Catania 30-01-2009
Note Generali.
Taiji non riguarda la Salute, difesa personale o la trascendenza,
ma serve a rendere la Mente più forte e profonda. Se volete vivere in
salute cosa c’è di meglio che rafforzare la vostra Mente?
Noi ci alleniamo per lo sviluppo e il raffinamento personale.
Finalizzare la pratica alla salute o alla capacità marziale non condurrà mai
allo sviluppo della Mente Profonda (XIN), essenziale non solo per il Taiji ma
anche per il vostro sviluppo personale e raffinamento.
Innanzitutto si allena
il corpo, diventando consapevoli delle sensazioni corporee
( Pressione, allineamento, calore e piccoli cambiamenti muscolari). Il
lavoro sulla percezione della pressione occupa il 70% del nostro lavoro.
Imparate a percepire e accumulare le forze grazie all’affondamento
(CH’EN), stiramento dei muscoli e allungamento del corpo. Ascoltare i
cambiamenti corporei. Il corpo deve muoversi piano calmando la Mente
Superficiale, poi cominciate a percepire la pressione
nel vostro corpo e in quello del vostro partner. La maggior parte della gente è
completamente inconsapevole
della pressione esistente nel corpo. La pressione più forte si
trova nei piedi.
Successivamente si allena la Mente, cominciando a condurre il corpo tramite
essa… usate la Mente non la forza fisica ( Yong Yi, Bu yong Li). Solo grazie ad una forte intenzione è
possibile condurre il corpo, dunque non con una mente calma ma con una Mente
concentrata. Noi alleniamo la Mente a percepire le forze esistenti all’interno
del nostro corpo.
Come attuare ciò?
Grazie ai sensori specifici esistenti nel corpo (soprattutto a
livello di muscoli, tendini, articolazioni e pelle) che trasmettono tali
informazioni alla parte subconscia della mente e alle aree del sistema nervoso
specificamente destinate a regolare e mantenere la postura corporea. La maggior
parte della gente è insensibile e inconsapevole dell’esistenza ed utilizzo di
questi sensori corporei. Se la Mente è sintonizzata può percepire consciamente
questi sensori in ogni parte del corpo, o più precisamente può introdurre un
controllo cosciente in un processo di elaborazione di informazioni sensoriali
che abitualmente avviene in modo del tutto automatico.
Quattro principi importanti a cui prestare attenzione durante
l’esecuzione della forma:
1) Precisione
2) Stabilità
3) Allineamento
4) Rilasciamento
Nello studio della forma la precisione ci aiuta a capire le forze
esistenti all’ interno del corpo, perché alleniamo i
sensori alla percezione conscia del ciclo delle fasi muscolari:
a) contrazione
b) rilasciamento
c) allungamento
(stretching)
Se non percepite ciò, non riuscirete a portare la vostra Mente più in
profondità. Anche quando andate in uno stato idilliaco/estatico, o dietro alla
percezione del Qi, perdete la vostra consapevolezza….
Noi alleniamo la crescita di ondate di pressione, perché dove c’è
pressione lì c’è forza.
Per ultimo alleniamo il campo energetico, cercando di connetterci con
esso attraverso il suo centro che si trova nel plesso solare, cuore e polmoni.
Da un lato sviluppando l’abilità di mantenere la nostra Mente consapevole
dei processi esistenti all’interno del corpo, e dall’altro lato inviandola al
di fuori di esso con una forte intenzione, ci connettiamo lentamente con il
campo energetico che si estende per circa un metro dal nostro corpo in tutte le
direzioni.
Ci vuole molto tempo e un’acuta sensibilità/sensitività per permettere
alla Mente di lavorare direttamente con il campo energetico, perché la Mente
conscia non ha
una vera connessione con i sensori.
Molta gente purtroppo è restia ad investire nel lavoro sugli stadi
mentali, perché il risultato iniziale è molto scarso.
Progressione:
Anno 1° e 2°: Rilasciare la muscolatura e trovare la pressione nei piedi.
Prima affonda il sacro poi la parte superiore cade su quella inferiore, cercare
pressione nella vita.
Anno 4° Allinearsi e rilasciare verso il basso, gambe/ piedi, mentre la
Mente viene inviata grazie ad una forte intenzione fuori dal corpo.
Anno 5°/7° Inviare velocemente la Mente e la pressione fuori dal proprio
corpo.
Ostacoli al progresso nella pratca:
a. Non si pratica con la giusta consapevolezza o
troppo sporadicamente.
b. Ego… perché pensate di essere bravi.
c. Troppo
nella testa….
d. Emotivamente squilibrati
e. Cervello danneggiato a causa uso passato di
droghe.
f. Non essere interiormente stabili a
sufficienza.
Le 4 fasi muscolari del
camminare:
contrazione
rilasciare allungare accorciare
persona normale lunga nessuna corto molto corto
praticante Taiji corta &forte lunga lunga lunga
& forte
Ricorda ( mai abbastanza…):
Inizialmente si usa il corpo per allenare la mente, poi si usa la mente per allenare il corpo.
“L’allenamento della connessione corpo-mente ha due componenti: muoversi con consapevolezza (corpo attivo, mente passiva) e guidare il movimento con la Mente (mente attiva, corpo passivo)……” .
-Movimento. Il primo strumento basilare è la CONCENTRAZIONE associata alla PRECISIONE; essa calma la mente concentrandola sul movimento esterno.
-Struttura. Successivamente l’attenzione si sposta all’interno e si focalizza sul RILASCIARE – ALLINEARE.
-Funzione: consapevolezza
propriocettiva profonda (stretching \ pressione),
accesso alla Mente Profonda.
1) I principianti devono cominciare a lavorare con gruppi muscolari opposti, e osservare bene la contrazione/rilasciamento.
2) Ogni contrazione genera un’interruzione nell’allineamento posturale, non contraete quando vi muovete in avanti.
3) Se le vostre mani o la testa arrivano prima del corpo, state contraendo. Solo il corpo si muove.
4) Dopo che avete imparato bene la forma, non pensate al corpo, ma concentratevi sulla pressione. Dimentica il corpo… ricercate l’allungamento e la pressione.
5) E’ normale che per un lungo periodo di tempo la mente superficiale sia molto più forte della parte più profonda della Mente.
6) La Mente Superficiale non è idonea a percepire l’allungamento e accorciamento muscolare. Solo la Mente Profonda riesce a percepire ciò, e questo è il motivo per cui vi si consiglia di lavorare sull’ascolto di queste due fasi muscolari.
7) Se vi concentrate a partire dalla Mente Superficiale, il corpo si contrarrà.
8) Quando la parte inferiore del corpo produce un allungamento attivo, la parte superiore del corpo è passiva.
9) Più è forte la pressione nella parte inferiore del corpo, maggiore sarà l’allungamento nella parte superiore del corpo.
10) Tutto ha inizio con il controllo della Mente Superficiale.
11) Nel momento detto del “galleggiamento” è difficile andare in profondità se vi concentrate troppo.
12) Il momento del “galleggiamento” serve ad aumentare la forza della pressione ed allineamento. La pressione aumenta perché state “risucchiando” qualcuno dentro di voi. Le forze entrano sempre grazie ad una connessione. Assorbire (come una spugna)sempre queste forze. L’ondata di pressione che nasce dalla compressione è molto sottile in relazione alla pressione generata dall’ondata di contrazione.
13) Il bacino deve essere percepito come una ciotola che galleggia nell’acqua. Se il bacino non può muoversi è a causa di una eccessiva contrazione nelle gambe.
14) Non cercate di avere troppo controllo del corpo. Tutto il corpo si muove come un “corpo fluido”.
15) Lascia andare la consapevolezza di un corpo solido, ricerca la sensazione di una corpo fluido ed elastico. Poi cercare di portare questa sensazione sempre più in profondità.
16) Percezione del corpo come una “palla elastica”.
1. pressione diminuisce, corpo “galleggia”… contrazione.
2. Allinea e affonda, la mente va più in profondità, muoversi verso i piedi.
3. Mentre affondate, cercate di percepire un’onda salire… la Mente si espande dentro e attorno al corpo.
4. Inviare la Mente grazie ad una forte intenzione verso l’esterno… corpo passa dall’allungamento muscolare all’accorciamento. Visualizza come una luce che va inviata lontano dal corpo, mentre le spalle/scapole continuano ad affondare.
17) Forza elastica interna…. Non è una questione di allenamento del corpo, ma
l’inizio dell’allenamento della Mente.
18) Più siete “elastici”, meglio potete sentire il movimento ondulatorio, e meno sarete rigidi.
19) La consapevolezza corporea non riguarda la “testa” in particolare. Esistono cellule cerebrali in tutto il corpo.
20) Più scendete in profondità e più dovete guardare e ricercare sensazioni genuine. Troppa gente ricerca stati immaginari…
21) Portate la mente (intenzione) su e giù per il corpo è un’attività esterna.
Portare la Mente più in profondità e osservare il cambiamento nel corpo e nella Mente.
Questo è movimento interno.
22) Quando vi muovete esternamente, corpo e forze vanno nella stessa direzione. Muoversi internamente significa che la forza ed il corpo si muovono in direzione opposta.
23) Attivare la Mente internamente, significa porre l’attenzione con la forza non con il corpo.
24) Sentire con il corpo ha 2 passi, mentre sentire con la Mente ne ha 3.
Questo significa che in ogni movimento corporeo vi sono due fasi: contrarre
e rilasciare. Zheng Man Qing diceva: impulso e oscillazione (swing)-,
Huang lo interpretava invece come: galleggiare e affondare (Lift & Sink)
Internamente l’affondare è suddiviso in tre fasi : Song, rilasciare/rilassare,
Ch’en affondare, e WU svuotare. Queste tre fasi sconosciute ai più dei
praticanti vanno intese nella seguente maniera: i muscoli rilasciano,
poi si allungano ed infine si accorciano. Questo da vita alle 4 fasi, che
unite allo stato di non cambiamento/neutrale, danno vita ai 5 elementi.
Terra = neutro, Metallo = contrazione concentrica, Acqua = rilasciare,
Legno = Contrazione eccentrica, e Fuoco = espansione.
Dall’esterno verso l’interno, percepire la funzione… articolazioni e cambiamenti muscolari. La differenza maggiore tra allenare la Mente Profonda e quella Superficiale consiste nell’allenare la consapevolezza dell’ondata di pressione-movimento che sale dal basso (MP), oppure allenare a percepire la contrazione che sale (MS). La Mente superficiale è connessa con i sensi esterni che a loro volta si trovano tutti nella testa (vedere, udire, odorare, gustare).
25) Quando la Mente superficiale si quieta e va a “dormire”, la Mente Profonda
diventa più “sveglia”. Gurdjieff diceva “SVEGLIATEVI”, e diventate più
consapevoli di ciò che state facendo. Patrick e Huang invece sottolineano
sempre la necessità di… “Andare a dormire”. Qual è la differenza?
26) Dopo che la Mente Superficiale è “andata a dormire” e la Mente Profonda
diventa attiva, possiamo riconoscere due fasi nascoste:
1) Allungamento, è attivo e accade internamente.
2) Accorciamento, è passivo e si manifesta all’esterno.
Zheng Man Qing non ne ha mai parlato, mentre Huang si. Non è possibile percepire il ciclo ondulatorio di allungamento/accorciamento se la Mente non va abbastanza in profondità.
27) La sensazione di spingersi via dal suolo è… contrazione. La differenza consiste proprio nell’allenare questa contrazione o allenare l’allungamento.
28) Dobbiamo sviluppare un lungo e stabile aumento di pressione. Tutti i movimenti interni o esterni devono essere uniformi. Non fermatevi sul suolo, andate nel suolo ancora di più in profondità… allungatevi nel suolo e PROLUNGATE questa fase.
Sulla meditazione…
raramente viene insegnato a praticare la meditazione nei suoi tre livelli: 1) calmare la mente, 2) andare nella parte più profonda di se stessi, 3) dirigere la mente ancora più in profondità per scoprire chi sono io realmente.
Spesso la meditazione non va oltre il primo aspetto quello dell’osservazione di se stessi, per andare oltre bisogna riuscire a dividere la consapevolezza di se dall’intenzione con la quale il Sé conduce delle attività, questa è la differenza tra l’osservazione di se stessi dal ricordo di se stessi ( il ricordo di se non riguarda il passato, ma l’atto di volontà a non dimenticare se stessi nel qui ed ora, e siccome l’intenzione riguarda qualcosa che è nel futuro, mentre la consapevolezza è del passato, se non si dividono questi due aspetti della realtà unica, non ci è data possibilità di vedere la realtà così com’è quando accade…).
Appunti specifici.
Up and down ( meditazione…).
Nel primo stadio del primo livello, corpo e mente –nella sua componente di attenzione/intenzione-, si muovono tutti insieme.
Nel secondo stadio del primo livello, anche se il corpo fa la parte del leone, la mente comincia ad essere divisa nelle sue due componenti principali: attenzione ed intenzione. A sua volta esse varranno ulteriormente divise generando la duplice intenzione e la duplice attenzione.
Quindi mentre l’ondata di contrazione sale dal basso verso l’alto, l’ondata di rilasciamento scende dall’alto verso il basso.
Pressione nei piedi: contrarre le cosce: il centro sale: il petto si espande: il trapezio contrae mentre le cosce ed i piedi rilasciano, poi segue il centro-pancia, il petto-spalle, e quando il trapezio rilascia le cosce si contraggono ricominciando un nuovo ciclo.
Questo ciclo è più corto e veloce di quello precedente, ma ricorda il corpo conduce ancora!
Abbiamo due possibilità di contrarre e rilasciare: dai piedi, dal centro.
La seconda è quella giusta, ma è più difficile da trovare.
Eseguire i 5 esercizi nella stessa maniera, ponendo la propria attenzione sul rilasciamento del muscolo contratto, rilasciando esattamente solo quel muscolo e nient’altro!!!
Comprendere la legge dell’ottava, impulso/oscillazione, contrazione/rilasciamento, yin/yang sulla propria pelle in maniera pratica.
Quanto impulso/contrazione ho bisogno per spostarmi da A verso B? Il residuo di contrazione, che è un residuo di intento, non solo ci impedisce di spostarci comodamente per oscillazione, ma ci mette fuori allineamento.
Ricercare quindi di risolvere il problema a livello mentale, poiché la concentrazione è connessa con la contrazione, e il rilassamento con il rilasciamento.
Introduzione del concetto di fasi muscolari-fasi mentali.
E’ l’intensità del vostro pensare che fa la differenza ideocinetica. Ricerca sempre la qualità in tutto ciò che fai!
5 Esercizi e Forma.
Imparare a gestire l’ondata di contrazione e rilasciamento che sale e scende lungo il corpo.
Inizio della percezione di movimento tridimensionale delle anche.
Trovare il centro di gravità mobile (perché si sposta in relazione agli eventi corporei…) nei piedi grazie alla “triangolazione”.
Per fare ciò, percepire l’allineamento contemporaneo della prima falange dell’alluce, prima falange del mignolo e tallone insieme. Fatto ciò percepirete con esattezza il vostro centro di supporto plantare.
Sopra ad esso, dorso del piede, ci sono ben 70 muscoli-tendini-legamenti molto potenti, che influenzano moltissimo tutte le altre forze esistenti nel corpo. E’ attivando questa “fascia” che si carica l’arco del jin, forza elastica interna.
Nei Classici del Taiji troviamo scritto…il jin ha la sua radice nei piedi.
Percezione tridimensionale del movimento delle anche. L’azione del su-giù, avanti-indietro, destra sinistra, che vengono prima studiate separatamente, ora vanno eseguite tutte insieme.
Imparare a muovere separatamente le due parti ossee del bacino.
Scapole: passare da un movimento generale del trapezio ad un movimento specifico ed isolato del trapezio a partire dall’area che va dalla fine del collo inizio del trapezio.
Trovare il centro della scapola!!!
Non muovere le spalle, ma muovere le scapole senza che il centro della scapola si allontani troppo dalla colonna vertebrale o salga verso l’alto. Connessione rilasciata dalle braccia verso il tronco.
Nella prima parte dello studio della forma abbiamo lavorato sulla precisione e fluidità del movimento (continuo, lento…). Poi si è imparato a condurre la forma grazie alla naturale connessione del respiro-riflessi condizionati per cui: inspirare, contrarsi via dalla gamba anteriore;
allineare nella gamba posteriore, centro del piede, espirare affondando nel centro tra le due gambe;
connettere il centro del corpo, bacino, grazie all’anca anteriore al piede anteriore..ed il ciclo ricomincia.
Questa volta abbiamo visto la conduzione della forma a partire dalle forze in gioco sia nelle singola postura che nel transito tra un postura e l’altra:
5) connettersi con il piede anteriore
1) contrarsi via dal piede anteriore
2) allineare l’anca posteriore con il centro del piede posteriore e rilasciare
3) Affondare al centro tre le due gambe
4) Emettere la forza verso l’esterno
5) il ciclo ricomincia
5) Terra; 1) Metallo; 2) Acqua; 3) Legno; 4) Fuoco.
Prof. Zheng diceva che se si pratica la forma senza saper applicare lo yin/yang – impulso/oscillazione- ed i “5 movimenti” si sarebbe praticato invano, senza poter ottenere risultato alcuno.
La parte inferiore del corpo possiede un allungamento attivo, mentre la parte superiore ha un allungamento passivo. La pressione è più forte nella parte inferiore, mentre nella parte superiore è più forte l’allungamento.
Il galleggiamento (fase 1),
aumenta la forza della pressione e dell’allineamento. La pressione aumenta
quando riuscirete ad assorbire la forza del vostro partner ( attaccare è
cedere, cedere è attaccare): Le forze entranti devono sempre stabilizzarvi e
connettervi. L’ondata di pressione che nasce dalla compressione è molto sottile
se comparata all’ondata di pressione generata da una contrazione.
Lavoro in coppia.
Applicare lo stesso principio al lavoro in coppia considerando che qui sono in opera due cerchi contemporanei.
7 Spinte: Chi inizia a spingere A: prima allineare e rilasciare anca posteriore nel centro del piede posteriore,fase 2, poi fase 3 mentre si tocca con mano il partner. Infine 4……
Chi riceve B: 5 connessione anca anteriore con piede anteriore; 1, mentre partner passa dal 2 al 3.
2 quando il partner arriva al 3. 3 quando il 4 è in attività –non è possibile dire inizio o fine-, poi di nuovo 5….. per chi riceve non c’è 4.
Tan Tuei: spinta con una mano….come sopra
Wu shou: senza mani…come sopra.
Nel Tui shou, che da oggi io chiamerò Mien shou, mani che sentono-percepiscono, si allena la sensitività mentre nella forma la forza elastica interna.
Questo è il motivo per cui bisogna studiare il gioco delle forze nella forma, altrimenti quando si passa al lavoro in coppia il nostro corpo sarà privo di forza.
Purtroppo spesso e volentieri si fa il contrario, si usa la forma per studiare la sensitività, e il lavoro di coppia per allenare la forza. Prof. Zheng parlava della sostanza e della sua applicazione.
La sostanza è la forza che viene applica nel lavoro di coppia insieme ad un acuto senso di percezione dell’altro.
Nel Taji non esistono applicazioni di tecniche marziali, ma applicazioni di principi.
Per esempio applicare i “5 movimenti” ad una situazione marziale piuttosto che vederla e cercare di soluzionare dal punto di vista degli arti….
Gioco di mano…gioco da villano!
L’ultimo a partire ma il primo ad arrivare, significa che chi è attaccato gestisce il problema a partire dalle forze esistenti all’interno del proprio corpo e facendosi trovare nel ciclo delle forze giuste non dovrà reagire per agire. Soluzionare il problema non dalla prima parte a partire ma ultima ad arrivare, il pugno, ma dal mondo delle forze sottostanti a tutte le azioni umane.
Prof. Zheng diceva: Attaccare è cedere e cedere è attaccare.
Cedere significa lasciare che l’altro entri, faccia ciò che vuole fare, tanto noi siamo già pronti ed il nostro apparente yin..contiene un fetente yang!
Altrimenti di che Taiji quan parliamo?
Chi vive nel mondo della dualità non può vedere ciò di cui qui si sta parlando….
Grazie ai praticanti delle falde dell’ Etna (gli abitanti dell’ Etna si chiamano etnici?) che hanno reso possibile questo evento.
Saludos
Tiziano Grandi