Quadro Generale della
Meccanica muscolare
I
muscoli compiono due tipi di contrazione:
1.
Contrazione concentrica, quando i muscoli si accorciano
2. Contrazione eccentrica, quando i muscoli
si allungano (stretching).
Un
muscolo esercita la sua forza massimale grazie ad una rapida contrazione
eccentrica (allungamento). Comunque, deve essere ben chiaro che durante
un’attività atletica, i muscoli difficilmente compiono solo un tipo di
contrazione isolata. Quando avviene una contrazione concentrica ( i muscoli si
accorciano), immediatamente dopo segue una contrazione eccentrica ( i muscoli si
allungano), così che la forza generata verrà drasticamente aumentata. Se un
muscolo viene allungato, molta della sua energia richiesta per allungarsi viene
ad essere dispersa sotto forma di calore, ma parte di questa energia può essere
immagazzinata dai componenti
elastici dei muscoli stessi. Questa “energia accumulata” è disponibile per
i muscoli solo durante la contrazione seguente (accorciamento muscolare, simile
ma non uguale alla contrazione concentrica menzionata poc’anzi.). E’
importante comprendere che l’aumento
di questa energia viene ad essere persa, se dopo una contrazione eccentrica non
segue uno sforzo concentrico (spesso definito come contraccolpo.). Inoltre, il
muscolo per poter generare la maggior quantità di forza, deve contrarsi nel più
breve lasso di tempo possibile.
Questo
processo è spesso definito come: Ciclo dell’allungamento-accorciamento, ed è
il meccanismo basilare dell’allenamento pliometrico[1].
Altre definizioni comprendono: potente contrazione muscolare, che avviene dopo
un rapido allungamento o caricamento dinamico dello stesso gruppo muscolare,
Comprendere
l’elasticità muscolare
L’elasticità muscolare è un fattore importante per la comprensione di
come il ciclo di allungamento-accorciamento produce più forza che una semplice
contrazione muscolare singola. La tensione sviluppata da un rapido movimento di
allungamento (eccentrico) produce un’ energia potenziale che può, in tempi
brevi, essere depositata, raccolta nel muscolo stesso.
Questa
è energia elastica, e può essere incrementata dall’attività pliometrica.
Comunque, per poter ricevere il massimo beneficio dall’allenamento pliometrico,
la contrazione concentrica (accorciamento) deve seguire immediatamente
l’applicazione del carico, e la precedente contrazione eccentrica deve essere
corta e rapida. In altre parole, più velocemente un muscolo viene allungato,
maggiore sarà la forza concentrica che seguirà. Il risultato sarà un
movimento più vigoroso nel vincere la forza di inerzia di un oggetto.
Tempismo
“Coupling
Time” o “Tempo dell’abbinamento”, è il periodo nel quale il muscolo
cambia da una contrazione eccentrica a quella concentrica. Pensate a ciò come
“ alla giunzione di due opposte azioni”. Per poter produrre la
maggior quantità di forza, gli atleti devono focalizzare in tempi di
abbinamento o accoppiamento molto brevi. Durante dei test, si è giunti alla
seguente conclusione:
¨
La fase
eccentrica è breve.
¨
L’ampiezza
del movimento è piccola.
¨
Tempo di
abbinamento è breve.
Patrick
Kelly ha applicato e studiato ciò per molti anni, scoprendo che per avere un
massimo risultato da questa modalità di allenamento bisogna unire ad
un’intesa volontà (intenzione), tecniche respiratorie particolari con
movimenti specifici. E’ difficile insegnare ciò perché l’aumento della
forza è difficile da usare almeno fino a che altri aspetti della pratica Taiji
non vengono sviluppati contemporaneamente. Solo le persone più sincere e
dedicate possono estrarre risultati da ciò. Ci vogliono almeno 7 anni di buon
allenamento e 2/3 ore di pratica diaria, per vedere dei buoni risultati. Poi
c’è il fattor etico, nel senso che aiutare persone prive della giusta
intenzione a sviluppare una forza simile, si cade nel vecchio detto cinese: “
Dare le ali alla tigre.”
Presumo
che questo sia forse il motivo principale che ha spinto i maestri a non
trasmettere queste modalità di allenamento, che se nuovo per le scienze
motorie, e cosa antica in oriente.
Ricordatevi
le 5 fasi muscolari:
contrazione,
rilasciamento, allungamento, accorciamento, fase neutra o di trattenimento.
Durante un qualsiasi movimento non è possibile bypassare una fase muscolare e
saltare ad un’altra, perché la sequenza delle attività muscolari sono state
determinate da madre natura. L’unica cosa che si può fare è studiarle e
allungare a piacimento il tempo di una piuttosto che un’altra, ma per fare ciò
bisogna scendere molto in profondità nella mente.
Le
5 fasi muscolari sono unite ai 5 stati mentali: concentrazione, rilassamento,
affondamento e vuoto, più la fase neutra di riposo.
Non
è possibile lavorare sulle fasi muscolari senza lavorare sugli stati mentali, e
non è possibile lavorare sugli stati mentali se non si lavora sulle emozioni
(respiro).
[1] Dal latino: Plyo + metrico, può essere interpretato come “estensioni misurabili”. Il termine fu coniato da Fred Wilt nel 1975. Questo fu l’allenamento “segreto”utilizzato dagli atleti dell’est europeo. Gli altri paesi, soprattutto gli U.S.A hanno cominciato ad applicare ciò verso la fine degli anni 70. L’allenamento pliometrico è un esercizio che permette al muscolo di raggiungere il massimo della sua forza nel minor tempo possibile.