L’OSSERVATORIO
Scuola per la Ricerca e Sviluppo della Coscienza Corporea


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Il Sistema.

 

                      Ho scelto consapevolmente di utilizzare la parola “Sistema” piuttosto che “Insegnamento” perché il primo è il sistema “operativo”, cioè un insieme di tecniche, che formano un metodo avente come filo conduttore un insegnamento, che come nel nostro caso può essere riassunto con:

Conosci Te Stesso, Possiedi Te stesso, Trasforma Te Stesso.

Il “Sistema” è vivo, e può cambiare nel tempo e nello spazio, l’insegnamento “è”, e resta ovunque lo stesso. Il “Sistema” rende operativo e vivo l’insegnamento, mentre l’insegnamento gli da il giusto valore interiore (Chiarezza di Intento).

Mentre l’insegnamento è rimasto immutato nei secoli, la modalità operativa è cambiata in relazione non solo al tempo e allo spazio, ma anche in base alla tipologia umana esistente in un determinato spazio-tempo. In Cina abbiamo il Taoismo, in India l’Induismo, in medio oriente il Sufismo, in Giappone lo Zen, ma l’insegnamento sottostante ad essi è sempre ed ovunque lo stesso.

…Potete chiamarla come volete, ma alla fine una rosa è sempre e solo una rosa…

Ciò che io trasmetto –dico trasmetto, non insegno ne ho creato…- è un sistema completo, composto da un metodo ed un filo conduttore nel metodo. E’ diviso per 3 Livelli, ognuno dei quali, a sua volta, è suddiviso per 3 Stadi. Ogni “Livello” rappresenta un “punto di vista”, cioè un livello di comprensione. Così com’è il punto di vista…così uno vede, ed il mio compito consiste non nel dare la mia visione – cioè proporre o vendere me stesso o un certo insegnamento-, ma mettere gli altri in condizione di poter vedere. Per questo parlo di Sistema, piuttosto che insegnamento.

Sia ben chiaro che, una volta avuta la giusta visione, il metodo va …lasciato, al pari di come si lascia una zattera dopo che si è attraverso il fiume. Qualcuno invece preferisce fermarsi, e guadagnarsi da vivere come barcaiolo, ed ogni innovazione come per esempio la costruzione di un ponte ( cioè la nascita di un sistema più veloce e diretto di quello precedente) non viene vista di buon occhio.
Dall’inizio alla fine tutto dipende solo dall’intento. Se il mio intento consiste nel Conoscere me stesso, dovrei fare ed utilizzare tutto ciò che va in quella direzione, evitando ciò che mi porta in una direzione contraria. Chiarezza di intento e Coerenza sono le due qualità fondamentali  non solo per entrare nel Lavoro, ma anche per giudicare chi lo propone.

In breve:

USA UN METODO FISSO PER PRODURRE UNA SENSAZIONE.
LASCIA IL METODO, MANTIENI LA SENSAZIONE.
INSERISCI QUELLA SENSAZIONE IN TUTTO CIO’ CHE FAI.
SENSAZIONI GENUINE CI PERMETTONO DI VEDERE LA REALTA’ COSI’ COM’E’.

 

Possiamo paragonare lo studio e la pratica di qualsiasi insegnamento ad una strada divisa in due parti: La prima parte si chiama Conoscenza, la seconda è detta Saggezza Trascendentale. Mentre la strada della Conoscenza ha un inizio e una fine,  quella della Saggezza trascendentale ha un inizio ma non ha fine. Tra queste due parti esiste un “Ponte” conosciuto con il nome di “Risveglio”. Il punto di inizio  del ponte “Risveglio” si chiama Consapevolezza; Dalla consapevolezza nasce la via verso il sincretismo tra soggettività e oggettività. La via della conoscenza passa attraverso il territorio del “metodo”, mentre quella della Saggezza Trascendentale passa per il territorio del non-metodo.

Il territorio del metodo è conosciuto come essere il territorio dell’intelletto. E’ il luogo dove si può usare un concetto per esprimere qualcosa. La gente all’inizio è ignorante, e il maestro partendo da questa loro ignoranza comincia a trasmettere la conoscenza attraverso tutti i tipi di metodi. Su questa strada tutto può essere spiegato perché esiste un metodo. Alla fine qualcuno arriverà al ponte “Risveglio”, ma non potrà avanzare perché non avendo fatto esperienza di cosa c’è oltre, non ci sarà concetto capace di comunicare ciò. Venendo dalla via del metodo,  tutto resta possibile solo all’interno del metodo, e non può aprire il cancello del ponte “Risveglio”, che resta oltre il conosciuto. Non c’è possibilità di conoscere l’altra via, perché  la conoscenza del territorio del metodo, dove questa persona si  trova, differisce dalla realtà oggettiva, cosicché non gli è possibile parlare di sincretismo tra soggettività e oggettività. Può solo avvicinarsi piano piano attraverso la via della Saggezza Trascendentale. A questo punto qualcuno incapace di andare avanti si fermerà davanti al cancello del ponte chiamato “Risveglio”. Qualcun altro tornerà indietro al punto di partenza detto “Ignoranza”. Qualcuno invece,  si metterà a cercare un metodo per poter entrare nel non-metodo!!! Questa amici è una via difficilissima….
Coloro che sono entrati nella via del non-metodo  non possono tornare indietro per aiutare gli altri, poiché appena faranno ciò daranno vita ad un metodo , che non è lo stato da loro raggiunto….
Dunque studiare come nel nostro specifico caso Arte Marziale Superiore (Taiji quan),  significa lasciare l’ignoranza per entrare nella consapevolezza, per passare successivamente attraverso il sincretismo tra soggettività e oggettività. In seguito si potrà, in qualsiasi momento, trovare ed aprire quel cancello del ponte “Risveglio”. Questo è il momento più difficile, perché se nelle vostre mani (cioè attraverso la vostra esperienza pratica) non c’è la chiave per aprire quel cancello, non potete entrare nel territorio del non-metodo, gustando di persona il sapore della consapevolezza, guadagnando così altra Saggezza trascendentale, spingendovi verso la direzione del sincretismo tra soggettività e oggettività.

Il metodo utilizzato dal Buddha per trasmettere l’insegnamento si basava sull’ottuplice sentiero. Gurdjieff oltre alle danze sacre e i “movimenti”, utilizzava i “7 esercizi”, noi abbiamo invece i “5 esercizi” – in cinese, Song Ch’en wu fah- la Forma 37 (che sostituisce i movimenti e le danze sacre del sistema precedente), ed il lavoro di coppia –Tui shou- completamente assente negli altri due sistemi.

Ripeto…il sistema può cambiare fintanto che vi sia un filo conduttore nel metodo, cioè chiarezza di intento connesso con un insegnamento ben preciso.

Tutto ciò che verrà messo in pratica sia nella Forma 37, che nel lavoro di coppia, viene studiato nei “5 esercizi”, che sono l’essenza di questo sistema.

Le tecniche che compongono un metodo facente parte di un sistema, dovrebbero essere per loro natura semplici da apprendere, poiché così si avrà più tempo a disposizione per lavorare praticamente su se stessi.

Il tempo richiesto per apprendere le tre tecniche di base di questo sistema, è di tre anni. Dopo di ciò esternamente parlando non si cambia più nulla, mentre internamente un universo si aprirà alle vostre percezioni.

Poiché un lavoro pratico su se stessi è inconcepibile senza gli altri, è mio compito  inserire il nuovo studente al più presto nel gruppo. Il luogo dove il gruppo si riunisce è detto Scuola. Quando si riuniranno le persone giuste, al momento giusto, nel luogo giusto, l’insegnamento si manifesterà. Questo in realtà significa non solo che l’insegnamento per sua natura è …impersonale, ma che esso è parte di noi stessi, ed aspettava solo le condizioni giuste per …manifestarsi.

Quando l’allievo è pronto ciò che si manifesta è l’insegnamento non il maestro.

Siccome ciò che io propongo è un sistema completo, non è possibile prendere qualcosa da ciò per inserirlo altrove. O si prende il sistema o non lo si prende.
Se ciò che voi avete non è completo, e avete bisogno di “altro”, perché vi ostinate a tenere per forza ciò che è incompleto???
“Investire in perdita” consiste nel liberarsi da tutto ciò che non solo non è funzionale, ma che non è “IO”. Togliere piuttosto che aggiungere fino a quando ciò che resta, nudo ed improbabile che sia sono “IO”, me stesso. Se voglio conoscere me stesso, tutto ciò che devo fare è togliere tutto ciò che non è me stesso… dunque levare piuttosto che aggiungere. Tutto qua….

2007-01-01                                                                                        Tiziano Grandi

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