi o interagendo con un partner in modo delicato oppure riflettendo con calma, piuttosto che semplicemente rimanendo in una condizione di inattività della mente superficiale; si tratta di generare una componente di intenzione a partire dallo stato di calma.

 

Il cerchio verticale in DUE fasi (due onde principali):

1- Muovere (contrazione, tempo 1) - Rilasciare + Allineare (tempo 2) finchè si avverte l’inizio della pressione nel piede.

 I sensori che vengono utilizzati sono inizialmente quelli di contrazione e rilasciamento muscolare più quelli di posizionamento articolare. Il rilascio dovrebbe estendersi dal centro alla periferia. E’ importante rilasciare l’anca in modo da poter orientare il ginocchio leggermente verso l’esterno garantendo in questo modo la corretta connessione con il piede. La percezione della pressione implica l’attivazione dei recettori specifici per questo tipo di forza. Rilasciare – allineare mentre si continua a fluire verso il basso e si preme delicatamente il centro verso il suolo.

2 a- La Pressione risale dal piede al Centro (idealmente a riempire il corpo, corrispondente a tempo 3, Stretching).

2 b- Piccola Onda di Espansione (Apertura dell’anca, Kua, del petto, delle mani, corrispondente a tempo 4, “Un-stretching” o de-allungamento)

   Per tutta la “seconda onda” la pressione dovrebbe aumentare.

Più è lunga la “seconda onda” più la mente può andare in profondità e acquisire consapevolezza e controllo della fase di stretching muscolare. La compressione e il movimento del centro (metà inferiore del cerchio verticale) procedono mentre viene mantenuta la connessione del partner verso il basso (“tirare dentro” con la metà superiore del cerchio verticale)

Il tempo 5 (neutro) è il “perno” di passaggio al ciclo successivo:

Tempo 5: ascoltare la Pressione crescente che risale dal piede (combinazione di streching - unstretching - inizio della nuova contrazione); un tempo 5 chiaro e ben definito genera in modo corretto il ciclo successivo.

 

 

ONDA: l’onda che si sviluppa attraverso il corpo a partire dal movimento del centro (vedi sopra, 2b) è qualcosa di più esterno e basilare rispetto alla pressione; essa stessa peraltro, quando il corpo è ben connesso, genera stretching e pressione. L’onda non è semplicemente una sequenza di movimenti, ma un flusso continuo che passa attraverso il corpo quando esso è elasticamente connesso e libero di muoversi.

Inizialmente bisogna allenare una grande onda condotta da un evidente movimento del centro.

Qualsiasi forma di spinta deve essere effettuata mediante l’uso dell’onda di espansione attraverso la connessione stabilita con il partner. Idealmente cercate di attivare l’onda lasciando cadere il centro: questo tende a risucchiare il partner dentro la nostra onda.

(AFFONDARE + ESPANDERE attraverso la connessione)

 

Da un altro punto di vista lo sviluppo delle forze nel corpo può essere schematizzato in tre tempi:

1-     Contrazione \ accelerazione verso l’alto

2-     Rilascio (forza di gravità + allineamento corretto)

3-     Stretching (forza elastica)

 

Nota importante sui 5 esercizi: ogni nuovo movimento deve sempre iniziare dal piede con una nuova contrazione, non dalla pressione generata dallo stretching - affondamento, che quindi deve essere sempre rilasciata per consentire una corretta ripresa del ciclo attraverso una riconnessione del centro con il piede. Questo serve ad evitare che quando si assorbe pressione dall’esterno attraverso lo stretching questo si trasformi in una contrazione che fa sollevare il corpo rendendolo instabile e vulnerabile.

In generale nei 5 esercizi (con l’eccezione della fase di espansione in avanti del 4°) non si effettua un’emissione della forza, si passa quindi dalla fase di compressione centrale alla fase 5 di rilascio verso la terra.

Paralleleamente, è importante allungare e rendere più potente la fase di affondamento- stretching (tempo 3), seguita da una breve fase di unstretching (“de-allungamento”) nella quale il muscolo restituisce la forza accumulata dall’allungamento elastico (tempo 4, “issuing”, restituzione - emissione della forza).

Appena si avverte la pressione nel piede (la prima sensazione di pressione è sottile, e coincide con il primo leggero contatto con il piede) bisogna continuare a fluire dolcemente  giù attraverso la gamba facendo così aumentare la pressione.

Importante: nella fase di passaggio fra tempo 3 - 4 e tempo 5 (affondamento nel piede avanzato) non vi è contrazione della gamba posteriore per spingere il centro in avanti, ma è la forza accumulata nella fase di stretching che lancia il corpo verso il piede avanzato.

 

STRETCHING passivo: avviene quando un muscolo inattivo e rilasciato viene allungato dal movimento di altre parti del corpo; è tipico della maggior parte dei movimenti che avvengono durante l’esecuzione della Forma nella parte superiore del corpo.

STRETCHING attivo: avviene quando un muscolo in fase attiva cambia per effetto di una forza; è ciò che dovrebbe costantemente avvenire nella parte inferiore del corpo durante l’esecuzione della Forma e nella parte superire allorché, nel lavoro a due, si riceve la forza del partner.

 

RILASCIARE le TENSIONI durante l’esecuzione della Forma: per rilasciare tensioni esistenti ed evitare di accumularne durante la pratica è essenziale effettuare un appropriato stadio 1 in cui tutti i muscoli non attivi vengono sottoposti a stretching passivo. Nello stadio 2 (rilascio - allineamento) connettere con il piede e, al primo segno di pressione, continuare a rilasciare e fluire giù mentre si allinea la parte superiore del corpo.

 

Struttura del movimento:

 

Affondare mentre si ruota il piede (contribuisce a “risucchiare” verso di sè la forza del partner)

 

CONNESSIONE: consiste nell’inviare una forza - segnale minimale (subliminale) e ascoltare la reazione del corpo del partner; quanto più il segnale è sottile tanto più la risposta sarà istintiva, naturale e completamente inconscia.

Aderire alla pelle del partner senza muovere le mani e stimolando delicatamente le fasce muscolari: questo genera una risposta neuromuscolare inconscia.

Una volta trovata al connessione al suolo mantenerla affondando con il centro, non mettere forza nelle mani.

 

 

 

 

 

 

ESERCIZIO di connessione attiva:

 

-Appoggiare una mano sul petto del partner e trasmettere  una leggera forza (“Toccare”, Peng), tempo 1 del cerchio verticale

- Ascoltare la reazione (forza in opposizione) e guidarla verso il basso (“Connettere giù”, Lu), tempo 2 del cerchio verticale

- Attendere l’inizio della fase di contrazione muscolare nel corpo del partner e aumentare la pressione modificando la dinamica delle forze nel corpo, senza spingere esternamente (“Comprimere”, Ji), tempo 3 del cerchio verticale.

- “Seguire” la reazione di destabilizzazione del partner (An), fase 4 del cerchio verticale.

 

Lo stesso processo può essere descritto anche così:

-Connettere mentre si arretra conducendo il partner nel piede avanzato.

-Seguirlo verso il piede arretrato, attivare il “piccolo cerchio” e affondare il centro per aumentare la pressione.

 

Il “Pugno a doppio impatto” è una modalità per utilizzare lo stesso circuito con forze più importanti: dopo aver colpito il bersaglio la forza che per reazione ritorna dal corpo del partner può essere immagazzinata dalla propria struttura elastica (stretching) e immediatamente restituita con potenza che risulta più efficace rispetto al primo impatto.

 

Esercizio del TIRARE e SPINGERE sulle anche:

-Prima di tutto espandere la mente intorno al partner per cogliere la minima traccia di intenzione o forza.

-Ritirare immediatamente la mente verso il piede

-Premere il centro verso il suolo

-Aumentare gradualmente la pressione fino al massimo sostenibile.

 

Note sull’emissione della forza:

1-     livello di base: Onda di espansione (movimento visibile) mentre il corpo affonda (condizione strutturale elastica)

2-     livello avanzato: accogliere la forza del partner, l’onda viaggia attraverso il corpo “elasticizzato” verso il suolo e da lì risale verso l’alto (la forza entra ed esce simultaneamente)

3-     Nella forma Veloce la trasmissione della forza attraverso il corpo deve avvenire molto rapidamente: terreno – piede – Centro (Pressione), estensione della Mente attraverso la parte che colpisce.

 

In relazione alla forza del partner, la connessione può effettuarsi:

-all’inizio  della forza – intenzione: connettere giù

-alla fine della forza: usare la forza di stabilizzazione del partner

 

La “Consapevolezza in Movimento” (muovere intenzionalmente la coscienza lungo un percorso attraverso il corpo) è il primo livello di addestramento dell’Intenzione (Yi).

A livello di base la mente si muove con il corpo in un’onda bifasica:

1- Inspirazione, il corpo si muove, la mente risale con il corpo (attraverso il corpo)

2- Espirazione, Rilascio, la mente scende nel piede (prima percezione della pressione

    nel piede)

Questo tipo di lavoro è il primo collegamento fra esterno e interno, si tratta di allenare l’Intenzione ascoltando i cambiamenti interni generati dalla risposta del corpo.

E’ essenziale ricordare che il semplice ascolto  del corpo che si muove non condurrà mai alla consapevolezza dei cambiamenti interni.

Intenzione non deve essere confusa con Attenzione, e va sottolineato ancora una volta che l’Intenzione si genera dal livello a cui si sta ascoltando.

Idealmente, l’Intenzione Profonda sorge parallelamente alla fase di stretching muscolare (tempo 3 del C.V.), e a quel punto può essere trasferita anche al tempo 5.

Man mano che si rinforza una consapevolezza più profonda bisogna continuare a “chiudere” la mente superficiale, c’è una stretta interdipendenza fra questi due aspetti.

Il corretto allenamento dell’Intenzione ci porta a contatto con le cose che realmente accadono nel corpo.

 

In una fase più avanzata la mente è connessa con le forze, e questo è l’inizio del vero lavoro interno Tai ji. A livello avanzato l’estendersi dell’Intenzione è in primo piano mentre la risposta corporea è sullo sfondo (come quando si tira con l’arco).

Estendete la mente dal livello più profondo che vi è accessibile, generate un’INTENZIONE INARRESTABILE e un’ONDA più lunga possibile mentre mantenete il vostro allineamento.

Inoltre, più si lavora con le forze, più il movimento esterno cambia e si adatta a questo modello di lavoro, sviluppando, per esempio, accelerazioni e decelerazioni piuttosto che un movimento a ritmo costante.

CAMBIARE IL MODO DI MUOVERSI PIUTTOSTO CHE IMPARARE MOVIMENTI.

 

FISICA del movimento:

 

- Movimento con Velocità costante  o in aumento = Riduzione della Pressione

- Incremento della Pressione = Velocità crescente + Accelerazione crescente

Si tratta di “mettere in pressione” il sistema e poi Estendere la Mente e lanciare l’onda di espansione.

- nella fase di “galleggiamento” del corpo si ha sempre una riduzione della pressione.

 

La precisione esterna nell’esecuzione della Forma è a sua volta fondamentale per predisporre il corpo a manifestare efficacemente i processi dinamici interni:

Nota:

Il processo di sviluppo di un movimento può essere delineato come segue:

- “Idea” del movimento

- Processo corporeo profondo che mette in moto le forze

- Sviluppo delle forze

- Manifestazione del movimento

 

1- La mente sale con la forza che dà inizio al movimento

2- Il corpo galleggia, la mente scende nel piede

3- la mente risale dal piede alla vita con l’onda di pressione

 

Quando la mente si muove con le forze essa è sempre prima del movimento, perchè la forza si sviluppa PRIMA che il corpo si muova:

INTENZIONE-->FORZA --> PRESSIONE --> MOVIMENTO

Ascoltare al momento giusto nel posto giusto, se la mente è sul movimento essa è sempre in ritardo rispetto allo sviluppo delle forze; ad esempio quando la vita ruota, la forza è già nel tronco, e così via.....

 

 

 

 

5° ESERCIZIO (Cerchio Verticale delle forze), modelli di lavoro interno:

 

Il primo livello di allenamento esterno che conduce verso la pratica  interna consiste nell’usare il movimento intenzionale del corpo per “dare il ritmo” al movimento della mente

 

  LA MENTE SI MUOVE CON IL CORPO:

 

 - Pressione nel piede ----> pressione al centro (waist pressure) – fisicamente la prima parte che si muove è la parte superiore del bacino con la parte inferiore della zona lombare. Il sollevamento deve essere solo di quel tanto che è consentito dall’impulso dato dal piede avanzato.

 - Affondare

 - Forte Intenzione in avanti (dal centro del corpo)

 - Onda di espansione (evidente)

La Mente dovrebbe cominciare a estendersi prima di arrivare al Centro (= posizione di massima tensione e stabilità elastica) e l’anca (Kua) dovrebbe cominciare in quel momento ad aprirsi, e continuare ad apririsi e ad avanzare “INARRESTABILMENTE” (questo può essere allenato con l’ESERCIZIO AL MURO con un partner) ; questo induce una forte onda di stretching anche nella parte superiore del corpo.

Livello strutturale di base:  un forte impulso dal piede avanzato (tempo 1) consente alla gamba arretrata di rilasciarsi e di poter quindi ricevere il peso del corpo con un allungamento muscolare (stretching) anzichè con una contrazione. Se la gamba arretrata si indolenzisce è a causa della contrazione (involontaria) che impedisce al corpo di affondare elasticamente; in teoria la gamba che dovrebbe affaticarsi di più è quella avanzata. Per le stesse ragioni la connessione iniziale con il piede arretrato deve essere molto leggera e approfondirsi progressivamente. Per questo la mente deve arrivare al piede prima del corpo.

E’ molto importante che il corpo arrivi a connettersi pienamente con il piede arretrato, è possibile accorciare il passo (fino ad arrivare ad effettuare l’intero ciclo su un piede solo, come avviene in talune posizioni della Forma), ma non bisogna assolutamente fermarsi a metà strada.

 

LA MENTE CONDUCE IL CORPO:

 

1-     Connessione con il piede avanzato, leggera sensazione di Pressione, la Mente comincia a salire ( “consapevolezza in movimento”); Importante: Muovere la mente attraverso il corpo come se si sollevasse qualcosa con forza, questo aumenta la componente di Intenzione (Yi) in relazione alla consapevolezza.

2-     Il Corpo si muove e galleggia, la mente raggiunge il piede arretrato (contatto leggero, leggera pressione), rilasciare e allineare anca, gamba, piede, il corpo fluisce verso il basso e si forma la “sfera di pressione” al centro.

3-     Aprire il petto e l’area cervicale posteriore; posizione centrata, stabile, sciolta ed elastica. Attivare il “piccolo cerchio” nel “corpo elastico”.

4-     Estendere la Mente dalla sfera di pressione, come quando si rilascia una freccia lasciando “cadere” il centro: questo genera una catena di rotazioni che connette il corpo in modo ottimale ai fini della trasmissione delle forze e consente lo sviluppo dell’Onda di Espansione; i muscoli della gamba, in tensione elastica (stretching elastico, attivo) spingono l’articolazione dell’anca in avanti, lo sterno si “riempie” non appena il centro comincia a muoversi e si espande in avanti; continuare ad avanzare mentre la forza sale attraverso il corpo, le mani si riempiono e infine si muovono.

 

 

 

 

LA MENTE PRIMA DEL MOVIMENTO:

 

 - Sfera di Pressione al Centro (una sensazione sferica intorno al bacino facilita lo

   sviluppo della fase di stretching)

 - Affondare al suolo la sfera e ruotarla (rotazione del cingolo pelvico e scapolare)

 - Intenzione (estendere in avanti)

 - Il corpo risponde

 

CAMPO ENERGETICO (Elettromagnetico) e oltre:

 

 - la Mente si estende intorno al corpo (lasciando andare il corpo, libero di cadere, allinearsi e comprimersi elasticamente), per un’estensione corrispondente a quella del campo energetico (corrispondente più o meno all’estensione delle braccia, SFERA DI TUTTI I POSSIBILI MOVIMENTI e INTENZIONI) nella quale si manifestano i movimenti del corpo. Questi passaggi sono l’evoluzione naturale della “Sfera di pressione al centro”. L’estensione della mente attorno al corpo deve coincidere con il raggiungimento della massima pressione, a quel punto si farà ruotare la “grande sfera

Più si riesce ad estendere la mente, più bisogna in quel momento lasciar andare il corpo, che rimane sullo sfondo della coscienza, e “affondare e ruotare la grande sfera” ,  ascoltando la reazione della sfera di pressione.

Allora il corpo risponde ai movimenti della mente.

L’interazione con il partner a livello del campo energetico (elettromagnetico) consente di modulare le reazioni in modo molto sottile. Inoltre, man mano che ci si sviluppa a livello interiore, si può influenzare positivamente l’ambiente circostante attraverso l’influsso del proprio campo elettromagnetico.

 

Ogni livello di pratica dovrebbe includere i precedenti, che rimangono operativi anche se ai margini della coscienza.

 

In breve, nell’allenamento di base LA MENTE SI MUOVE NEL CORPO, creando una connessione fra il livello superficiale e quello profondo (allenamento di base).

A livello avanzato, quello del vero e proprio lavoro interno, IL CORPO SI MUOVE NELLA MENTE (allenamento della Mente Profonda, o vero allenamento interno).

L’allenamento interno dovrebbe rendere più grande il “Cerchio interno” o spazio operativo interno, e solo questo può gradualmente consentire ai movimenti esterni (“cerchio esterno”) di divenire più piccoli; i due cerchi cambiano pertanto in proporzione l’uno all’altro.

 

PRESSIONE: l’allenamento di base richiede che si generino pressioni piuttosto forti per focalizzare la mente sui segnali provenienti dai recettori di pressione, ma questo tipo di pressione è prevalentemente generato dalla contrazione muscolare ordinaria.

La pressione generata dallo stretching è più sottile; per riuscire a sperimentarla occorre continuare a rilasciare mentre la pressione aumenta, evitando la reazione di contrazione: RILASCIARE e AUMENTARE  LA PRESSIONE simultaneamente.

 

INSEGNAMENTO:

 

Lo studio della Forma:

- Il centro si muove prima (evidenziando stretching passivo delle braccia) e la 

  rotazione della vita che è di fondamentale importanza per l’allenamento esterno

- Sollevare e Affondare

 

5 Esercizi: studio del lavoro interno che verrà poi trasferito alla forma.

Il momento giusto per iniziare a sollevare le braccia è quando l’onda di forza \ movimento generata dall’impulso a partire dal piede raggiunge, dopo aver attraversato il corpo, l’area delle spalle (si genera una piccola onda di stretching – unstretching nella parte superiore del corpo).

 

Esempi di lavoro a due per migliorare la qualità dei 5 esercizi:

 

2° Es.: Allenamento base del sollevare – affondare; il partner aiuta ad amplificare<le sensazioni connesse all’esecuzione dell’esercizio:

1-     La Mente sale lungo il corpo, spingere verso l’alto la parte inferiore del corpo verso il tronco (il partner mantiene pressione sulle spalle)

2-     Galleggiamento della parte superiore del corpo (il partner toglie le mani), la mente comincia ad affondare.

3-      La parte inferiore del corpo “cade” mentre il tronco galleggia (il partner sostiene con le mani sotto le ascelle)

4-     La parte superiore del corpo affonda su quella inferiore (il partner rilascia la presa)

 

5° Es.: allenamento della forza della gamba anteriore e posteriore contro resistenza

          opposta dal partner (stesse posizioni ma dinamica opposta al “tirare e spingere

          sulle anche”

 

NOTE su alcune posture della Forma:

“Ali spiegate” implica un movimento di separazione, mentre “Ritirarsi e cavalcare la tigre” (dopo “7 stelle”, prima del calcio circolare conclusivo) implica una spinta verso l’alto e in avanti.

 

Evoluzione personale: siate sempre spietatamente realistici riguardo alla vostra situazione interiore

 

TUI SHOU: il lavoro a due è fondamentale per trasferire la consapevolezza interna nella vita ordinaria e integrare in essa la parte interiore più profonda di sé. Questo implica l’attivazione del livello emozionale profondo; L’allenamento interno del corpo innesca e regola il processo di crescita interiore, ma le radici di tale sviluppo sono nel livello emozionale profondo e nella mente profonda.

Da questo punto di vista l’”atmosfera” che si determina nel contesto della pratica è importante, ed essa è sostenuta da una serie di regole condivise in vista di specifici risultati.

Le condizioni esterne della vita interagiscono profondamente con lo sviluppo interiore; cercate quindi di raffinare  le vostre interazioni con la vita esattamente come cercate di raffinare i vostri movimenti esterni nel contesto della pratica.

 

INSEGNAMENTO, TRASMISSIONE E CONNESSIONE INTERIORE

 

Una forma di connessione interna è la base per l’insegnamento profondo (insegnamento interno).

Quando ci si trova in uno “stato profondo” durante la meditazione è possibile visualizzare una connessione dalla sfera di consapevolezza centrata nel petto verso i Maestri che, non più nel corpo fisico ma in una dimensione diversa, sostengono la catena di trasmissione della nostra Scuola; essi possono rispondere a livello profondo, ma poiché essi sono liberi di rispondere come vogliono, non è detto che tale risposta arrivi alla coscienza. Il loro obbiettivo principale è aiutare le persone a raggiungere un contatto profondo con se stesse e dentro di sé, pertanto i Maestri influenzano soprattutto la qualità e la quantità di energia disponibile; solo in casi particolari, se qualcuno rivolge loro una specifica preghiera, è possibile che facciano qualcosa in modo più diretto.

Quando nella nostra mente appaiono pensieri particolari o sogni che sembrano avere attinenza con il nostro percorso evolutivo, di solito è opera della nostra parte più profonda.